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A. XIV, n. 151, aprile 2020
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Dibattiti ed eventi (a cura di Natalia Bloise)

Leo Longanesi editore: convegno in suo onore
di Maria Ausilia Gulino
Nel cinquantenario della scomparsa del noto personaggio viene inaugurato
a Milano il progetto dal titolo: “Ottobre piovono libri: i luoghi della lettura”


Il Ministero per i Beni e le Attività culturali, la Provincia di Milano del settore cultura, L’Istituto per il libro, la Direzione generale per i beni librari e gli Istituti culturali, in collaborazione con Leo Longanesi editore oltre che al patrocinio del Comune di Milano organizzano un convegno in onore del già gitato Longanesi. Tale progetto è iniziato lunedì 1 ottobre, alle ore 17:00, presso il teatro “Dal Verme”, situato in via S. Giovanni sul Muro 2 a Milano e ha come titolo: “Omaggio a Leo Longanesi Editore – nel cinquantenario della sua scomparsa”.

Questo convegno inaugura il progetto “Ottobre, piovono libri: i luoghi della lettura”, e consta di tre incontri allo “Spazio Oberdan” nel corso di questo stesso mese.

L’ingresso, leggiamo, è libero a tutti; chiaramente fino all’esaurimento dei posti.

Ecco i presenti: Francesco Rutelli, ministro per i Beni e le Attività culturali e vice presidente del Consiglio dei Ministri, Filippo Penati e Daniela Benelli, rispettivamente presidente e assessore alla Cultura, Culture e Integrazione della Provincia di Milano.

Mentre a intervenire sono: il giornalista e critico letterario Nello Ajello; Luigi Brioschi, direttore editoriale e consigliere di amministrazione della casa editrice Longanesi; Alberto Contri, presidente della Fondazione “Pubblicità progresso”; Gian Arturo Ferrari, direttore generale della Divisione libri Mondadori; Stefano Mauri, editore e amministratore delegato della casa editrice Longanesi; lo storico Sergio Romano e Luciano Scala, direttore generale per i Beni librari e gli Istituti culturali del Ministero per i Beni e le Attività culturali.

Per introdurre e coordinare è stato scelto Ranieri Polese, giornalista de Il Corriere della sera. Per concludere, invece, con una diretta testimonianza, Paolo Longanesi, figlio di Leo Longanesi.

Si tratta, leggiamo direttamente nel bando, di un evento «per la celebrazione del cinquantenario della morte di Leo Longanesi, che si svolge dopo un convegno e una mostra già realizzati a Roma per il centenario della nascita nel 2005 e che riunisce la testimonianza di intellettuali, editori, giornalisti, autori e artisti per ricordare un protagonista della cultura italiana del Novecento: una figura unica, polemica, perennemente all’opposizione. Gli interventi spazieranno attraverso i molteplici ambiti influenzati dalla “rivoluzione Longanesi” sull’Editoria italiana e fra i contributi previsti ci sarà una proiezione di alcuni brani dal documentario su di lui conservato nelle Teche Rai e una testimonianza del figlio Paolo Longanesi».

 

