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A. XIV, n.155, agosto 2020
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Dibattiti ed eventi (a cura di Giulia De Concilio)

Ad ottobre piovono libri:
la rivolta degli immigrati
di Rosarno in una mostra
e in un libro per ragazzi

di Luca Onesti
La casa editrice Coccole e caccole presenta Il sapore amaro delle arance:
un testo, ben illustrato, di denuncia sociale e dal profondo contenuto etico


È un pomeriggio piovoso quello di sabato 16 ottobre, ma il pubblico interviene numeroso nel Chiostro di Santa Chiara a Cosenza, dove la casa editrice Coccole e caccole di Belvedere Marittimo (Cs) presenta il libro Il sapore amaro delle arance (Coccole e Caccole, 2010, pp. 32, € 10,20), scritto da Sandro Natalini, con illustrazioni di Tommaso Nava. Se in molti hanno sfidato la pioggia vera, è perché «Ad ottobre piovono libri»: si chiama così la campagna ministeriale dedicata alla lettura, sostenuta dall’assessorato alla Cultura della Provincia di Cosenza.

Nei locali della Galleria provinciale di Santa Chiara sono aperte al pubblico anche due mostre: una, è il risultato del progetto “Disognamo”, promosso sempre dalla casa editrice Coccole e caccole, che ha deciso di affidare a illustratori, famosi e non, il compito di disegnare i sogni dei bambini. Ne è nata una mostra itinerante davvero molto bella, che sta facendo il giro dell’Italia. L’altra esposizione è quella della fotografa cosentina Ivana Russo, “We will never forget this” (non lo dimenticheremo mai), che ci introduce al tema del libro. Il titolo della mostra, infatti, è tratto da una scritta sul muro di una fatiscente ex fabbrica di Rosarno, dove alloggiavano gli immigrati impiegati per la raccolta stagionale delle arance. Le foto sono del gennaio 2010, realizzate all’indomani della rivolta degli immigrati e dell’evacuazione dei locali, prima che l’ex fabbrica fosse abbattuta. Non c’è presenza umana nelle foto, ma sono i luoghi stessi a parlare, a ricostruire, attraverso segni e simboli, la quotidianità di chi li abitava e la dinamica stessa degli scontri, lasciando spazio all’immaginazione.

Ed è proprio della rivolta degli immigrati di Rosarno che parla il libro, un testo per ragazzi ma non solo. Alla presentazione intervengono il bolognese Sandro Natalini, autore del testo, e Tommaso Nava, giovane illustratore di Cantù (Co), che spiegano come abbiano lavorato parallelamente, di come la narrazione si accompagni ai disegni. Il tratto di Tommaso Nava, illustratore esordiente, è forte e nervoso, adatto a una storia dura, di sofferenze. E quest’aspetto si accentua con il proseguire del racconto, quando i lavoratori sembrano perdere la loro umanità per le condizioni in cui sono costretti a vivere e lavorare. Alla fine però, grazie alla rivolta e alla rivendicazione dei propri diritti, le figure non sono più dei fantasmi e i volti riacquistano i loro lineamenti di uomini, compare un sorriso e i disegni si fanno più morbidi e dettagliati.

Interviene anche Anselmo Roveda, coordinatore redazionale del mensile «Andersen - Il mondo dell’infanzia», che rileva il coraggio che ci vuole per proporre un libro come questo e spiega come una narrazione debba essere la storia di una trasformazione, un modo per interpretare il cambiamento.

Dopo il saluto dell’assessore alla Cultura della Provincia di Cosenza, Maria Francesca Corigliano, la parola va a Daniela Valente, direttore editoriale di Coccole e caccole, che mette in risalto le particolarità della casa editrice calabrese nata nel 2005, nell’ambito dell’editoria per l’infanzia: quella di non far parlare solo autori adulti che si rivolgono ai bambini per mezzo dei libri, ma di dare più voce ai bambini stessi. Ma anche quella di promuovere giovani talenti, attraverso la collana Opera prima, come nel caso dell’esordiente Tommaso Nava. Il discorso verte soprattutto nell’esporre come la mission di Coccole e caccole sia quella di conciliare editoria sociale e solidale, stampando su carta riciclata, trattando argomenti portatori di una forte sensibilità alla realtà sociale, proponendo storie che diventino lo specchio di temi importanti e che abbiano un ruolo fondamentale per la scoperta di valori etici e morali.

 

Luca Onesti

 

(www.bottegascriptamanent.it, anno IV, n.38, ottobre 2010)

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