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A. XX, n. 223, maggio 2026
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Civiltà letteraria (a cura di La Redazione) . A. XX, n. 223, maggio 2026

Un’indagine
cruda sulle
periferie

di La Redazione
Le sorelle Materazzi:
noir e riscatto sociale
nel nuovo romanzo di Pon


Il lavoro di scouting e Rappresentanza editoriale portato avanti da Bottega editoriale continua a concentrarsi su opere capaci di coniugare qualità letteraria, forza narrativa e attenzione critica verso il presente. La nostra Agenzia letteraria, da anni impegnata nella valorizzazione di nuove voci e nella costruzione di un dialogo concreto tra scrittura e mercato editoriale, seleziona testi che sappiano distinguersi non soltanto per solidità stilistica, ma anche per la capacità di trasformare il racconto individuale in riflessione collettiva.
È in questa prospettiva che si inserisce Le sorelle Materazzi di Pier Fausto Pon, romanzo attualmente in fase di Rappresentanza editoriale e già capace di attirare attenzione per originalità d’impianto e intensità narrativa.
Pon, nato nel 1959 e dentista genovese, ha già pubblicato Doppia X con Bertoni editore nel 2021 e Meglio Covid che male accompagnati con Santelli editore nel 2023.
Con questa nuova opera inaugura una serie narrativa che proseguirà con La crescenza di Zeno e I compromessi sposi, scegliendo fin dal titolo di instaurare, in chiave di assonanza, un dialogo implicito con il celebre Le sorelle Materassi di Aldo Palazzeschi.

Il romanzo e la sua geografia narrativa
Le sorelle Materazzi è un romanzo il cui titolo richiama volutamente, in chiave di assonanza, quello del celebre Le sorelle Materassi di Aldo Palazzeschi. Primo episodio di una serie di romanzi con protagoniste Cetta e Doris, le “Sorelle Materazzi”, cui seguiranno La crescenza di Zeno e I compromessi sposi.
Il testo trasforma la periferia genovese in un organismo vivo, fatto di scale, sottoportici e botteghe, che non si limita a fungere da semplice sfondo, ma diventa un vero e proprio elemento narrativo, capace di influenzare emozioni, scelte e destini dei personaggi. La città diventa così un “ambiente-agente”, dove gli spazi fisici riflettono e amplificano conflitti interiori e rapporti umani, rendendo il contesto urbano parte integrante della costruzione dei caratteri.

Cetta, la reinvenzione e la sopravvivenza
La vicenda centrale segue Cetta, donna orgogliosa e pragmatica, costretta a rinunciare al sogno di diventare medico a causa della rovina economica determinata dalla malattia del marito e dalle scelte della sorella Doris. Per garantire la propria sopravvivenza, Cetta si reinventa come badante ucraina (Oksana), trasformando la finzione in uno strumento di dignità e autonomia. Questa scelta diventa motore narrativo e simbolico del romanzo, mostrando la capacità dell’identità di ridefinirsi sotto pressione sociale ed economica.
Intorno a lei si sviluppa un intreccio di personaggi e vicende che comprende sorelle divise da rancori e lutti, giovani migranti sfruttati e figure grottesche o inquietanti che incarnano il lato oscuro della contemporaneità. La scomparsa di Baba, la scoperta della “fattoria” di sfruttamento e la rete di potere che unisce criminalità e istituzioni corrotte introducono tonalità noir che convivono con la matrice realista e sociale del romanzo.

Fratture familiari e dimensione civile
Il rapporto tra le sorelle costituisce il nucleo emotivo della narrazione: un allontanamento segnato da colpe reali e percepite, aggravato da lutti e ferite, che evolve in una possibile riconciliazione. Tale riavvicinamento non è solo affettivo, ma assume una dimensione civile e politica, come tentativo di resistenza dentro un contesto corrotto e disgregato. Il romanzo, in questa prospettiva, supera la dimensione individuale per aprirsi a una riflessione più ampia sul riscatto sociale.
Sul piano stilistico, Le sorelle Materazzi alterna linguaggio popolare e momenti di forte intensità lirica, concretezza quotidiana e tensione simbolica. Oggetti e gesti minimi assumono valore evocativo, mentre immagini estreme e perturbanti contribuiscono a costruire una dimensione quasi mitopoietica della violenza e della sopravvivenza.

La Redazione

(www.bottegascriptamanent.it, anno XX, n. 223, maggio 2026)

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