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A. XIV, n.155, agosto 2020
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Dibattiti ed eventi (a cura di Natalia Bloise)

Dal manoscritto al libro:
i vincitori e i finalisti,
in una serata romana
all’insegna delle novità

di Marco Zucchini
Nei locali del pub Il Simposio la seconda edizione del premio letterario.
Poesia e narrativa da una delle tante idee dell’editore Giulio Perrone


Si è tenuta lunedì 5 ottobre, presso il pub Il Simposio, nel quartiere romano di San Lorenzo, la proclamazione dei vincitori della seconda edizione del Premio letterario Dal manoscritto al libro, promosso da Giulio Perrone editore. Il premio si articolava in quattro sezioni: poesia singola, racconto breve, opera di poesia e opera di narrativa. I vincitori delle quattro sezioni, selezionati tra circa 350 partecipanti, sono rispettivamente: Otrel con Tornavento, Rita Fantinato con Il muro, Monica Ugolini con L’albero di vetro e Mirella Zanon con Lei dormiva accanto a lui. La poesia Tornavento è stata premiata «per l’alone di verità che circonda le immagini, e per la corposità della parola, capace di attivare nel lettore, ancor prima che la comprensione del senso, la sua visibilità, il suo suono», mentre del racconto di Rita Fantiano sono state sottolineate «la potenza del significato, la speranza che invoca, la commozione che suscita, e, non ultima, la sapienza della costruzione narrativa, innestata in una pausa, in un'attesa, in una piega degli eventi che è metafora della nostra condizione». I meriti della raccolta poetica L’albero di vetro vanno rintracciati soprattutto nella «originalità e la discrezione cristallina delle immagini» e nella «penna che sottovoce sa disegnare delicatissimi arabeschi di parole». Infine, le motivazioni ufficiali del premio per la miglior opera di narrativa, sono «l’acutezza dell’indagine, umana prima ancora che psicologica, gnoseologica prima ancora che narrativa, e l’attenzione alle cause e agli effetti delle passioni più profonde, riassunte ed esplorate nella complessità dei personaggi». L’editore e conduttore della serata Giulio Perrone ha voluto menzionare uno ad uno tutti i finalisti delle varie sezioni (Sezione A: Luigi D'Angelo, Stringimi; Monica Ugolini, La neve nel ’60 (a Patrizia); Sezione B: Andrea Saviano, Lo Zen e l’arte della ricettazione della motocicletta; Chiara Zanini, Ho un dubbio; Sezione C: Viola Carmilla, Ritagli di senso; Chiara Poltronieri, Una speranza ben temperata; Sezione D: Caterina La Rosa, Il segreto del cielo; Elena Spagnoli Fritze, Il male comune; Marco Zucchini, La vuelta al perro), lasciando aperto lo spiraglio per una possibile pubblicazione. Durante la serata è stata presentata anche l’Instant anthology, come viene chiamata dallo stesso editore, che raccoglie i testi ritenuti più meritevoli dalla redazione delle prime due sezioni. Alla premiazione vera e propria è quindi seguito un reading, durante il quale sono stati letti alcuni brani dell’antologia. Oltre alla consistente partecipazione, Giulio Perrone ha tenuto a sottolineare il buon livello qualitativo delle opere inviate. Non si arresta così il successo dei premi letterari che l’editore romano continua a proporre numerosi (per farsi un’idea consultare il sito www.giulioperroneditore.it), tanto da averne fatto uno strumento privilegiato per il reclutamento di autori esordienti o semiesordienti (che non devono temere trappole o proposte di pubblicazioni a pagamento), ai quali Giulio Perrone dedica un’intera collana (www.perronelab.it), a testimonianza della sua grande attenzione verso le nuove voci della narrativa e verso generi, come poesia o racconti brevi, che stentano a trovare una loro collocazione all’interno dell’intasatissimo panorama letterario italiano.

 

Marco Zucchini

(www.bottegascriptamanent.it, anno III, n. 26, ottobre 2009)

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