Un amico della comunicazione

Ricordiamo brevemente la vita di questo editore. Nato a Bagnacavallo, in provincia di Ravenna, nel 1905, e deceduto a Milano nel 1957, dopo essersi laureato in Giurisprudenza, a Bologna, inizia a lavorare come giornalista. Dopo aver collaborato con Mino Maccari a Il Selvaggio aderisce al movimento letterario “Strapaese”. Dopo la liberazione fascista arriva a Milano, chiamato dall’allettante offerta dell’industriale Giovanni Monti, cognato di Elio Vittorini e amico di Giorgio De Chirico, e con lui fonda la nuova casa editrice Longanesi: pubblica il primo racconto di Ernst Hemingway in Italia, dedica ampio spazio alla giovane narrativa sovietica, dà vita alla collana dei Gialli proibiti e lancia alcuni scrittori italiani come Giuseppe Berto, Vitaliano Brancati, Dino Buzzati, Ennio Flaiano, Alberto Moravia, Goffredo Parise, e pubblica, tra l’altro Amori d’Oriente di Giovanni Comisso, opere di Giuseppe Prezzolini, Giovanni Spadolini e Indro Montanelli. Pubblica il bollettino, mensile della casa editrice, Il Libraio che vede firme eccellenti come Elsa Morante e Mino Maccari, fonda Il borghese e Oggi. Ma Longanesi fu grafico, pittore, letterato, umorista, scopritore di talenti, inventore e promotore di giornali, periodici, persino di messaggi pubblicitari. Qualcuno lo definì nemico di ogni ideologia. Ma una cosa sembra certa; leggiamo infatti nel comunicato stampa che ha annunciato l’evento che: «Fermo sostenitore della commistione di parole e immagini, rivoluzionò la comunicazione moderna trasferendosi a Milano negli ultimi dieci anni della sua vita per fondare e dirigere l’omonima casa editrice. Volle accanto a sé Giovanni Ansaldo, maestro di giornalismo, e il critico americano Henry Furst; ma è lui stesso a disegnare le copertine dei libri, a scegliere il tipo di carta, il carattere della stampa con la sua indiscussa abilità a riprendere e utilizzare le linee tipografiche della migliore tradizione ottocentesca, contro gli stili modernizzanti e di cattivo gusto, alla ricerca di uno stile italiano.

Sue sono anche le strategie comunicative per avvicinare i lettori, nella convinzione dell’urgenza di modernizzare l’Italia che si avvia a divenire una potenza industriale, bisognosa di svecchiare le consuetudini legate al retaggio rurale. Attivissimo nell’elaborazione di forme comunicative al passo con i tempi, inesauribile ideatore di quelli che si sarebbero definiti mass-media, con la pubblicazione del bollettino mensile della casa editrice dal titolo “Il libraio” che distribuisce nelle librerie di tutta Italia o “Il Borghese”, tanto per citarne uno, foglio moralista e osservatorio del costume, ricco di giochi polemici. Fornisce un grande contributo anche al cinema con il numero speciale de “L’italiano” interamente dedicato alla settima arte, dove viene sostenuta la necessità per i registi italiani “di gettarsi alla strada, portare le macchine da presa nelle vie, nei cortili, nelle caserme, nelle stazioni”, annunciando così la poetica neorealista del secondo Dopoguerra».

 

Ulteriori informazioni per gli utenti

Il convegno è l’evento inaugurale della campagna di promozione del libro e della lettura: infatti, il progetto “Ottobre, piovono libri: i luoghi della lettura” è giunto alla sua seconda edizione ed è stato promosso dall’Istituto per il libro in collaborazione con la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, l’Unione delle province d’Italia e l’Associazione nazionale comuni italiani.

I tre incontri si tengono allo “Spazio Oberdan”, in viale Vittorio Veneto 2 – Milano, nel corso dei quali verranno presentati i seguenti libri: L’accusa del sangue. Mitologie dell’antisemitismo di Furio Jesi (Introduzione di David Bidussa, Bollati Boringhieri Editore), martedì 9 ottobre alle ore 18:00, interverranno: Giorgio Galli, David Bidussa, Sabina Loriga; La fobia romana e altri scritti su Freud e Meringer di Sebastiano Timpanaro (a cura di Alessandro Pagnini, Edizioni Ets), lunedì 15 ottobre alle ore 18:00, interverranno: Giulio Giorello, Giovanni Jervis, Pietro Rossi, Alessandro Pagnini; infine, Il bambino lasciato solo, favole per momenti difficili di Alba Marcoli (Mondadori), lunedì 22 ottobre alle ore 18:00 dove interverrà l’autrice.

Per maggiori informazioni è possibile contattare la Provincia di Milano sia on line sul sito www.provincia.milano.it/cultura sia telefonicamente ai numeri 02 7740.6325/6308

Altri recapiti sono i seguenti: uffici stampa: Provincia di Milano/Cultura, tel. 02 7740.6359/6388/6368, m.piccardi@provincia.milano.it , p.diandrea@provincia.milano.it . 

 

Maria Gulino

 

(www.bottegascriptamanen.it, anno I, n. 2, ottobre 2007)

Collaboratori di redazione:
Veronica Lombardi, Ilenia Marrapodi, Antonella Napoli, Maria Chiara Paone
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