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A. XIV, n.155, agosto 2020
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Dibattiti ed eventi (a cura di Natalia Bloise)

Come ogni anno, attenti al morso della Taranta!
di Simona Corrente
La musica popolare si trasforma in carta vincente nel rilancio del territorio.
Vivere la propria identità culturale favorendo la contaminazione col diverso


Anche questo anno, come ormai è tradizione dal lontano 1998, si ripete in chiave sempre nuova e coinvolgente l’evento più spettacolare dell’estate salentina: la Notte della Taranta.

In un turbinio di colori della “Terra di Puglia”, emerge una musica frenetica scandita da organetti, flauti, viole, violini, chitarre, percussioni, ghironde, tamburelli e molti altri strumenti della musica tradizionale. Si respirano il tempo e gli odori del passato. Un canto antico che aiuta nella ricerca della propria identità, che sottolinea il senso di appartenenza.

L’iniziativa, giunta alla sua undicesima edizione, ha lo scopo di promuovere, riscoprire e tutelare la tradizionale pizzica salentina e favorire la fusione e la contaminazione con altri linguaggi musicali, con le diverse esperienze regionali, nazionali e straniere.

 

Dal festival itinerante al concertone finale

Ogni anno il festival è composto da una parte itinerante che si svolge nelle piazze dei comuni della Grecìa Salentina – Calimera, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Cutrofiano, Martano, Martignano, Melpignano, Sternatia, Soleto, Zollino, più i comuni di Cursi, Galatina, Alessano e marina di Andrano –, durante la quale si esibiscono importanti gruppi del panorama tradizionale e internazionale. A conclusione dell’evento non può certo mancare l’ormai mediatico concertone finale, la “notte” che dà il nome all’intera manifestazione, in cui il repertorio della pizzica viene reinterpretato in maniera originale, garantendo un risultato sempre diverso di anno in anno.

Per il 2008 il festival si svolgerà dal 7 al 21 agosto (tranne la giornata del 15) e ospiterà alcuni dei gruppi più rappresentativi della pizzica, come Zoè, Alla Bua, Tamburellisti di Torrepaduli, Arakne Mediterranea, Uccio Aloisi Gruppu, Zimbaria, Canzoniere Grecanico Salentino, Menamenamò, SalentOrkestra, Ninfa Giannuzzi, Antonio Castrignanò, Enza Pagliara, Anna Cinzia Villani e «numerosi progetti speciali frutto delle collaborazioni sempre più frequenti tra i gruppi salentini di riproposta e musicisti di altra estrazione geografica e culturale». Tutti i concerti avranno inizio ogni sera alle 21:30.

Si concluderà questo anno Bandadriatica, un progetto di esplorazione delle musiche tradizionali dell’area balcanica in collaborazione con la Notte della Taranta, una miscellanea di musicisti croati, albanesi e greci.

Per la lunga notte finale, che si terrà il 23 agosto come sempre nel piazzale dell’ex convento degli Agostiniani a Melpignano, in provincia di Lecce, tra gli ospiti Caparezza, rapper che affronta con ironia e bravura i più scottanti temi sociali e che, sul palco della Notte, duetterà assieme agli Après la Classe “stra-volgendo” le sonorità della musica salentina. Non mancheranno i Sud Sound System, icona del posto e gruppo di punta della scena reggae italiana, e i Radiodervish, da sempre portavoce dell’incontro fra oriente e occidente e recentemente autori di un brano in lingua grica dal titolo “Yara”. A dirigere l’orchestra, che si avvarrà anche questo anno della presenza di musicisti quali Arnaldo Vacca alle percussioni e Mario Arcari, assistente musicale, sarà Mauro Pagani, il quale torna ad orchestrare il concertone finale, proseguendo così il percorso iniziato con l’edizione 2007, che ha posto al centro del progetto musicale della notte finale l’incontro fra le sonorità tradizionali salentine e quelle mediterranee.

 

Tradizioni, musica e solidarietà
Per capire meglio di cosa stiamo parlando occorre sapere che la pizzica o taranta era la musica che scandiva l’antico rituale di cura dal morso della tarantola, il nero ragno velenoso. La tradizione racconta che per liberare la vittima, per lo più donna, si suonassero incessantemente i tamburelli fino a che la “tarantata”, impegnata in un ballo ossessivo e ripetitivo, non fosse stata liberata dall’incantesimo.

Ma la pizzica non è solo mito o magia, è molto di più, è un ballo di liberazione, di corteggiamento, o mera lotta, come nella “danza dei coltelli”. Insomma, essa racchiude tutta la storia e la mentalità di un popolo che vuole raccontarsi e aprirsi al mondo.

In virtù di questa apertura alle musiche del mondo e del Mediterraneo, area culturale in cui il festival si inserisce ormai a pieno titolo, parteciperanno al concertone due grandi artisti della musica internazionale: Richard Galliano, jazzista francese di fama mondiale, e Rokia Traorè, cantautrice del Mali, «stella della world music internazionale, dalla voce inconfondibile e sonorità tribali».

Sponsor sociale per l’edizione 2008, l’Associazione “Emergency”, che in una nota ufficiale dichiara: «La visibilità e la forza mediatica acquisita in questi anni dalla Notte della Taranta – in grado di coinvolgere un pubblico ampio e culturalmente sensibile – i contenuti e le finalità, la sensibilità e l’impegno degli organizzatori, possono anche in questa occasione contribuire agli obiettivi dell’Associazione “Emergency”. Tali obiettivi possono altresì arricchire di contenuti l’evento coniugandolo con l’impegno sociale».

 

Simona Corrente

 

(www.bottegascriptamanent.it, anno II, n.12, agosto 2008)

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