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A XI, n. 115, aprile 2017
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Emozioni in versi (a cura di La Redazione) . A XI, n. 115, aprile 2017

Zoom immagine Un rifratto
in versi:
Perle di luce

di Gilda Pucci
Una raccolta di micromondi:
componimenti brevi, impronte
di vita. Da Mohicani edizioni


Un groviglio emotivo di sensazioni che hanno il sapore di una vita intensamente vissuta, il profumo della libertà e il tocco della dolcezza, questo è ciò che evoca la raccolta di poesie Perle di luce (Mohicani edizioni, pp. 72, € 10,00).
In pochi versi la poetessa, Anna Studiale, riesce a dare corpo a tutte quelle pulsioni, passioni e quei desideri che ciascuno porta dentro di sé nel cantuccio della propria stanza, in solitudine, e lo fa con grande eleganza e delicatezza, entrando in punta di piedi fra le corde della sensibilità del lettore.

Uno scrigno di tante piccole “perle” in cui si vede il mondo con occhi “giovani”
La semplicità del linguaggio riesce a creare atmosfere da cui sbocciano emozioni e pensieri vivi, espressi in modo intimo, spesso carichi di sensualità, che lasciano emergere tutto un modo adolescenziale di “vedere” e “sentire”, che straripa in un’innocenza puerile generando, verso dopo verso, “perla” dopo “perla”, una luce che emana energia, linfa vitale: la si osserva filtrare in ogni crepa di un’esistenza spenta e riportare momenti pieni e floridi di un eterno passato, come il fascio luminoso che blocca l’istante in una foto scattata con una vecchia polaroid.
Poche immagini sobrie ed eloquenti disseminate fra le pagine e riservate solo ad alcune poesie, fotogrammi in cui l’anima prende fiato e si concretizza, scatti pieni di luce e di ombra, dove anzi la prima irradia soffocando la seconda.
Che questo aspetto abbia un legame con il titolo e con il tema principale della raccolta?
Sicuramente sì, se si analizza l’estrema cura con cui la poetessa tratta ogni verso, ogni singola parola, ogni dettaglio del testo.
Il cuore pulsante, “i sogni forti come grandi ali” di rondine in primavera, in questo caso nella stagione primaverile della vita, la gioventù, l’amore intenso sono tutte immagini presenti nei componimenti della raccolta. È durante l’adolescenza che la poetessa si lascia andare alla poesia ed imprime nero su bianco le prime “visioni” interiori; probabilmente anche questo influisce sulla scelta dei temi affrontati.

Frammenti
In ogni verso si scorge un barlume di bellezza profonda, in cui ogni lettore si rispecchia ed entra in uno stato di empatia con l’autrice, in una sorta di complicità, di massimo coinvolgimento e di alchimia.
Il testo è un momento di evasione in cui si “danza” con il pensiero e con lo spirito, ma è anche una profonda riflessione sull’esistenza umana, su come di tanto in tanto ci si perde per strada, dimenticando l’entusiasmo iniziale di quando si prende la vita di petto.
La raccolta è “aria fresca per le vene”, “un tocco di colore”, “una cattedrale di sensazioni”.
Nei frammenti la vita scorre come un fiume in piena che, lento, travolge, inebria, attira e trascina in paradisi inesplorati.
Un libro piccolo, ma essenziale, uno scrigno di “perle”, di contenuti profondi, di tanti piccoli respiri, che tutti dovrebbero sfogliare almeno una volta.

Gilda Pucci

(www.bottegascriptamanent.it, anno XI, n. 113, febbraio 2017)

Collaboratori di redazione:
Teresa Elia, Ilenia Marrapodi
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