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A. XIII, n. 136, gennaio 2019
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Riflessi d'autore (a cura di Mària Ivano)

Zoom immagine Erotismo e sentimenti,
passione e sensualità:
l’amore tra internauti
nel terzo millennio

di Emanuela Pugliese
Ritrovare se stessi e svelarsi all’altro senza inibizioni: nella virtualità,
la nuova forma del romanzo epistolare. Da Giovane Holden edizioni


«Non è vero che in vino veritas, ma in eros veritas». Così esordisce David Dobel (nella vita Woody Allen) nel film Anything else (2003), nel tentativo di convincere l’amico Jerry a riscattare la propria esistenza da legami soffocanti e inutili, a partire da quello con la sua ragazza Amanda, ormai scivolato in una squallida routine. Che l’eros, la passione e quel pizzico di fantasia che non guasta mai, siano ingredienti da non sottovalutare all’interno di una relazione tra un uomo e una donna è convinta, allo stesso modo, la scrittrice e giornalista Manuela Minelli – già autrice del romanzo C’è odore di cuore (Giraldi editore) – nel suo nuovo libro Epistolario erotico tra due internauti sconosciuti (Giovane Holden edizioni, pp. 144, € 14,00).

Uomo d’affari e papà affettuoso lui, donna intellettuale e mamma dolce e premurosa lei: questi i protagonisti del romanzo, composto dalle email che i due si scambiano attraverso la rete. Un vero e proprio “epistolario”, dunque, ma in chiave rigorosamente moderna e attuale.

Un “messaggio in bottiglia”, che lei lancia «nell’immenso oceano di Internet» alla ricerca del suo uomo ideale, è il pretesto con cui iniziare una storia d’amore, di sesso e di seduzione solo virtuale, con la promessa reciproca di non incontrarsi mai.

 

Completini di pizzo, “pensieri aurei” e… sexy toys!

Inizia così un coinvolgente e stuzzicante scambio di email tra Claudio e Sabrina, i nostri due “amanti virtuali”, i quali si ritrovano quasi tutti i giorni in un luogo non-luogo per dialogare, raccontarsi e svelare ogni loro più intimo segreto all’interno di un vortice di trasgressione privo di tempo e di spazio.

Quasi per gioco, Sabrina accondiscende alle richieste del suo interlocutore: indossare il nuovo completino di pizzo, infilare una gonna nera con lo spacco e una camicetta rosso fuoco e camminare su tacchi a spillo con cinturino alla caviglia. Tutto per regalare piacere al proprio uomo e per riscoprire quella femminilità ormai perduta tra lavatrici da preparare e compiti a casa da far rispettare. «Guardavi me come guardassi un’opera d’arte – racconta Sabrina – e io ho assunto un’aria preziosa, lontana, come protetta da invisibili fili collegati a un allarme a ultrasuoni. Eravamo lì, tu e io. Potevo sentire fruscii di velluto nel mio stomaco, come ali di farfalle impazzite. Ero ipnotizzata dal tuo sguardo dorato, ormai dorata anch’io, incapace di pensare, con l’apparato cerebrale diventato un blocco d’oro e tu, Re Mida, che posavi il tuo sguardo aureo su di me, dentro di me, facendo brillare ogni mio organo vitale e non. Soltanto le farfalle continuavano a sbattere le ali, seminando pulviscolo d’oro sulle pareti del mio stomaco».

Da questo punto di vista, il romanzo si rivela assolutamente interessante, in quanto l’autrice riesce a tracciare, in maniera del tutto nuova, il profilo di una donna alla ricerca della propria identità, aprendo, contemporaneamente, uno spaccato sull’universo femminile ancora oggi in bilico tra lavoro e famiglia, tra amore e sesso, tra coraggio e solitudine.

Da una parte, dunque, una donna sensuale, piena di vita e di passione, dall’altra un uomo quasi misterioso e per questo affascinante, ironico, sempre in viaggio per lavoro, insomma un vero provocatore. «Potrei dirti che vorrei essere il tuo pilota, il tuo sultano, il tuo re. Per contraddirmi subito e immediatamente trasformarmi nel tuo schiavo più umile, nel tuo servitore obbediente ed esaudire ogni tuo desiderio»: queste le parole di Claudio.

 

Un libro dal risvolto erotico con qualcosa in più

Non è facile resistere alle lusinghe di un tale adulatore ed è per questo che Sabrina rimane piacevolmente coinvolta in un artificio di sesso ed erotismo, senza però mai scadere nella volgarità o nella banalità. Il romanzo ha sì un risvolto erotico, ma ha quell’elemento in più che lo rende notevole anche sotto l’aspetto socioantropologico: Claudio e Sabrina stanno, in realtà, cercando se stessi all’interno delle proprie mura domestiche e dietro lo schermo di un portatile.

Due i temi che emergono in maniera evidente: la solitudine di entrambi e la paura di mettersi a nudo, di scoprirsi, di svelarsi. Allora quale strumento migliore se non Internet e i nuovi mezzi di comunicazione per incontrare qualcuno senza temere di essere giudicati? Lo schermo del proprio pc diventa così un paravento, quasi uno scudo per difendersi e rivelare in piena libertà la propria vera indole.

Nessun pregiudizio, nessun tipo di morale possono fermare la voglia di vivere di una donna che ha ancora desiderio di mettersi in gioco, di sperimentare nuove sensazioni liberando i propri freni inibitori e lasciandosi trasportare dal fascino di un uomo pieno di attenzioni e premure. In questo, l’autrice ha saputo magistralmente raccontare una storia di erotismo molto sottile, mediante l’arte della parola, realizzando così un’opera innovativa dal punto di vista stilistico e, al contempo, divertente e vivace.

Un libro, per concludere, che sa regalare ampio margine all’immaginazione: nulla deve essere totalmente svelato, ma solo fatto intuire con un’abile sapienza scrittoria per alimentare il desiderio tra due “internauti sconosciuti”.

 

Emanuela Pugliese

 

(www.bottegascriptamanent.it, anno VII, n. 65, gennaio 2013)

Collaboratori di redazione:
Teresa Elia, Ilenia Marrapodi, Maria Chiara Paone
Progetto grafico a cura di: Fulvio Mazza ed Emanuela Catania. Realizzazione: FN2000 Soft per conto di DAMA IT