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A. XV, n. 160, gennaio 2021
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Dibattiti ed eventi (a cura di Natalia Bloise)

Una Convention sull’arte del “buon comunicare”
di Ennio Masneri
Prende il via “Comunicare per innovare” che, su iniziativa dell’Usr Calabria
e della Finedit (editrice de il Quotidiano), fa avvicinare i giovani alla lettura


Comunicare nella sua accezione semantica significa “far conoscere”, “rendere noto”, perciò la comunicazione ha lo scopo di trasmettere ad uno o a molti interlocutori, determinati messaggi e/o informazioni. Pertanto, l’atto comunicativo diventa ineludibile nella Pubblica amministrazione che, anche in ottemperanza alla Legge n. 150 del 2000, deve caratterizzarsi come azione divulgativa che utilizza un medesimo codice tra l’emittente e il ricevente.

Appare scontato che, affinché la comunicazione rivolta all’esterno sia efficiente ed efficace, è assolutamente necessario che all’interno della Pubblica amministrazione vi sia un’adeguata relazione tra i suoi operatori.

A tal fine, l’Ufficio scolastico regionale (Usr) della Calabria ha condotto, tra novembre 2006 e giugno 2007, un corso di formazione finalizzato ad instaurare un soddisfacente rapporto comunicativo all’interno del proprio personale amministrativo.

Il feedback di tale corso di formazione è stato descritto durante l’incontro tenutosi a Gizzeria Lido (Cz) il 5 marzo scorso presso il Centro congressi Hotel Caposuvero, anche attraverso la pubblicazione del volume: La comunicazione interna nella pubblica amministrazione: un’esperienza formativa.

 

La relazione del direttore Patracca

«La comunicazione è una dimensione insostituibile dell’esistenza umana e ne rappresenta una dimensione essenziale», così il direttore generale dell’Usr, Carlo Petracca, ha avviato il workshop dal tema “Comunicare per innovare”, articolato in due sessioni di lavoro: la prima, istituzionale, la seconda didattica.

Al convegno, organizzato sinergicamente dallo stesso Usr, dall’Istituto tecnico industriale “Gronchi” di Lamezia Terme e coordinato da Giovanna Bergantin, responsabile Ufficio stampa dell’Usr, sono intervenuti: Raffaele Perri, dirigente del Servizio per la Comunicazione dell’Usr, che ha relazionato su Azioni di comunicazione e formazione dell’Usr-Calabria, inquadrate in un ampio contesto normativo; Angela Riggio, referente regionale per la formazione dell’Usr, la quale ha presentato il Rapporto sul corso di formazione in comunicazione interna, che per normativa ha acquistato esclusivo carattere telematico; mentre Giulio Benincasa, referente del sito web dell’Ufficio scolastico regionale, e Salvatore Cartolano hanno rispettivamente annunciato il nuovo sito web e il portale telematico dell’Ufficio relazioni con il pubblico dell’Usr.

All’incontro sono intervenuti, inoltre, Rocco Reina, ricercatore di Organizzazione aziendale dell’Università di Catanzaro, in qualità di docente e tutor del corso di formazione; Florindo Rubbettino, docente dell’Università del Molise (oltre che noto editore), che ha posto l’attenzione sui molteplici modi di comunicare e soprattutto sulle nuove ed innumerevoli modalità di lettura; Giuseppe Soluri, presidente dell’Ordine regionale dei giornalisti, che ha ribadito come nella Pa sia indispensabile una comunicazione facilmente decodificabile e aliena, quindi, da logiche ermeneutiche; Carlo Parisi, componente della Giunta esecutiva della Federazione nazionale della stampa, che ha evidenziato come, per interpretare la realtà, sia importante stimolare gli studenti ad una “plurima lettura del quotidiano”, attraverso la fruizione e il confronto di più giornali.

 

L’intervento dell’editore Antonella Dodaro

Durante la sessione pomeridiana, svariati sono stati gli interventi sia da parte dei giornalisti presenti alla convention sia da parte dei dirigenti delle 37 scuole secondarie di secondo grado che hanno aderito all’iniziativa: Il Quotidiano… corre scuola, un progetto sperimentale dal carattere squisitamente laboratoriale presentato in tale occasione dall’Usr di concerto con la Finedit, editrice di Il Quotidiano della Calabria. Antonella Dodaro, amministratore delegato della Finedit, ha spiegato come attraverso tale progetto sia possibile creare le condizioni per avvicinare i giovani alla carta stampata e viceversa; gli studenti saranno affiancati dai giornalisti professionisti de Il Quotidiano che spiegheranno loro, come sottolineato anche dal direttore della stessa testata, Matteo Cosenza, la costruzione del giornale ed i suoi retroscena. Il dirigente tecnico Domenico Torchia, a conclusione dei lavori, ha spiegato quanto sia importante dal punto di vista educativo una didattica esperenziale di questo tipo. Infatti, una prassi educativa di tal genere promuove l’apprendimento cooperativo e la definizione dello spirito critico di ciascun discente anche motivandolo a capire ed a operare costruttivamente, nella progressiva responsabilizzazione individuale e sociale, nel rispetto delle regole di convivenza, nella capacità di pensare il futuro per prevedere, prevenire, progettare, cambiare e verificare.

 

I problemi del giornalismo calabrese

Il convegno, oltre alla parte istituzionale sulla comunicazione, è servito per mettere in luce i problemi concernenti la stampa in una regione come la Calabria, i cui eventi sono oggi segnati da fatti di mafia, di cronaca nera molto spesso truculenta e di corruzione politica. Nel corso del dibattito, Fulvio Mazza è intervenuto sulla partecipazione libera del giornalista alla vita sociale della Calabria: ne è emerso un quadro poco confortante perché la stampa calabrese presenta tutti i suoi limiti essendo l’immagine di un mondo sempre in fermento, da cui di rado si definisce il positivo. In particolare si è soffermato sulla truffa ai lettori/cittadini relativa alla cosiddetta “pubblicità redazionale”. Ha, infatti, richiamato il presidente Soluri a reprimere quelle frequenti inserzioni pubblicitarie che, camuffate da articoli giornalistici, e talvolta addirittura firmate da iscritti all’ordine, vengono pubblicate sui giornali calabresi.

 

Ennio Masneri

 

(www.bottegascriptamanent.it, anno II, n. 8, aprile, 2008)

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