Società di prodotti editoriali, comunicazione e giornalismo.
Registrazione presso il Tribunale di Cosenza
n. 817 del 22/11/2007.
Issn 2035-7370.
Direttore editoriale: Natalia Bloise
Anno IV, n. 37, settembre 2010
I frammenti mitologici
di un’esistenza vissuta
grazie all’insegnamento
«cogli l’attimo di gioia»
di Aldo Antonio Tramontana
I versi di Aldo Antonio Tramontana ci mettono in contatto con un mondo
dalle sensuali suggestioni bacchiche, all’insegna del celebre carpe diem
Il Calice
Seduto sotto il pino
mentre il sole cala all’orizzonte
degusto il nettare degli dei.
Sorseggiando il rosso, dal dolce sapore,
mi addormento con mio stupore.
Sogno ma son desto.
Si illumina il tuo viso
di una luce gloriosa
da tensione arteriosa.
Il tuo volto si trasforma
in un calice dorato
e da una mano vien poggiato
su un tavolo di abete.
Voglio prenderlo e svuotarlo
da quel nettare che contiene,
ma qualcosa mi trattiene.
Sono nato per sognare
e poter sempre desiderare
ciò che si gusta e che piace,
come l’isola di Nasso,
ed esser Bacco con Arianna,
star lì a riempir d’ebbrezza
la fonte mia e la di lei virtù.
Fu lieto e sfuggente
il mattino della mia vita
come l’apparir nel cielo
delle comete in un’estate agostana.
Cogli l’attimo, versa quel calice,
bagna col tuo dolce nettare
queste trasudate labbra.
Aldo Antonio Tramontana
La nota
In questi versi sciolti, dolci e delicati, Aldo Antonio Tramontana ci restituisce uno spaccato di vita che si confonde col sogno, consentendoci di fare esperienza di un universo ai limiti del surreale, in cui la realtà è permeata dalla finzione.
Le ripetute citazioni classiche si inseriscono con discrezione nella poetica di Tramontana e incorniciano la poesia (eloquente il titolo stesso: Il Calice) in un quadro doppiamente suggestivo: da un lato le atmosfere particolari, che riguardano il momento che condividiamo col poeta; dall’altro la dimensione mitologica, che di per sé è archetipica.
Vivide sono le suggestioni bacchiche che ci regalano frammenti di pura gioia dei sensi, in cui a contare è solo il presente, l’estasi dell’attimo che passa inevitabilmente, ma che è capace di creare un’intensa felicità momentanea.
Di immagine in immagine, Tramontana ci accompagna al finale, che col suo carpe diem rende questa poesia non solo un piacere artistico (come il poeta assapora «il nettare degli dei», noi assaporiamo questi versi), ma anche un saggio consiglio.
La dimensione onirica prevale su quella reale, tuttavia il potere evocativo delle immagini suggerite è netto, forte, carismatico. L’autore lascia che il lettore entri nella sua fantasia, coinvolgendolo così nel gioco infinito della poesia.
Gennaro Frutta
(www.bottegascriptamanent.it, anno IV, n. 29, gennaio 2010)
Agata Garofalo, Francesca Rinaldi, Antonietta Zaccaro
Giulia Adamo, Maria Elisa Albanese, Mirko Altimari, Simona Antonelli, Claudia Barbarino, Maddalena Beretta, Micol Bertolazzi, Marina Bisogno, Anna Borrelli, Valentina Burchianti, Elisa Calabrò, Valentina Cangemi, Maria Assunta Carlucci, Camilla Manuela Caruso, Alberto Cazzoli, Paola Cicardi, Guglielmo Colombero, Irene Crea, Monica De Francesco, Marina Del Duca, Maria Rosaria Ferrara, Elisabetta Feruglio, Vilma Formigoni, Maria Franzé, Angela Galloro, Manuela Gatta, Barbara Gimigliano, Eliana Grande, Giuseppe Licandro, Antonella Loffredo, Rosina Madotta, Daniela Malagnino, Stefania Marchitelli, Paola Mazza, Valentina Miduri, Elena Montemaggi, Sara Moretti, Valentina Pagano, Chiara Pennacchi, Anna Picci, Serena Poppi, Irene Pratesi, Giuseppe Pulvirenti, Mariastella Rango, Alessia Rocco, Roberta Santoro, Maria Saporito, Annalisa Scifo, Francesca Stella, Valentina Stocchi, Sara Storione, Pasquina Tassone, Alba Terranova, Laura Tullio, Monica Viganò, Andrea Vulpitta, Carmine Zaccaro, Paola Zagami, Ida Zicari
Maria Franzé, Angela Potente, Francesca Rinaldi, Marilena Rodi, Giovanna Russo, Fulvia Scopelliti, Antonietta Zaccaro
Giovanna Russo












