Homepage - Accesskey: alt+h invio
Editore: la Bottega editoriale Srl
Società di prodotti editoriali, comunicazione e giornalismo.
Registrazione presso il Tribunale di Cosenza
n. 817 del 22/11/2007.
Issn 2035-7370.
Direttore responsabile: Fulvio Mazza
Direttore editoriale: Natalia Bloise
Anno IV, n. 37, settembre 2010
Sei in: Articolo




Editoria Varia (a cura di Elisabetta Zicchinella)

Zoom immagine Usi e costumi di Kroton
prima della tisi greca.
Ricerche archeologiche
sulle comunità indigene

di Loredana Minniti
Attraverso le pagine pubblicate da Print Seriart è possibile viaggiare
nel tempo tra le località della Magna Grecia: con tradizioni e scoperte


Le pagine di storia antica del liceo o dell’università, eccetto studi specialistici, si soffermano sull’arrivo dei Greci lungo le coste dell’Italia meridionale, la fondazione delle colonie, la diffusione delle loro tradizioni e delle loro usanze: la nascita, in breve, della Magna Grecia. Pochi conoscono, però, la storia della Calabria prima dell’arrivo degli Elleni: cosa trovarono quando posero piede sul suolo italico, come erano strutturate le comunità locali, quali rapporti si instaurarono tra coloni e indigeni.

A queste complesse domande cerca di dare una risposta Domenico Marino, archeologo e direttore della Soprintendenza per i Beni archeologici della Calabria, con il libro Prima di Kroton. Dalle comunità protostoriche alla nascita della città (tipografia Print Seriart, Crotone, pp. 84, edizione fuori commercio ). Lo studio, frutto di ricerche sul campo cominciate nel 1974 e tuttora in corso, è dedicato al territorio di Crotone prima della fondazione della polis da parte degli Achei. La prefazione del volume è curata da Caterina Greco, già soprintendente per i Beni archeologici della Calabria, che ringrazia “l’amico e collega” per essersi soffermato sull’Età protostorica, le cui vicende e caratteristiche sono poco conosciute nel territorio calabrese, dimostrando, così, grande fiducia nel lavoro portato avanti dal ricercatore.

 

La Calabria in Età protostorica: le trasformazioni fisiche e i popoli

Il testo è diviso in tre parti. La prima è dedicata ai popoli di Enotri e Iapygi, che, in Età protostorica, abitavano l’odierna Calabria centro-orientale, della quale vengono ampiamente descritte le origini e le caratteristiche geomorfologiche. La chora di Crotone si estende su una serie di piani a quote diverse, separati da valli a causa di movimenti tettonici risalenti a circa 5 milioni di anni fa. Siamo al cospetto di un esordio tecnico curato con grande attenzione, grazie a ricerche ed analisi specifiche, trattato con un linguaggio appropriato al tema affrontato.

Si passa, poi, all’analisi delle tipologie degli insediamenti locali durante la prima Età del ferro (XI-VIII sec. a.C.): dei 39 siti individuati, la maggior parte di essi troverà continuità di vita in età greca. La prima parte si conclude con una rassegna sintetica ma esauriente, chiara ed efficace, sulle evidenze materiali, sui rituali funebri e sui ripostigli che confermano l’occupazione di questo territorio in Età protostorica.

 

Testimonianze materiali: la lavorazione del bronzo

La seconda parte è dedicata alla descrizione di un ripostiglio di bronzi (49 reperti tra asce, scalpelli, sgorbie, seghe, falcetti ecc …), rinvenuto a sud di Crotone, che attesterebbe l’esistenza di rapporti economici tra gli abitanti delle attuali Crotone, Capo Cimiti e Capo Rizzuto e, con tutta probabilità, anche con il Mediterraneo orientale.

I testi di questa sezione sono stati scritti da Geraldine Pizzitutti, che ha curato il catalogo tipologico con grande precisione, arricchendolo con la pubblicazione dei disegni dei materiali studiati, e da Alberto Palmieri, che ha fornito le analisi metallografiche.

