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A. XIV, n.155, agosto 2020
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Dibattiti ed eventi (a cura di Cecilia Rutigliano)

Roma, 5-8 dicembre,
“Più libri più liberi”
per crescere insieme
sui temi di attualità

di Luciana Rossi
All’ottava edizione della fiera nazionale della piccola e media editoria
un ricco programma di incontri e un angolo per sperimentare l'ebook


Dal 5 all’8 dicembre 2009, appuntamento a Roma, al Palazzo dei Congressi all’Eur per la Fiera nazionale della piccola e media editoria “Più libri più liberi”, quest’anno alla sua ottava edizione. Al centro di questa edizione i temi dedicati all’attualità.

“Più libri più liberi” è organizzata dall’Associazione italiana editori (Aie) in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività culturali – Direzione generale per i beni librari, gli istituti culturali e il diritto d’autore con il Centro per il libro e la lettura, l’Assessorato alle Politiche culturali e della Comunicazione del Comune di Roma, l’Assessorato alle Politiche culturali della Provincia di Roma, la Regione Lazio e la Camera di Commercio di Roma, con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca; con il sostegno dell’Istituzione biblioteche di Roma, l’azienda dei trasporti capitolina Atac, Radio 3 Fahrenheit, e in partnership con l’Associazione librai italiani (Ali), l’Istituto nazionale per il commercio estero (Ice), e l’Istituto italo-latino americano (Iila).

Un appuntamento rilevante, se si pensa che questo settore include ben 1.441 case editrici con 5-10 titoli pubblicati nell’anno, coinvolgendo un comparto occupazionale di 6.400 addetti, per un fatturato che incide a prezzo di copertina per il 35,4% sul totale del fatturato del canale “libreria”, esclusa la scolastica e la universitaria (dati relativi al 2008, fonte Aie).

Prenderanno parte alla fiera come espositori 409 editori, provenienti da tutta Italia e 4 dall’estero: un totale penalizzato dalla sede “tradizionale” della fiera, il Palazzo dei Congressi all’Eur, suggestiva e ubicata idealmente, ma che lascia fuori una lunga fila di editori che da anni ambiscono ad avere un proprio stand in fiera (la Bottega editoriale compresa [Nda]).

Gli orari della fiera, i prezzi ei biglietti e tutte le informazioni logistiche sono consultabili al link www.piulibripiuliberi.it/menu2009/informazioni.aspx .

 

La conferenza stampa di presentazione

Nel corso della conferenza stampa di presentazione tenutasi il 19 novembre 2009, al Tempio di Adriano a Roma sono stati illustrati gli elementi salienti della manifestazione. La conferenza era moderata da Marino Sinibaldi, di Radio 3. Presenti al tavolo dei relatori Enrico Iacometti presidente del Comitato dei piccoli editori dell’Aie e Marco Polillo presidente dell’Aie. Sono intervenuti diversi rappresentanti delle istituzioni e società partner dell’iniziativa.

Roberto Novelli per la Camera di Commercio di Roma, dopo una breve introduzione del moderatore, salutando tutti per l’appuntamento molto atteso, ha spiegato come la Camera di Commercio sia molto attenta alle iniziative culturali, perché la cultura rappresenta uno degli asset principali della città, “motore” anche del turismo. Agli editori della piccola e media editoria la Camera di Commercio di Roma offre infatti sostegno e soluzioni anche per iniziative che contribuiscono a rafforzare e a consolidare nei suoi valori tradizionali l’immagine italiana all’estero, come il “Fellowship program”. Questo progetto, volto a mettere in contatto i piccoli e medi editori italiani con editori ed agenti internazionali per sondare nuove opportunità di mercato, annovera al suo secondo anno ben 18 agenti/editori internazionali (15 nel 2008), includendo oltre all’Europa anche gli Usa e il Sudamerica.

È poi intervenuto il presidente dell’Associazione italiana editori (Aie), Marco Polillo, al quale Sinibaldi ha domandato, prendendo a pretesto lo slogan scelto per l’edizione 2009 della fiera − «per crescere insieme» − se il mondo del libro risentirà della crisi economica attuale. Polillo non ha mancato di far notare come sia importante, soprattutto ora, “crescere”, e come questo in effetti sia il trend attuale della piccola e media editoria, la cui missione, infatti, è proprio scoprire i piccoli tesori nascosti nel “nuovo” che non riesce ad emergere. Anche a rischio – ha continuato – che una volta famosi, gli autori vadano a rimpolpare le fila dei clienti dei “grandi” editori.

La fiera – ha evidenziato Polillo – è anche e soprattutto una grande opportunità per il pubblico per venire a contatto con questi autori.

Quest’anno, – ha ricordato ancora lo stesso Polillo – la fiera ha anche, per la prima volta, a pieno titolo l’appellativo di “nazionale”, avendo raggiunto gli indici quantitativi richiesti dalla Regione per questa denominazione. E questo è un dato importante, soprattutto se si pensa che moltissimi editori non riescono a partecipare a causa della già citata esiguità dello spazio disponibile.

Il grande interesse destato dalla tecnologia – ha osservato poi – sarà soddisfatto per un prodotto di cui si è parlato molto, ma che ben pochi hanno avuto l’opportunità di sperimentare in prima persona: l’ebook. Ci sarà infatti un angolo dove si potrà leggere e toccare con mano questo “oggetto misterioso” e approfondire la conoscenza delle politiche di vendita e di diffusione degli ebook.

