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A. XIV, n.155, agosto 2020
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Dibattiti ed eventi (a cura di Natalia Bloise)

Piccoli editor crescono:
conoscere i luoghi
in cui il manoscritto
si trasforma in libro

di Rosina Madotta
Si è conclusa l’edizione 2008/2009 della Scuola di redattore di casa editrice.
I “bottegai” visitano entusiasti e incuriositi gli spazi della Rubbettino editore


Lavorare in una casa editrice è probabilmente l’ambizione di molti appassionati della carta stampata, che sperano un giorno di trovarsi a stretto contatto con il “ciclo” di creazione di un prodotto editoriale di alto livello. Assistere alla nascita di una pubblicazione dalla fase d’arrivo del manoscritto – o del file digitale – in redazione fino alla commercializzazione e distribuzione nelle librerie, rendere il testo uniforme e privo di refusi, progettare l’impaginazione e la veste grafica, vedere le parole imprimersi nella carta, respirare odore di inchiostro, toccare le rilegature dei fogli.

E poi... e poi... all’interno di una casa editrice c’è tutto un mondo che affascina e attrae. E se non si può, almeno per il momento, fare parte del suo organico, si può di sicuro farvi visita per cercare di conoscere la sua organizzazione interna e venire a contatto con una giornata lavorativa “tipo”. Soltanto esplorandone i settori e i reparti di lavorazione si riesce a comprendere l’iter e il lungo lavorio che porta alla nascita di un libro.

A conclusione dell’edizione 2008/2009 della Scuola di redattore di casa editrice, è proprio quello che hanno fatto i “bottegai” recandosi in visita alla Rubbettino di Soveria Mannelli che ospita le due anime rubbettiniane (quella editoriale e quella delle industrie grafiche ed editoriali). Hanno fatto da ciceroni nella lunga e particolareggiata visita Amalia Nicolazzo, segretaria di direzione della casa editrice, e Paolo Talarico, della direzione commerciale della Rubbettino industrie grafiche ed editoriali. L’azienda per la ricchezza e varietà del suo catalogo, per la sua struttura moderna e attrezzata si colloca sulla scena editoriale come una delle realtà più grandi e importanti del Mezzogiorno.

La Rubbettino con la sua esperienza trentennale – opera nel settore dal 1972 – mette a disposizione dei lettori un catalogo che accoglie pubblicazioni e collane su differenti tematiche; in particolare ampio spazio è riservato alla Calabria e agli approfondimenti sulle relative problematiche.

 

Il ciclo di lavorazione del libro

E così, dopo un breve tragitto dalla sede di la Bottega editoriale di Rende a Soveria Mannelli, corsisti e bottegai hanno fatto conoscenza con alcuni responsabili dell’azienda che, oltre ad attenderli e accoglierli, con estrema disponibilità e competenza hanno guidato gli ospiti tra i diversi reparti e settori della casa editrice con lo scopo di far comprendere loro i meccanismi che regolano la lavorazione di una pubblicazione dall’arrivo in redazione fino alla fase finale della distribuzione.

I ragazzi, durante le lezioni che si sono succedute nei mesi, hanno potuto conoscere il lavoro del redattore di casa editrice attraverso la teoria e le esercitazioni con simulazioni e prove pratiche. E la redazione, con la sua importante mansione di tenere i contatti con gli autori, eliminare refusi, uniformare e rendere il testo finito il più possibile adatto alla ricezione da parte del lettore, è molto probabilmente il tipo di mestiere più degli altri familiare e interessante ma allo stesso tempo soggetto a dubbi o curiosità. Qui le domande degli allievi hanno, infatti, trovato risposta nell’esperienza e nella professionalità dei redattori e degli editor.

È il turno, quindi, di visitare la zona preposta per portare a conclusione la fase di prestampa dove operano esperti impaginatori e professionisti della grafica con software che permettono di realizzare la versione grafica del documento da stampare sul computer e, inoltre, di scomporre il file in quattro immagini monocromatiche dei quattro colori base della stampa – ciano, magenta, giallo e nero. La realizzazione e sviluppo della lastra, che arriverà direttamente all’operatore della stampa, è l’ultima fase riguardante questo reparto.

I ragazzi si sono addentrati, poi, nella zona tipografica vera e propria. Qui, oltre al numero e all’estensione dei sottosettori specializzati in diverse tipologie di stampa, colpisce l’odore – pungente, d’inchiostri, carta e solventi – che muta al cambiare della zona visitata.

Bottegai e corsisti all’interno della tipografia hanno ammirato il funzionamento e l’uso di macchine che stampano secondo tecniche tipografiche differenti. Difatti, la stampa tradizionale offset convive con la moderna e tecnologicamente più avanzata stampa digitale e, seppure gli spazi riservati a quest’ultima siano ancora molto limitati, sembra che nei prossimi anni soppianterà i metodi tradizionali fino a divenire l’unica tecnica in uso.

Infine, l’allestimento è la fase finale durante la quale, tramite il taglio e l’abbinamento dei cosiddetti “sedicesimi”, la rilegatura e la messa in posa della copertina, il libro prende la sua forma definitiva pronto per essere trasportato verso i centri distributivi.

Particolarmente interessante, foriera di spunti e curiosità da parte di bottegai e corsisti, è stata la breve ma intensa lezione di Antonio Cavallaro, direttore commerciale della Rubbettino, il quale ha illustrato le nozioni basilari riguardanti il testo, il paratesto e le loro importanti funzioni per la giusta percezione del prodotto editoriale da parte del lettore.

 

Lavorare in una casa editrice: sogno di molti

E fra le tante domande poste agli addetti ai lavori forse una più di tutte è mancata: come riuscire a entrare nell’organico e, quindi, lavorare in una casa editrice? In molti vorrebbero avere la risposta. Che si voglia intraprendere la carriera di redattore, correttore di bozze, traduttore, grafico o promotore editoriale la risposta sembra essere solo una: avere le idee chiare e scegliere la mansione più adatta alle proprie attitudini e ai propri interessi, metterci tanta passione, interessarsi un po’ a tutto con lo scopo d’avere un grado di preparazione adeguato in più campi del sapere, aggiornarsi sui veloci cambiamenti nel settore dell’editoria e, soprattutto, avere tanta pazienza perché all’inizio le porte sbattute in faccia potrebbero essere tante, ma con la perseveranza e la determinazione la strada per il successo è certamente meno tortuosa.

 

Rosina Madotta

 

(www.bottegascriptamanent.it, anno III, n. 23, luglio 2009)

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