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Editore: Bottega editoriale Srl
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A. XX, n. 222, aprile 2026
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Un sito al mese (a cura di Angela Potente)

Sul sito www.treccani.it
la cultura umanistica
convive con scienza,
tecnologia e costume

di Guglielmo Colombero
Un sito enciclopedico, spazia su molteplici orizzonti didattici e culturali
all’interno di una comunità di partecipazione e di condivisione del sapere


Treccani.it è la versione online del prestigioso e autorevole Istituto Treccani, emanazione dell’Enciclopedia italiana di scienze, lettere ed arti, e dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana che ne ha curato la prima edizione e le successive sette appendici, fondato a Roma il 18 febbraio 1925 da Giovanni Treccani.

Un sito splendido, un lampo nelle tenebre di un desolante panorama di ristagno linguistico e culturale (che talvolta involve in regressione, in analfabetismo di ritorno): in Italia il numero delle persone che leggono almeno un libro ogni anno non aumenta dal 1989, e purtroppo in alcune regioni è addirittura diminuito... Per fortuna, oltre ai blog demenziali e propagatori di immondizia, esistono anche siti come questo. Rigorosi, professionali, addensati da un substrato culturale che conserva intatti il proprio fascino e la propria dignità, nonostante la concorrenza sempre più martellante e parossistica della televisione e del sottobosco di Internet in cui prolifera il culto delle distorsioni lessicali generate dall’afasia comunicativa e dalla più asinina e proterva ignoranza.

 

Il sito della Cultura

La tendina del menu sul margine superiore comprende cinque voci: Istituto Treccani, Catalogo, Rete di vendita, Rassegna stampa, Sala Stampa (queste tre ultime di carattere logistico: informazioni sulla Treccani alla Fiera del libro di Torino, articoli vari, eventi di rilievo). La prima voce riguarda l’istituto e le sue attività culturali: ci informa sulla Missione, sul Consiglio scientifico e sui Soci, e contiene il calendario di eventuali presentazioni di opere letterarie e cinematografiche, convegni, festival, tavole rotonde e dibattiti. Il Catalogo include le sezioni del Sapere enciclopedico (la Trevolumi, la Piccola Treccani, l’Enciclopedia di Scienze, Lettere ed Arti), i grandi temi (come cinema, scienza, arte medievale ecc.), la biografia italiana (con il Dizionario biografico degli italiani: ), i classici della letteratura (i classici Ricciardi), la lingua italiana (Vocabolario, Neologismi, Sinonimi e contrari), i luoghi gli eventi le date  (gli Atlanti Storico e Geografico), le edizioni d’arte (Dante, Pompei, le miniature ecc.), le edizioni pregiate (come le stampe di Canova, Piranesi, la Tavola Ritonda, la Mappa Mundi Agnese).

Tre icone sottostanti ci introducono agli argomenti Storia (un “cronorama” a scorrimento che copre l’arco di un secolo, dal 1907 al 1908, partendo dai primi progetti di una grande enciclopedia italiana fino alle recenti preziose creazioni: la Mappa Mundi e l’Atlante Nautico), Archivio storico (costituito nel 1986) e il Centro di documentazione (che include la storia della Biblioteca).

Appena sotto il logo della Treccani, si snoda il percorso settoriale del sapere, supportato dagli strumenti del vocabolario e delle enciclopedie, al cui interno è possibile digitare le parole chiave per la ricerca. Le undici colonne concettuali sono denominate Scienze umane e sociali, Arti e Letteratura, Sport e Tempo libero, Scienze della vita, Scienze della terra, Matematica Chimica Fisica, Tecnica, Lingua italiana, Scuola, Diritto, Comunità.

Ognuna delle colonne si articola in Percorsi (monografie specifiche: ad esempio i tesori dell’oreficeria precolombiana), Aggiornamenti (per esempio la Legge Finanziaria), Parole (le più lette, per esempio Obama), Da leggere (le pubblicazioni del 2009 sulle singole discipline), Scelti nel web (ultime novità in rete sull’argomento), Biografie (di personaggio del passato), Un libro (con la quarta di copertina del volume).

 

Le singole ramificazioni del sapere: un prisma sfaccettato e tante scatole cinesi

Le Scienze umane e sociali includono sulla sinistra il sottomenu da cui si può accedere ad Archeologia (suddivisa per epoche e per continenti), Comunicazione (dove troviamo Editoria, Giornalismo, Intrattenimento), Diritto (pubblico, privato, penale ecc.), Economia (sotto i vari profili: monetario, contabile, finanziario ecc.), Filosofia (inclusiva di Logica, Etica e morale, Estetica), Psicologia (la Psicanalisi, la Psicoterapia ecc.), Religioni (Testi religiosi, Mitologia, Pratiche rituali e liturgiche ecc.), Scienze del linguaggio (Grammatica, Filologia, Semiotica ecc.), Scienze dell’educazione, istruzione e formazione (come Pedagogia, Psicologia, Didattica), Scienze demo-etno-antropologiche (Sociologia, Folklore ecc.), Scienze politiche (come Geopolitica, Partiti), Storia (suddivisa per epoche e per argomenti: biografie, cronologia, dinastie ecc.), Strumenti del sapere (ad esempio le Fonti e la Museologia).