Enrico Iacometti presidente del Comitato dei piccoli editori dell’Aie ha poi preso la parola sottolineando come il programma della fiera sia estremamente variegato, proprio con l’obiettivo di salvaguardare valori come la pluralità e la diversità. Tra i temi toccati ci saranno: la multimedialità come opportunità, ma anche come rischio, laddove informazione non vuole necessariamente significare cultura; un altro tema è la sopravvivenza del settore della piccola e media editoria, giacché – ha ricordato – la tendenza positiva del numero di piccoli editori e del loro fatturato è un dato attribuibile al 2008, ma ancora non noto per il 2009. Tra i problemi da affrontare: la distribuzione, con l’obiettivo di creare nuovi spazi per la vendita oltre alle librerie, e il problema del prezzo dei libri (fisso o “fluttuante”?) su cui sono in programma incontri tra librai ed editori, alla ricerca di una soluzione.

Ha poi evidenziato come anche quest’anno si respiri un’aria internazionale a “Più libri più liberi”, grazie alla rinnovata collaborazione con l’Iila. Il programma della fiera contempla infatti molti interessanti incontri non solo con autori sudamericani, ma anche con esponenti del pensiero critico sudamericano per celebrare i duecento anni dell’indipendenza dei paesi latinoamericani.

 

La presenza delle istituzioni

La fiera di Roma è tra quelle che, forse grazie al suo posizionamento “geografico” – vicino ai centri del potere e della politica – beneficia maggiormente del sostegno delle istituzioni pubbliche: Ministero dei Beni culturali, Regione Lazio, Provincia di Roma, Comune di Roma, i cui rappresentanti sono intervenuti tra i relatori.

L’assessore alla Cultura della Regione Lazio, Giulia Rodano, ha colto l’occasione per sottolineare come, abbandonate alle dinamiche spontanee del mercato, pluralità e diversità tendano a scomparire. Occorrono quindi interventi concreti e mirati, per sostenere il comparto economico e occupazionale della piccola e media editoria, come, ad esempio, la legge regionale sull’editoria della Regione Lazio – una legge «nata in Fiera» – che vede quest’anno la sua prima applicazione e che offre, da un lato, sostegno alla lettura e alle biblioteche, come veicolo di cultura e legalità; dall’altro sostegno strutturale all’impresa con l’obiettivo di rilanciare una “cult-economy”.

Dello stesso avviso Cecilia D’Elia, assessore alle Politiche culturali della Provincia di Roma che ha confermato l’impegno e il sostegno della Provincia per una crescita del settore che sia culturale, di qualità e, non da ultimo, economica. E ha fatto presente la necessità di investire anche per creare dei punti di acquisto di libri nelle biblioteche dei piccoli centri della provincia.

Nel suo intervento, Umberto Croppi, assessore alla Cultura del Comune di Roma ha speso ancora qualche parola sulle nuove tecnologie ricordando come l’ebook stia prendendo piede, soprattutto come strumento di consultazione – un uso a cui si rivela particolarmente adatto – e come, grazie a questo, esso potrebbe diventare in tempi brevi lo standard in alcuni settori. Ha poi auspicato che, oltre alla partecipazione degli espositori, possa diventare “nazionale” a pieno titolo anche la fruizione da parte del pubblico, invitando i giornalisti a non confinare la fiera nelle pagine dedicate agli eventi locali, ma a darle la giusta risonanza nei mezzi di comunicazione.

Sinibaldi ha poi accennato a uno degli appuntamenti culturali più rilevanti della fiera che prende spunto dall’avvento del 2010 per imbastire alcune riflessioni sui primi dieci anni di questo millennio. Una serie di incontri sul presente-futuro dal titolo 2010: appunti d’inizio millennio, che vedranno protagonisti quattro intellettuali di spicco: il giornalista Beppe Severgnini, lo scrittore e magistrato Giancarlo De Cataldo, il filosofo Gianni Vattimo e l’economista Tito Boeri.

Infine Flavia Cristiano, del Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni culturali ha richiamato, tra l’altro, la particolarità di questa fiera, che dà ai lettori l’opportunità di vedere libri che di solito non si trovano in libreria.

 

Il programma completo

Il programma completo della fiera può essere consultato al link www.piulibripiuliberi.it/menu2009/programma.aspx.

Qualche cenno – oltre ai punti già toccati nella conferenza stampa – non può non contemplare i molti temi di attualità che, in linea con l’impostazione di quest’anno, saranno affrontati dai numerosi ospiti: migrazioni e intercultura, mafia e legalità, informazione e censura, l’uso giudiziario delle intercettazioni, scoperta del diverso e superamento del pregiudizio e, non da ultima, un’attenzione al mondo, in particolare alle aree più colpite da guerre o calamità, grazie alla partecipazione della più grande organizzazione medico-umanitaria indipendente mondiale “Medici senza frontiere”.

Lo spazio dedicato ai ragazzi celebrerà a modo suo i vent’anni della caduta del muro di Berlino con il progetto “Più libri Junior – Storie per attraversare i muri” che ha coinvolto ragazzi dal 9 ai 14 anni sul tema del “muro”, sia esso concreto o metaforico.

Per chi invece sarà in fiera con “il punto di vista del professionista”, oltre all’iniziativa “Fellowship program”, già segnalata, corona la completezza di queste giornate in fiera il consueto ricchissimo e attuale “Programma professionale”, per fare il punto, tra l’altro, sullo “stato dell’arte”, sul pubblico dei lettori e sulle nuove tecnologie.

 

Luciana Rossi

 

(www.bottegascriptamanent.it, anno III, n. 28, dicembre 2009)

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