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Letteratura per bambini e ragazzi (a cura di La Redazione) . A. XII, n. 135, dicembre 2018

Zoom immagine I have a dream
e voi, bambini?

di Gilda Pucci
Dino Ticli racconta
per Coccole books
la storia di M.L. King


Attraverso gli episodi più significativi della vita di Martin Luther King e l’inossidabilità delle sue idee, anche di fronte alla sua morte, Il sogno di Martin di Dino Ticli (Coccole books, pp. 128, € 10,00) racconta la storia del rinomato leader dei diritti degli afroamericani, alternandola a episodi di discriminazione che, in diverse parti del mondo, possono accadere ai ragazzi al giorno d’oggi per i motivi più disparati. Un libro interessante in questo delicato momento storico per capire che c’è da fare ancora molta strada per il rispetto dei diritti umani, per fare in modo che il sogno di Martin Luther King non rimanga una speranza irrealizzabile ma un obiettivo possibile in ogni luogo del pianeta. Una raccolta che simboleggia un barlume di speranza, il racconto di un esempio da emulare per i ragazzi, il sogno di un bambino comune, prima, e di un adulto consapevole, poi, che, senza perdersi d’animo, con impegno, coraggio e perseveranza, ha lasciato un segno, la sua traccia, indelebile, nell’umanità.

Il piccolo grande Martin
Scopriamo così, durante la lettura come, da bambino, il giovane Martin si ritrovò a dover fare i conti con le discriminazioni razziali riservate a chi, come lui, aveva la pelle di un colore più scuro. Pertanto azioni semplici e banali come giocare con un amico o bere a una fontanella, potevano trasformarsi in dei limiti e dei divieti, in esperienze dal ricordo indelebile, in veri e propri traumi infantili, perché oggetto di discriminazione, di esclusione. Martin da ogni singola esperienza comincia a elaborare il suo sogno, quello che diventerà il famoso discorso «I have a dream» diventando una figura simbolo della lotta per il rispetto dei diritti umani, per la libertà, per la giustizia, per l’uguaglianza fra gli uomini, per la meritocrazia, combattendo così contro ogni forma di discriminazione e di emarginazione, contro ogni segregazione oppure forma di oppressione. Il libro, oltre a contenere questo racconto biografico, che ripercorre le tappe salienti della storia dell’attivista staturnitense, alterna altri cinque racconti con episodi ambientati in altre parti del mondo e che oggi possono ancora accadere.
L’autore si rivela all’altezza dei contenuti che cerca di trasmettere per mezzo di una scrittura facile e romanzata, adatta soprattutto ai più piccoli a cui concede la presentazione di un grande leader mostrando come abbia avuto anche lui una storia da bambino come loro. Riesce poi ad attualizzarla al meglio; sono tante le persone costrette a subire ogni giorno sguardi e gesti insensati, da parte di chi li giudica diversi a causa del colore della loro pelle o della loro religione e Ticli è in grado di comunicarlo ai bambini con incredibile vivacità e semplicità.
Il sogno di Martin matura, quindi, fin da subito e fa nascere in lui il desiderio di battersi per l’uguaglianza e per il rispetto, contro le discriminazioni e l’emarginazione: un percorso pieno di insidie, drammatico, che lo porteranno a vincere il Premio Nobel per la Pace nel 1964 e a stringere la mano agli uomini più potenti della Terra tra cui il papa Paolo VI e il presidente Kennedy fino a diventare lui stesso un’icona, un simbolo della lotta per il rispetto dei diritti umani, alla stregua di Nelson Mandela.
Si narra quindi la sua nascita, avvenuta nel 1929 ad Atlanta; dopo, Martin studiò in ottime scuole e si laureò in Teologia. Nel 1954 iniziò la sua lotta contro il razzismo e la segregazione, portata avanti sino alla sua morte, avvenuta nel 1968 per un colpo di fucile. La sua vita, la sua storia, divenne leggenda e viene così raccontata ai giovani lettori con spirito e abilità, usando un lessico comprensibile e sciolto, un approccio spontaneo e favolistico ma allo stesso tempo impegnativo per trattare le vicende più significative della vita dell’uomo che tanti anni fa perse la vita in nome della sua battaglia e del suo ideale di libertà.

Un libro, un autore
Dino Ticli non è solo uno scrittore, ma è anche un insegnante che ha ottenuto numerosi riconoscimenti per le proprie opere rivolte particolarmente a un pubblico infantile; solo una personalità del genere, con la sua esperienza, poteva avvicinare con tatto a tematiche così complicate un target di lettori che si avvicina all’età della ragione e della consapevolezza. Sebbene i bambini per natura siano estranei alle filosofie di esclusione, formarli in modo sano è sempre un bene, dato che rappresentano il futuro.
Un libro impregnato di valori, di energia, di linfa vitale trasmettendo il messaggio positivo che non solo sono i più ostinati a riuscire nelle imprese e certamente a portare avanti i loro piani concretizzandoli, ma anche che dall’incontro con “l’altro” ci si può solo arricchire.
Un libro significativo che, in realtà, sembra essere indirizzato un po’ a tutti, soprattutto a chi ancora deve imparare che siamo tutti uguali. Cinquant’anni dopo generalmente ci accontentiamo di ricordare Martin Luther King per quello che è stato, dimenticando che la morte cancella la persona, non il suo pensiero o il suo ricordo. E allora paradossalmente lo uccidiamo ancora, relegandolo in un passato che l’ha visto trionfare solo e soprattutto nella memoria segregazionista. Ecco quindi che emerge la paura di un domani dominato dalle coscienze di una volta e che sono, ancora oggi, le stesse che favoriscono il disseminare della guerra per ragioni mosse dal denaro. Ecco di nuovo, l’infinita battaglia dell’umanità contro se stessa, il dissidio tra etica e materialità. «L’umiltà di Martin Luther King lo portava a non considerarsi privilegiato se non per quella straordinaria dote che gli consentiva di toccare le corde dell’anima a chiunque ne ascoltasse le prediche. Da questa posizione s’impegnava a condannare ingiustizie planetarie» si legge: una morale e un insegnamento che spinge tutti, grandi e piccini, a eliminare la paura di un futuro peggiore mediante la speranza del cambiamento.

Gilda Pucci

(www.bottegascriptamanent.it, anno XII, n. 135, dicembre 2018)

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