Le Arti e Letteratura comprendono nel sottomenu  di sinistra le Arti figurative (Pittura, Scultura, Fotografia ecc.), il Cinema (la terminologia, la tecnica delle riprese, le biografie dei protagonisti, le manifestazioni, i generi e i ruoli, le figure professionali), la Danza (classica, moderna, popolare), la Letteratura (suddivisa in Parole e temi scelti, Biografie degli autori, Critica e retorica stilistica, Espressioni e proverbi, il lavoro della scrittura, la metrica, la mitologia, le correnti letterarie, le opere e i protagonisti, la Poesia, la Prosa, la Trattatistica), la Moda (Biografie, sartoria, Storia del costume, i tessuti, i vari tipi di abbigliamento), la Musica (classica, leggera, jazz, religiosa, lirica; gli strumenti), il Teatro (Storia, biografie, forme e generi ecc.). Un vero Eden per gli amanti della cultura, e uno strumento di consultazione rapido, agile e potente. Il livello di approfondimento è calibrato sull’esigenza di non frastornare troppo il lettore digiuno, per cui adempie perfettamente allo scopo divulgativo e didascalico. Ognuno sarà poi libero di addentrarsi nei singoli approfondimenti.

Lo Sport (discipline, atleti, medicina sportiva) e Tempo libero (include enigmistica, filatelia, turismo) non hanno ulteriori suddivisioni.

Le Scienze della vita comprendono Biologia (inclusiva di ecologia, biochimica, genetica, immunologia, istologia ecc.), Botanica (in tutte le sue diramazioni compresa la fitopatologia), Medicina e Zoologia (comprende anatomia, patologia, neurologia, sessuologia ecc.).

Le Scienze della terra sono suddivise in Geografia (articolata per continenti e per branche come geografia fisica, storica e umana; mari e oceani ecc.), Geologia (inclusiva di sismologia, vulcanologia e mineralogia) e Idrocarburi (per argomenti: ad esempio la localizzazione degli oleodotti nel mondo).

La Matematica (algebra, geometria, trigonometria ecc.) Chimica (inorganica, organica, industriale) Fisica (include geofisica, ottica, fisica nucleare ecc.) abbinata all’Astronomia.

La Tecnica comprende Agricoltura (in cui troviamo anche la floricoltura e il giardinaggio), Alimentazione (particolarmente esaustive l’enologia, la culinaria e la gastronomia, la nutrizione e salute), Industria (suddivisa per rami: tessile, grafico, alimentare ecc.), Informatica (ovviamente non poteva mancare Internet), Ingegneria (Edilizia, Elettronica, Idraulica ecc.), Tecniche artigianali (con un’inconsueta attenzione per le tecnologie belliche), Telecomunicazioni (inclusa la telematica), Trasporti (aerei, terrestri, marittimi), Zootecnia (caccia, pesca, veterinaria).

La Lingua italiana – repertorio di fondamentale importanza: una recente indagine statistica ha appurato che tre quarti dei nostri neolaureati non sanno scrivere a mano una lettera su un argomento che esuli dalla loro specializzazione universitaria – è suddivisa in Domande e Risposte (per chiarire i dubbi), Giochi (quiz, cruciverba, rebus), Neologismi (elencati in ordine alfabetico), Parole (antiche e recenti), Prova di italiano (con punteggi da attribuire alle risposte), Scritto e parlato (in cui si analizza il divario fra queste due forme di comunicazione attraverso esempi recentissimi), Sinonimi regionali (con l’icona visiva e i termini analoghi), Speciali (questioni attuali sul linguaggio, anche quello politico e televisivo), Notiziario (gli eventi culturali linguisticamente rilevanti in successione cronologica).

La Scuola che comprende Dossier (interessantissimo quello in linea attualmente, sul rapporto fra Letteratura e Informatica: ne emerge l’inquietante constatazione che si allarga lo spettro della comunicazione ma si assottiglia la conoscenza), in Aula (disamina dei metodi didattici; in Italia siamo ultimi, complimenti a tutti i ministri dell’istruzione dell’ultimo ventennio), l’Altra scuola (ad esempio l’insegnamento nelle carceri: pare che siano le scuole che in Italia funzionano meglio di tutte...), Itinerari (mostre, convegni, seminari), Europa (lodevole: non si nasconde che l’Unione Europea è sempre più divisa in materia di istruzione e università), Osservatorio (sui nuovi progetti), Consulenza (è possibile porre quesiti a un esperto).

Il Diritto include l’Enciclopedia giuridica, gli approfondimenti (per esempio il concetto di verità fra diritto e processo: una materia su cui riflettere, considerato che i processi da qualche tempo in Italia sono celebrati in televisione più che nelle aule di tribunale), la collana Diritto e diritti (presenta volumi in materia di diritto costituzionale: un argomento che gli italiani dimostrano di conoscere assai poco).

