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A. XIV, n.155, agosto 2020
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Dibattiti ed eventi (a cura di Natalia Bloise)

Un castello fa da sfondo,
i libri diventano pretesto
per sette giorni di lettura
nella bella Santa Severina

di Tiziana Selvaggi
Iniziative legate alla Settimana delle biblioteche in provincia di Crotone,
l’Associazione “Castelfiaba” affianca la settimana dei libri rivolta ai bimbi


All’interno della più ampia iniziativa regionale della Settimana delle biblioteche, che quest’anno è giunta alla sua quinta edizione, nel caratteristico borgo di Santa Severina in provincia di Crotone si sono svolti una serie di incontri, il primo, che si è tenuto il 24 novembre, aveva lo scopo di aprire la manifestazione, presenti erano

Francesco Le Pera, direttore della Biblioteca comunale che con il suo intervento ha dato risalto ai notevoli risultati raggiunti fino ad ora dalla manifestazione: si è riusciti infatti ad aggregare un numero sempre maggiore di spettatori-lettori, sostenere la passione per il libro e portare a conoscenza di tutti anche la funzione sociale di una biblioteca. «Oggi più che mai c’è bisogno di cultura – ha sostenuto Le Pera – non solo per crescere e diventare cittadini più consapevoli e coscienti dei propri diritti e dei propri doveri, quanto per conoscere le civiltà con le quali dobbiamo confrontarci, per un’integrazione senza discriminazione e senza compromessi».

Il direttore ha poi ricordato che la settimana della lettura quest’anno è stata dedicata ai bambini in età scolare, fatto importante perché «il diritto di cittadinanza a pieno titolo nella società civile non è dato solo dalla scuola, ma da tutta una serie di agenzie educative, che vanno dalla famiglia, alla stampa, ai mass media, e deve comprendere anche la cultura giornaliera, quella che si persegue negli anni attraverso le letture quotidiane, letture che comprendono certamente i libri scolastici e professionali, ma soprattutto quei testi che si cercano per puro divertimento, che si chiedono in prestito agli amici, che si leggono nei treni, nei momenti liberi, la sera prima di addormentarsi. Questo tipo di lettura è un godimento che non finisce» è per questo che bisogna farlo diventare un’abitudine fin da bambini, nel periodo in cui le abitudini si prendono e non si perdono più.

È stata poi la volta di Francesco De Luca, storico cittadino, che ha presentato il suo ultimo lavoro, Santa Severina. L’antica Siberene, stampato da Pubblisfera edizioni opera che ripercorre gli eventi storici dalla fondazione di Siberene fino ai nostri giorni.

Ha fatto seguito l’intervento di Nicola Locanto, dirigente dell’Istituto comprensivo “Diodato Borrelli”, il quale si è soffermato sulla funzione didattica della fiaba come stimolo per lo sviluppo delle capacità cognitive del bambino. Ha inoltre chiarito brevemente quelle che sono le sostanziali differenze, spesso sconosciute, tra la favola e la fiaba.

L’intervento conclusivo è stato affidato a Lucia Bellassai, scrittrice per l’infanzia, con lei è iniziata la parte riservata effettivamente ai bambini, curata da “Castelfiaba”, importante associazione culturale di Santa Severina, dedicata ai più piccoli. Avvalendosi di un narratore, Luigi Palmieri, è stato messo in atto un laboratorio di lettura che ha coinvolto e divertito i giovani ospiti e forse un po’ stupito il pubblico adulto.

“Castelfiaba” ha voluto appoggiare la Settimana delle biblioteche in virtù della condivisione del comune interesse per una sana crescita intellettiva dell’infanzia.

è una manifestazione culturale dalle molte sfaccettature, con un’unica caratteristica pregnante, quella di essere voluta per i bambini. Tale iniziativa nasce grazie all’idea di un parroco, Antonio Tarzia, ex direttore de Il Giornalino e responsabile delle selezioni per la gara canora lo Zecchino d’oro. Arrivato a Santa Severina circa otto anni fa, proprio per le selezioni regionali del festival canoro, si innamorò di questo borgo, e l’idea che un castello maestoso come quello del paese fosse un luogo perfetto per costruire qualcosa per i bambini scaturì immediata: ecco nascere “Castelfiaba” che in quella fase era un concorso di drammatizzazione, scrittura e narrazione di favole, per le scuole primarie e medie del circondario. Il sindaco di Santa Severina, Bruno Cortese, abbracciò con entusiasmo l’iniziativa comprendendone il valore educativo e culturale e, con l’aiuto della pro loco, accettò il prezioso regalo facendolo crescere. Da quattro anni circa, il sindaco ha voluto affidare a Lucia Bellassai la direzione artistica dell’associazione, scelta motivata dalla dedizione e dalla passione che la scrittrice ha riservato a tale iniziativa. Oggi anche grazie a lei “Castelfiaba” ha sviluppato il suo potenziale; il nucleo centrale del concorso è rimasto sostanzialmente invariato, si sono solo suddivise le fasce scolastiche, e il concorso è diventato regionale e nazionale. Molti altri progetti si sono aggiunti al fine di interagire con i più piccoli, di insegnare, di creare per loro un mondo migliore.

Sono nati i concorsi “Le ninnananne” e “Vesti un bimbo”, o ancora il concorso per autori e case editrici che abbiano pubblicato fiabe e racconti per bambini “Un nome per sognare”, che ogni anno viene intitolato ad un personaggio che si sia distinto nella produzione letteraria per l’infanzia o per i ragazzi: una delle prime edizioni è stata intitolata infatti “Andersen di Castelfiaba”, quest’anno il titolo sarà invece “Pensando a Italo Calvino”. Ci sono poi laboratori di interazione con le varie classi scolastiche, e una congrua parte dedicata ai convegni, nella quale gli adulti si interrogano sui problemi dell’infanzia nell’epoca moderna.

Per la manifestazione relativa alla Settimana delle biblioteche, erano in programma anche: la presentazione di libri quali, Il poeta e lo spazzino di Dante Maffia edito da Mursia, Sale nero. Cinque storie clandestine di Valentina Loiero pubblicato da Donzelli; altri laboratori di lettura e narrazioni; animazioni teatrali e interessanti convegni.

 

Tiziana Selvaggi

 

(www.bottegascriptamanent.it, anno II, n. 16, dicembre 2008)

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