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Comunicazione e Sociologia (a cura di La Redazione) . A. XIII, n. 147, dicembre 2019

Zoom immagine Una fiaba
per fare meglio

di Giuseppe Chielli
Una storia illustrata
su un grande saggio.
Per il Ciliegio Edizioni


Il legame tra l’uomo e la natura costituisce da sempre un qualcosa di unico e imprescindibile. Anche solo ammirarla è fonte di beneficio, spirituale da un lato, ma anche fisico. Siamo troppo affaticati dalla nostra società e dai suoi ritmi che talvolta allontanarsi non può che essere un gran bene per tutti.
Nella “Scuderia letteraria” di Bottega editoriale è presente il libro di Mirella Giunta e Ilaria Di Sante, L’isola delle farfalle (il Ciliegio Edizioni, pp. 36, € 13,00). Di questa fiaba abbiamo anticipato qualcosa in un precedente articolo (qui al link: www.bottegascriptamanent.it/?modulo=Articolo&id=2236) ma oggi la tratteremo in maniera più approfondita. Si tratta di una favola che ha come protagonista un pescatore, di nome Lorenz, che si è allontanato dal mondo civilizzato per rifugiarsi sull’isola di Saint Thomas. Qui si innamora di Helen, con la quale ha una figlia di nome Malila. Un giorno sua figlia si ammala così Lorenz si ritroverà in cerca di una particolare erba in grado di farla guarire, nell’isola vicina. Qui incontrerà un vecchio saggio di nome Ghana, che offrirà lui molto di più. Se parliamo di fiaba, bisogna ricordare che questo genere nasce con l’intento di lasciare una morale per i lettori. Questi ultimi non devono necessariamente essere piccoli, anzi, talvolta la lettura di questi racconti farebbe molto bene anche agli adulti. Le fiabe sono spesso (ma non sempre) collocate in luoghi e tempi remoti e indefiniti. Quello che conta è la precettistica morale che ne emerge.

Fuga nel calore della natura e illustrazioni
Interessante è sicuramente l’idea di affiancare il testo a disegni dai colori tenui e delicati, a cura di Ilaria Di Sante, al fine di comunicare al meglio quel rapporto totalizzante che si crea tra la sfera soggettiva dell’Io e quella della Natura.
Anche un tutto nel mare con la scoperta di un particolare giardino subacqueo pieno di farfalle è una fuga, ma anche un punto di arrivo, verso un’altra dimensione.

La morale
Il simbolismo è un tema molto importante in una fiaba. Quasi come se fosse una favola classica di Esopo o Fedro, la morale viene spiegata alla fine dalle autrici. In questo caso danno la loro voce al vecchio saggio Ghana che così si esprime: «La farfalla è il simbolo della libertà […] crescono dentro un bozzolo che rappresenta il tunnel della vita, solo quando escono da lì diventano libere e mostrano tutto il loro splendore. […] questo piccolo insetto sa che la sua vita è breve e perciò, prima di morire dona tutta la sua bellezza. Anche l’uomo dovrebbe farlo, perché donando agli altri il suo lato migliore riuscirebbe a realizzare lo scopo della sua esistenza». Dunque si tratta di un’esortazione all’uomo a dare costantemente il meglio di sé verso il prossimo.
Una favola per grandi e piccini, un racconto per esortare tutti a comportarsi al meglio verso il prossimo.

Giuseppe Chielli

(www.bottegascriptamanent.it, anno XIII, n. 147, dicembre 2019)

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