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A. XIV, n. 151, aprile 2020
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Dibattiti ed eventi (a cura di Natalia Bloise)

A San Giovanni in Fiore la Notte bianca 2008
di Angela Allevato
Musica, danza, teatro e cabaret hanno animato la manifestazione florense,
“Nessun dorma. La Sila bianca anche d’estate”, organizzata dal Comune


E fu Notte bianca a San Giovanni in Fiore. Notte che, quest’anno, è stata dedicata al viaggio.

Il viaggio dei sensi, sollecitati attraverso la musica, le danze, il teatro e il cabaret che hanno animato la notte.

Il viaggio della memoria, per ricordare il centenario della tragedia mineraria di Monongah (West Virginia), in cui, tra gli altri, persero la vita diversi emigrati sangiovannesi.

Viaggio dunque, come sinonimo di emigrazione, di terre lontane e straniere, ma anche di affascinanti luoghi esotici. La Notte bianca quest’anno è stata tutto questo!

L’evento, organizzato dal Comune di San Giovanni in Fiore in collaborazione con l’Associazione culturale “La Testata”, si conferma essere il clou dell’estate florense, grazie allo straordinario successo di pubblico riscontrato, che è in costante crescendo rispetto alle due precedenti edizioni.

La Notte si è aperta con il “Sila on the beach”: una vera e propria spiaggia è stata ricreata per fare da scenario all’area relax e all’area bimbi, con l’intrattenimento del Progetto “Alba”, e presso cui, inoltre, due presenter di importanti palestre calabresi hanno tenuto lezioni di fitness.

In seguito si è brindato all’arrivo della Notte con l’aperitivo “Happy whitenight” servito nei locali della città, che hanno anche accolto le esposizioni del II meeting della fotografia curate dall’Associazione “Fotografi florensi”.

 

Ricordando Monongah

E poi ci si è completamente immersi nella notte con le contagiose sonorità caraibiche dei Perito y su so de buonafè e le sensuali movenze di Yura e Arlyett e delle Cubasi, che hanno ballato e fatto ballare nelle strade di via Roma, le centinaia di persone presenti. 

Divertente ed emozionante la commedia in vernacolo Quannu Mammata tha fattu dell’Associazione “Handicap e non solo”, che ha davvero meritato la standing ovation tributatagli dal pubblico.

Il cuore della notte ha battuto all’unisono con il ricordo del viaggio senza ritorno di chi a Monongah ha perso la vita, a costoro erano dedicate le affascinanti note di Gianmaria Testa, il più grande interprete contemporaneo italiano della musica d’emigrazione, vincitore nel 2007 del Premio “Tenco”, accompagnato dal clarinettista jazz Gabriele Mirabassi. Una musica da ascoltare e assaporare, una musica per chi apprezza la musica.

Le nostalgiche e sentimentali atmosfere ricreate da Testa hanno lasciato spazio alle risate del cabaret targato Zelig di Franco Neri, attesissimo dalla gente che lo ha accolto con grande calore, riempiendo totalmente l’anfiteatro che ha ospitato lo spettacolo e lui ha risposto, al grido di «Franco oh Franco», raccontando con ironia e umorismo i calabresi che emigrano, che vanno verso il Nord d’Italia portando con sé la loro inconfondibile calabresità. Per la serie: “Ogni mondo è paese se c’è un calabrese”.

Infine si è rimasti ad attendere l’alba del giorno dopo, ballando per ore sulle note della musica dance dell’afterhour tenutosi alla Villa comunale.

Tutte le immagini di “Nessun dorma. La Sila bianca anche d’estate” sono su www.ebeteinfiore.it.

 

Angela Allevato

 

(www.bottegascriptamanent.it, anno II, n. 13, settembre 2008)

Collaboratori di redazione:
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