La Comunità accoglie interviste, segnalazioni, discussioni, commenti.

 

Qualche pillola commentata di sapere enciclopedico...

Per farsi un’idea del rigore e della capacità di sintesi degli estensori di questa enciclopedia (ma anche per apprendere rapidamente nozioni che sarebbe assai più lento e difficoltoso – per chi ha fretta – reperire in un volume, anche se personalmente consigliamo sempre al ricercatore e allo studente di sfogliare pazientemente un’enciclopedia: sulla pagina cartacea i contenuti sono molto più ricchi e dettagliati) basta cliccare sulla parte destra, dentro il rettangolo tematico di Enciclopedie, e si ottengono subito le informazioni desiderate. Ecco qualche esempio concreto, che abbiamo voluto verificare di persona.

Stalin: piuttosto indulgente.

«La guerra contro la Germania di Hitler, nel corso della quale S. fece leva sui valori tradizionali, quali la coscienza patriottica e la solidarietà slava, ne mise alla prova le doti come capo politico-militare. Discussa e incerta è la parte che realmente S., capo del governo e comandante delle forze armate dal 1941, ebbe nella formulazione strategica della guerra; certo, straordinarie si dimostrarono le sue doti di trascinatore, e comunque furono di buon livello gli alti ufficiali di cui si circondò. Grazie alla vittoria sulle forze nazi-fasciste S. raggiunse una posizione di grande prestigio internazionale, sancita dalla partecipazione alle conferenze di Teheran, Jalta e Potsdam.»

Hitler: lapidario e agghiacciante. Perfetto.

«Annoverato tra i distruttori più efferati dell'umanità: il suo nome e la sua politica hanno lasciato segni indelebili nella storia del 20º secolo, per la totalitaria e sanguinosa sopraffazione dei Paesi occupati prima e durante la seconda guerra mondiale e per la politica razziale, in nome di una presunta razza ariana, che ebbe programmaticamente come primo e principale obiettivo la "soluzione finale", il genocidio del popolo ebreo (Shoah), con l'eliminazione nei campi di sterminio di circa sei milioni di Ebrei europei.»

Islam: un’analisi lucida e penetrante del fondamentalismo. Da imparare a memoria.

«Un'ideologia totalizzante: il fondamentalismo

Ma i grandi slanci del nazionalismo arabo si tramutarono nella maggior parte dei casi in inefficienti e burocratiche istituzioni statuali, che le popolazioni percepirono come altrettanto oppressive rispetto a quelle precedenti. A fronte di una situazione sociale e politica sempre più difficile e di una popolazione disillusa si affermarono tra alcune frange della società musulmana nuove tendenze volte a unire religione e politica. L'islam viene inteso come un'ideologia totalizzante e i sostenitori di questa versione dell'islam diventano i soli propugnatori, ai loro stessi occhi, del vero senso religioso. Costoro, noti per lo più come fondamentalisti (il primo gruppo è quello dell'Associazione dei fratelli musulmani nata nel 1928 in Egitto), si pongono come gli unici veri musulmani, contro la visione miscredente (kafir) del resto dei musulmani, dai quali si differenziano anche nella definizione chiamandosi appunto islamiyyun (e non muslimun, musulmani) da cui il termine islamisti. Viene così a perdersi una delle principali caratteristiche dell'islam, quella pluralità di visioni esemplificata, per esempio, dalla presenza di vari indirizzi (madhhab) giuridici da sempre convissuti e reciprocamente accettati all'interno dell'ecumene islamica.»

Gesù Cristo: un excursus magistrale nell’iconografia pittorica del Messia.

«L'arte italiana del Trecento e del Rinascimento accoglie in genere la figura tradizionale di C., ma le infonde una nuova profondità di vita interiore, talora così viva e travolgente da esulare del tutto da ogni definizione iconografica: ricordare il tipo paleocristiano del C. imberbe non avrebbe certo significato alcuno per il C. del Giudizio di Michelangelo. L'arte tedesca sentì drammaticamente le sofferenze del C., dall'immagine della pietà, con il C. morto sulle ginocchia della Madre (Vesperbild), alla raffigurazione del Crocifisso coperto di piaghe (Pestcruzifix). L'arte fiamminga ricercò attraverso le icone bizantine di ritrovare un ritratto realistico di G.; ma in modo profondamente nuovo Rembrandt cercò di dare a G. i segni della gente ebraica, da lui studiati sugli israeliti di Amsterdam. All'opposto, Rubens esaltava la piena e matura bellezza di G., in un tipo ideale di profonda nobiltà cui aveva dato l'impronta specialmente Tiziano.»

 

 

Guglielmo Colombero

 

(www.bottegascriptamanent.it, anno IV, n. 35, luglio 2010)

Collaboratori di redazione:
Ilenia Marrapodi
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