 

L’arrivo dei Greci e la ktisis di Kroton

Nella terza e ultima parte, la più discorsiva, Domenico Marino abbandona il linguaggio tecnico-scientifico dell’archeologo raccontando l’arrivo degli Achei e la fondazione delle poleis magno greche, in un’analisi in cui mito e storia si mescolano grazie ad un linguaggio evocativo. La fondazione di Kroton a opera di Myskellos di Rhype, avvenuta nella seconda metà dell’VIII secolo a.C., portò a un probabile abbandono di altri siti indigeni, con un conseguente spostamento della popolazione verso l’interno (è il caso di Strongoli/Petelia, i cui abitanti si trasferirono nel sito delle Murgie/Makalla).

 

Parole e raffigurazioni: connubio perfetto per un ottimo risultato

Il libro è corredato da splendide immagini di questa parte della Calabria, fotografie dei ruderi e dei siti oggetto di studio e dei luoghi famosi per le splendide bellezze paesaggistiche, di fronte alle quali non ci si stupisce del perché furono tanti i popoli che occuparono la nostra regione.

Ogni sezione è aperta dai versi di tre grandi scrittori dell’antichità, Strabone, Omero e Licofrone, che celebrarono lo splendore di questa terra: un probabile intento da parte dell’autore di attirare l’attenzione di chi, oggi, martirizza gli stessi luoghi che i Greci avevano scelto come loro seconda patria, in cui esportare arti, scienze e democrazia.

Il linguaggio di questo testo si addice bene all’argomento trattato: l’archeologia è una scienza e Domenico Marino adopera un lessico specialistico e una terminologia adeguata.

Leggendo questo volume, sembra di fare un salto nel passato, di compiere un viaggio nel tempo, grazie alle descrizioni dettagliate, alla preparazione scientifica e alla competenza dell’autore.

La bibliografia è ampia ed esauriente. Archeologi, storici e studiosi della Magna Grecia sono ricordati come riferimento per la stesura dell’opera: primo tra tutti Paolo Orsi, il padre delle ricerche in Calabria e in Sicilia.

È, dunque, un libro rivolto non solo ad archeologi e storici, ma a tutti gli appassionati della storia materiale della Calabria.

 

Loredana Minniti

 

(www.bottegascriptamanent.it, anno IV, n. 31, marzo 2010)

Redazione:
Agata Garofalo, Francesca Rinaldi, Antonietta Zaccaro
Collaboratori di redazione:
Giulia Adamo, Maria Elisa Albanese, Mirko Altimari, Simona Antonelli, Claudia Barbarino, Maddalena Beretta, Micol Bertolazzi, Marina Bisogno, Anna Borrelli, Valentina Burchianti, Elisa Calabrò, Valentina Cangemi, Maria Assunta Carlucci, Camilla Manuela Caruso, Alberto Cazzoli, Paola Cicardi, Guglielmo Colombero, Irene Crea, Monica De Francesco, Marina Del Duca, Maria Rosaria Ferrara, Elisabetta Feruglio, Vilma Formigoni, Maria Franzé, Angela Galloro, Manuela Gatta, Barbara Gimigliano, Eliana Grande, Giuseppe Licandro, Antonella Loffredo, Rosina Madotta, Daniela Malagnino, Stefania Marchitelli, Paola Mazza, Valentina Miduri, Elena Montemaggi, Sara Moretti, Valentina Pagano, Chiara Pennacchi, Anna Picci, Serena Poppi, Irene Pratesi, Giuseppe Pulvirenti, Mariastella Rango, Alessia Rocco, Roberta Santoro, Maria Saporito, Annalisa Scifo, Francesca Stella, Valentina Stocchi, Sara Storione, Pasquina Tassone, Alba Terranova, Laura Tullio, Monica Viganò, Andrea Vulpitta, Carmine Zaccaro, Paola Zagami, Ida Zicari
Curatori di rubrica:
Maria Franzé, Angela Potente, Francesca Rinaldi, Marilena Rodi, Giovanna Russo, Fulvia Scopelliti, Antonietta Zaccaro
Coordinamento redazionale:
Giovanna Russo
Progetto grafico a cura di: Fulvio Mazza ed Emanuela Catania. Realizzazione: FN2000 Soft per conto di DAMA IT