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Editore: Bottega editoriale Srl
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Direttore responsabile: Fulvio Mazza
A. XIII, n.144, settembre 2019
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Un sito al mese (a cura di Angela Potente)

Con www.primaonline.it
notizie, approfondimenti:
tutto il mondo dei media
anche per gli internauti

di Francesca Rinaldi
Le skills di Prima Comunicazione pure nella versione online del periodico
strumento indispensabile per i giornalisti e fonte d’informazioni per tutti


Primaonline.it è la versione online di Prima Comunicazione, mensile che da quasi quarant’anni si occupa di pubblicare notizie, informazioni e voci sul mondo del giornalismo, sia stampato che radio-televisivo.

Prima Comunicazione si può definire un periodico di metagiornalismo, che parla del sistema dell’informazione dal suo interno. È davvero interessante e senza eguali in Italia il suo metodo: occupandosi sia in sincronia che in diacronia del mondo dell’informazione, fa sì che il lettore sia messo al corrente di tutto ciò che ruota attorno, e dentro “la notizia” e soprattutto agli organi di informazione.

E così non stupisce che anche www.primaonline.it sia un sito ricco di notizie e informazioni, leggibili proprio come il suo “omonimo” stampato.

 

Nell’homepage il Sommario e I protagonisti

Aprendo l’homepage del sito, la prima immagine è la copertina del numero del relativo mese in edicola e proprio a sinistra infatti un’apposita colonna di link sotto la voce In edicola riporta alle varie rubriche della rivista stessa. Si inizia con il Sommario che racchiude in sé un assaggio di alcuni degli argomenti trattati nella versione cartacea, come ad esempio il Servizio di copertina, o tra le rubriche, I fatti del mese. A seguire, in successione: Le scelte del mese, I nomi del mese, Borsino dei direttori, Seggiole e poltrone e Trend online. Come già detto e come si intuisce, tutto verte sul mondo dell’informazione, interviste ai direttori o ai protagonisti della comunicazione, ma anche tutto ciò che sta dietro il “prodotto finito”, ovvero organigrammi delle società editoriali, siano essi i gruppi che possiedono i grandi network internazionali o siano piccole realtà in crescita.

Sotto la copertina del numero in edicola, appare I protagonisti. In questa sezione vengono estrapolati dai vari articoli della rivista una decina dei nomi di coloro che vi compaiono e cliccando sul rispettivo nome o foto si accede ad un assaggio dell’articolo.

Ma la versione online ha più di uno spazio che il cartaceo non potrà mai avere, come le Notizie d’agenzia. Notizie che riguardano lato sensu l’informazione, appunto provenienti dalle varie agenzie di stampa e aggiornate in tempo reale. O anche la sezione Gallerie multimedia, dove è possibile vedere vari video di interviste, tavole rotonde, presentazioni di direttori o casi e servizi televisivi che hanno suscitato scalpore sia mediatico che politico. O Risorse online, una vera e propria banca dati di facilissima consultazione e di grande utilità che permette di conoscere le informazioni di base di qualsivoglia testata (direttore, editore, città, concessionaria pubblicitaria e anche la Url e il numero di telefono). E ancora Date e cifre, un altro importante data base sulla diffusione, i dati di lettura, gli investimenti pubblicitari dei vari media, testata per testata.

 

«La comunicazione è una tecnica di potere»

Ai lettori che non conoscono Prima Comunicazione, consigliamo di cliccare senza esitazione alcuna, sulla scritta Chi siamo. Oltre a venire informati normalmente da chi e come è composta la redazione, e a conoscere che l’editore è Editoriale Genesis, si viene a conoscenza dello spirito pionieristico, moderno e sicuramente, a nostro avviso coraggioso, che ha animato l’uscita a Milano nel 1973 del primo numero del periodico.

Leggere La storia di ‘Prima’ dal sito, già di per sé fa capire molte cose anche sulla storia dell’informazione in Italia negli ultimi trent’anni. Infatti i due fondatori e rispettivamente attuali direttore responsabile e condirettore della rivista, Umberto Brunetti e Alessandra Ravetta raccontano di quanto fosse rischioso parlare di informazione negli anni Settanta.

Alla sua nascita la dichiarazione di intenti della rivista era immediatamente leggibile già dalla veste grafica, tant’è che proprio dal 1973 al 1976 sopra la testata compariva la frase «Una testata per la società dell’informazione». Non necessariamente per gli addetti ai lavori, «Prima nacque, dunque, non come un giornale per i giornalisti, ma come cronaca dell’informazione e dell’uso che la società ne faceva». Anche perché come scrissero in un documento fatto girare «la comunicazione è una tecnica di potere», e quindi un potere critico troppo importante, spiegano adesso, per «considerarlo l’esclusiva di una sola corporazione, il segreto di una confraternita di fattucchieri trasmesso di padre in figlio».

 

Francesca Rinaldi

 

(www.bottegascriptamanent.it, anno IV, n. 29, gennaio 2010)

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