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A. XIV, n. 156, settembre 2020
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Dibattiti ed eventi (a cura di Natalia Bloise)

Berlino: lo stesso cielo sopra cantieri e artisti
di Simona Corrente
L’incredibile rinascita della capitale tedesca grazie all’armonioso connubio
tra passato e futuro. Una gita storico-culturale nella metropoli divisa in due


Berlino è oggi un’imponente metropoli dalle mille sfaccettature e contraddizioni. Patrimonio dell’umanità per la sua storia, bellezza e arte, è attivamente impegnata a valorizzare ogni particolare per non dimenticare ciò che un tempo è stata e ciò che può ancora diventare.

La città è un cantiere a cielo aperto, una continua metamorfosi che dalla caduta del muro ha trasformato quartieri distrutti e degradati in grandi spazi dedicati all’architettura moderna. Una caratteristica di Berlino sta nell’armonizzare il vecchio col nuovo. Capita così che ai lati di piazze ultra moderne vi siano saloni in stile Belle Époque, o che accanto a stazioni ferroviarie e metropolitane di recente costruzione si trovino posti d’altri tempi in cui sembra che l’orologio si sia fermato.

Un tipico esempio di progresso è la splendida Potsdamer Platz situata al centro della città; una piazza modernissima un tempo ritrovo di intellettuali, oggi una piazza modernissima grazie a palazzi di famosi architetti, come l’italiano Renzo Piano, e a strumenti d’avanguardia come l’ascensore più veloce d’Europa o il particolare tetto a tenda del Sony Center, opera di Helmut Jahn. Pensare che fino a poco tempo fa questo posto era completamente ricoperto di sabbia ed erbacce, testimonianze della distruzione della Seconda guerra mondiale e della costruzione del muro. Anche il Reichstag, sede del Parlamento tedesco, devastato dai bombardamenti, è stato sì ricostruito com’era un tempo, aggiungendovi però una cupola di vetro ultramoderna, secondo il progetto di Norman Foster.

 

Passeggiando per la città alla scoperta delle sue bellezze

La strada più famosa è il viale Unter den Linden, che ancora oggi testimonia la grandezza dell’antico regno prussiano. Ogni edificio rievoca la storia passata, come ad esempio il sontuoso Duomo, l’Opera nazionale, l’Università “Humbold”, la statua di Federico il Grande, la Nuova guardia, persino gli alberi risalenti alla seconda metà del Seicento piantati per ordine del principe elettore Federico Guglielmo.

Il viale termina alla Pariser Platz, dominata dalla Porta di Brandeburgo (Brandenburger Tor); durante il periodo del Muro, quella era una zona di frontiera ermeticamente chiusa da una porta centrale in un ampio corridoio delimitato da filo spinato e cartelli di avvertimento. Oggi l’area è stata completamente riedificata ed è sede di numerose ambasciate e dell’Accademia d’arte.

Dall’altra parte della Porta c’è il Tiergarten, un immenso parco attraversato da un vialone al cui centro si trova uno dei simboli di Berlino, la Colonna della Vittoria (Siegessäule) emblema della supremazia militare prussiana.

Nella City West, centro affaristico e più ricco della città, spicca un altro importante simbolo, la Gedächtniskirche (Chiesa del ricordo). È l’antica Kaiser-Wilhelm-Kirche, costruita alla fine dell’ottocento in memoria dell’imperatore Guglielmo dal nipote Guglielmo II. Durante la Seconda guerra mondiale venne gravemente danneggiata, ma a guerra finita si scelse di non ristrutturarla, lasciandola come segno di ammonimento. Accanto è stata costruita in stile moderno una torre campanaria esagonale e una sala ottagonale dove si svolgono le funzioni religiose.

Berlino ricorda la sua divisione soprattutto nella struttura della città, una struttura caratterizzata da numerose piazze che fanno sì che non esista un unico centro.

Passeggiando per il quartiere Mitte della vecchia Berlino est, è facile scorgere il meraviglioso Municipio Rosso (Roten Rathaus o Berliner Rathaus) e la bella Fontana di Nettuno (Neptunbrunnen) che vi si trova davanti. Proseguendo si raggiungono la decorata Casa dell’insegnamento (Haus des lehrers), la chiesa di Maria (Marienkirche) risalente alle origini del borgo, l’Orologio del mondo (Urania-Weltzeituhr) e la Torre della televisione (Fernshturm), che la Repubblica democratica tedesca fece costruire affinché, con i suoi 370 metri, fosse visibile da ogni punto della città, dimostrando così la superiorità del sistema socialista rispetto all’ovest capitalistico. Oggi, oltre ad essere la sede della televisione, è visitabile e garantisce una vista panoramica mozzafiato.

 

Una città in cui si respira storia

Passeggiando sulle rive della Sprea si continua a respirare storia. Qui infatti resta in piedi più di un chilometro di muro che, dopo la caduta, è stato dipinto da oltre cento artisti; la East Side Gallery, un monumento sotto tutela, vera istantanea delle emozioni di quel periodo.

Sulla Friedrichstrasse è stato ricostruito Checkpoint Charlie, il vecchio passaggio di frontiera tra il settore americano e quello russo che poteva essere attraversato solo dalle forze alleate e dal corpo diplomatico; è ancora visibile il cartello originale della frontiera scritto in diverse lingue.

Berlino commemora anche la comunità ebraica nel museo dedicato alla memoria dell’ebraismo in Germania, del famoso architetto Daniel Libeskind, un edificio a zig-zag che assomiglia ad una stella di David lacerata e che è interamente ricoperto di zinco. Il monumento all’Olocausto ricorda gli ebrei assassinati dal regime nazista e, con le sue 2711 stele di cemento di altezze diverse, cerca di far rivivere ai visitatori l’orrore della Shoah, facendo perdere l’orientamento e rendendoli insicuri ed isolati. Anche il luogo in cui è situato non è stato scelto a caso, infatti poco lontano da lì, si trovava la Cancelleria federale di Hitler.

Nel centro storico di Berlino spicca la splendida cupola dorata della Nuova sinagoga in stile bizantino, salvata dalle distruzioni della “Notte dei cristalli” grazie al coraggio di un poliziotto.

La città offre moltissimi spazi culturali tra teatri antichi e nuovi nei diversi stili ed esposizioni permanenti come l’Isola dei musei sulla Sprea (Spreeinsel), che, già patrimonio dell’Unesco, è un complesso di templi della cultura e conserva importanti tesori archeologici ed artistici. Non mancano musei più recenti, come quello della Tecnica o del Muro.

Nell’ottica della contaminazione tra vecchio e nuovo, la più antica stazione della capitale è divenuta un fondamentale luogo espositivo per l’arte moderna e le collezioni private.

Berlino è davvero una città incantevole e niente è paragonabile allo spettacolo che offre dal vivo. È così bella che non ci si stanca mai di visitarla; ogni angolo è una nuova sorpresa, uno splendido cocktail di storia, forza, arte, innovazione e opportunità.

 

Simona Corrente

 

(www.bottegascriptamanent.it, anno II, n.10, giugno 2008)

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