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A. XIV, n.155, agosto 2020
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Dibattiti ed eventi (a cura di Giulia De Concilio)

Martelive: la descrizione
ampia, particolareggiata
del suo iter fra creatività,
arte, patrimonio culturale

di Katia Stabile
Artigianato, Cinema, Fotografia, Musica e Pittura sono le manifestazioni
che Cosenza accoglie tra estemporanee letture e presentazioni di video


Martelive, lo spettacolo di “Arte totale”, così come più volte è stato definito, approda con buoni esiti a Cosenza. Non che la cittadina brulicante di giovani artisti, curiosi e in fermento, non ne fosse a conoscenza ma si era da sempre limitata ad accoglierne un’unica sezione, quella di Musica. Il locale, ormai rinomato per la varietà di live che da anni ospita, è da sempre stato il B-side, situato a Rende, nel quale la sezione musicale del concorso nazionale aveva visto la band drum’n’ bass Monotype (composta da Antonio Chiarella, Danilo Gentili, Fabio Abate e Francesco Palermo) e i Radio road (composta da Daniel Imbroinise, Domenico Schiariti, Francesco Pulci e Piero Borsani) giungere con ottimi risultati alla fase finale. Da quest’anno la disponibilità del B-side è stata affiancata da quella de La grange, situato nel centro cittadino, del Teatro comunale di Rovito (grazie alla collaborazione con Falso movimento ed Eunoè) e del Café librairie boutique di Cosenza, locali ed associazioni, dunque, che prestano attenzione alla cultura, nonché all’Arte.

Le sezioni attivate nell’anno 2010 sono molteplici nell’interland cosentino: Artigianato, Cinema, Fotografia, Letteratura, Moda e riciclo, Musica, Pittura e Video clip. I responsabili provinciali hanno fatto del loro meglio per la riuscita delle varie serate che si sono presentate come una vera e propria kermesse.

 

Dai gioielli in rame alle letture di poesie

Esposizioni, estemporanee, letture di poesie ed estratti di racconti, presentazioni di video; una miscela artistica che ha soddisfatto il pubblico visitatore grazie alla sua dinamicità. Già noti alcuni dei nomi che si aggiudicano la finale. Per la sezione di Artigianato abbiamo Marina D’Antona con gioielli in rame e altri materiali lavorati all’uncinetto e incastonati con pietre di vario tipo; Maura Internò e Marianna Fasanella Masci, con i loro lavori in lana cotta di grande creatività; Toni Annunziata con varie forme e colori di bottiglie il cui interno contiene sali colorati che riproducono le più svariate immagini (rock stars, personaggi dei cartoni animati, albe, tramonti e soggetti di ogni tipo). Il tutto è stato allestito in modo originale, tanto da risultare impossibile non prestare attenzione alle gamme cromatiche utilizzate e alla peculiarità delle produzioni.

Per la sezione di Fotografia è stato sorprendente notare innanzitutto il numero dei partecipanti e quindi la passione nata per questo tipo di arte negli ultimi anni. La mostra è stata presentata in maniera soggettiva e pertanto molto personalizzata, con varietà di temi scelti a discrezione dei concorrenti. I finalisti, Antoine De Stefanis e Mariolina Catani: il primo, ha colpito la giuria per la spontaneità del “viaggio” che presenta; la seconda, per lo studio approfondito della fotografia nella quale pensiero e realizzazione effettiva risultano in perfetta sintonia. Per la sezione di Letteratura gli elaborati hanno destato tutti grande interesse: si è spaziato tra poesia e prosa, tra testi più permeati da Realismo e da un linguaggio diretto e testi più sognanti. I finalisti sono stati Manuela Sposato, premiata per il particolarissimo punto di vista su cui si fonda il suo racconto, per la scrittura spontanea e disinvolta nonché per la sensibilità letteraria, e Stefano Luchetta, premiato per lo stile fresco e immediato delle sue poesie nelle quali si rinviene un ingente numero di figure retoriche, soprattutto metafore.

 

Tra i Radio road e gli Stato selvaggio, oli su tela dallo stile raffinato

Per la sezione di Pittura accedono alla finale Rama (Carmelo Rago e Federica Marini), che ha presentato delle riproduzioni di tombini prodotti un po’ in giro per il mondo, e Andrea Gallo, con un portrait olio su tela in cui è innegabile lo stile raffinato ed accattivante. Per la sezione di Musica accedono, invece, i Radio road, di stampo rock, che, come accennato precedentemente, hanno partecipato durante la scorsa edizione, e gli Stato selvaggio (band composta da Alessio Faraca, Andrea Salerno, Biagio Cannata, Fabio Giardino, Salvatore Salerno e Simone Nicoletti) con ritmi contaminati dal reggae e dal rock. Per le sezioni restanti si attende la chiusura delle selezioni che sono ancora in corso. Va, tuttavia, evidenziato che il discorso non si limita alla città di Cosenza, ma all’intera Calabria, la quale ha all’attivo tutte le sezioni di concorso che Martelive propone. Non sembra pertanto affatto un dato da sottovalutare per la crescita della nostra regione che tanto si impegna quotidianamente per la promozione artistica e, quindi, culturale in senso lato. Questo è reso possibile dall’impegno dell’Associazione Nestorcult, un’organizzazione no-profit di cui è presidente Francesco Rondinelli e che si occupa della gestione regionale di un evento che gode di fama nazionale. In attesa della finale che si terrà a Catanzaro nell’ultima settimana di giugno e della finalissima che si terrà a Roma nella prima decade di luglio, il nostro in bocca al lupo va non solo ai finalisti, ma a tutti i partecipanti, poiché soprattutto grazie a loro è stata resa possibile la realizzazione delle serate e la sensibilizzazione del pubblico.

 

Katia Stabile

(www.bottegascriptamanent.it, anno IV, n. 34, giugno 2010)
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