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Direttore editoriale: Mario Saccomanno
A. A. XIX, n. 217, nov. 2025
L’editoria italiana è a un biviofatto di sfide e opportunità
di Fulvio Mazza e Mario Saccomanno
La relazione annuale Aie mostra flessioni interne.
La produzione per ragazzi e narrativa è però incoraggiante
Negli ultimi mesi, i dati sull’editoria italiana hanno messo in luce un quadro misto, fatto di frenate e indicatori di adattamento ai nuovi scenari che può risultare proficuo passare in rassegna. Per farlo, si può partire dalla Relazione sull’editoria italiana 2025 dell’Associazione italiana editori (Aie) e dalle analisi pubblicate da L’Espresso il 15 ottobre 2025. Dai contenuti ne emerge che nei primi 9 mesi di quest’anno il mercato interno ha registrato una flessione: sono state vendute circa 1,9 milioni di copie in meno rispetto allo stesso periodo del 2024, con un calo stimato di 20,7 milioni di euro in termini di introiti.
Il valore complessivo del settore si attesta a circa 3,234 miliardi di euro, con una diminuzione dell’1,4% rispetto al 2023. All’interno di questo scenario, alcune tipologie di libri mostrano andamenti contrastanti: la saggistica specialistica ha registrato un calo del 10,9%, la manualistica del 4,7% e i fumetti del 5%. Un segnale che la domanda per alcune categorie resta debole, confermando le difficoltà nel coinvolgere nuovi lettori o mantenere quelli esistenti.
Anche la distribuzione dei canali di vendita evidenzia alcune sfide: se le librerie fisiche rappresentano il 55,5% del mercato e gli store online il 40,2%, il piccolo segmento della grande distribuzione si ferma al 4,4%. I lettori attivi, secondo L’Espresso e Aie, sono circa 32,4 milioni (73% degli italiani tra 15 e 74 anni) con un divario territoriale significativo tra Centro Nord (77%) e Sud/Isole (62%).
Nonostante le difficoltà, ci sono segnali positivi
Guardando con più attenzione ai dati, emergono anche aspetti incoraggianti. La narrativa italiana cresce del 3%, così come i libri per bambini e ragazzi (+3,9%), segno che i lettori continuano a mostrare interesse per la qualità della produzione nazionale e per le nuove generazioni.
Anche il fronte internazionale appare in crescita: la vendita dei diritti di traduzione dei libri italiani è aumentata dell’8%, raggiungendo 8.484 contratti. Questo indica che le opere italiane trovano sempre più spazio all’estero, confermando la capacità del settore di dialogare con un pubblico globale.
I canali digitali e online stanno ampliando il pubblico: gli store online raffigurano ormai oltre il 40% delle vendite, un dato che riflette l’adattamento degli editori alle nuove modalità di consumo e la possibilità di raggiungere lettori in tutto il mondo.
Cosa significa tutto questo per uno scrittore oggi
Per chi scrive, i dati delineano un panorama sicuramente difficile, ma non scoraggiante. Conoscere il mercato e capire quali generi crescono, come la narrativa italiana e i libri per ragazzi (albi illustrati, libri cartonati, ecc.), aiuta a posizionare la propria opera e a identificare i lettori potenziali.
Allo stesso tempo, la crescita del mercato estero offre nuove opportunità: tradurre un libro o instaurare partnership con editori stranieri può aprire spazi inediti e aumentare la visibilità internazionale. Anche la scelta dei canali di diffusione è cruciale: se le librerie fisiche restano fondamentali, una strategia digitale efficace, che includa social, store online e ebook, permette di raggiungere un pubblico più ampio e diversificato.
In questo contesto, la partecipazione attiva a eventi, fiere, presentazioni, podcast e interazioni sui social non è più opzionale, ma diventa uno strumento essenziale per farsi conoscere e costruire una comunità di lettori.
Di sicuro, si nota che la flessibilità nei generi resta un valore aggiunto: pur mantenendo stabile la narrativa, anche i settori in calo possono rappresentare nicchie interessanti se affrontati con originalità e qualità.
In altre parole, uno scrittore oggi deve saper leggere i numeri del mercato tanto quanto le proprie emozioni creative e la capacità di adattarsi, promuoversi e cogliere le opportunità internazionali è tanto importante quanto scrivere bene. Di sicuro, alla luce di quanto affermato, anche farsi guidare da professionisti del settore in ogni passaggio da compiere può risultare sicuramente una scelta vincente. Ecco, allora, l’importanza che rivestono ancora (e, per certi versi, soprattutto) oggi le Agenzie letterarie (di questo ci scusiamo per il conflitto d’interessi).
Fragilità e, al contempo, solidità
L’editoria italiana nel 2025 si trova in un momento che si potrebbe definire di transizione. Il mercato interno mostra fragilità, ma, la produzione culturale è comunque solida, la narrativa italiana resiste e la dimensione internazionale cresce.
Gli editori e gli autori che sapranno coniugare qualità dei contenuti, innovazione e apertura al mercato estero avranno l’opportunità di rafforzare la propria presenza e attrarre nuovi lettori.
Pertanto, il quadro non è positivo, ma nemmeno allarmante: la sfida per il settore e per chi scrive sarà anche mantenere l’equilibrio tra produzione interna e proiezione internazionale, valorizzando la cultura italiana e continuando a coltivare lettori di tutte le età.
Fulvio Mazza e Mario Saccomanno
(www.bottegascriptamanent.it, anno XIX, n. 217, novembre 2025)
Fonti:
- Associazione italiana editori (Aie), Relazione sull’editoria italiana 2025;
- L’Espresso, Aumento lettori esteri: numeri e vendite in Italia, 15 ottobre 2025, https://lespresso.it/c/cultura/2025/10/15/aumento-lettori-esteri-numeri-vendite-italia/57600?utm































