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A. XIV, n.155, agosto 2020
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Dibattiti ed eventi (a cura di Selene Miriam Corapi)

La divulgazione,
il forte supporto,
l’impegno costante:
la spinta culturale

di Pamela Quintieri
Un anno di attività, sussidi, traguardi, progetti pensati e realizzati,
così l’Assessorato alla Cultura calabrese sintetizza l’anno passato


L’appena trascorso 2013 è stato un arco temporale cruciale e strategico, un periodo in cui l’Assessorato regionale ha promosso numerose e diverse iniziative volte a incrementare il valore e l’importanza del sapere in un background, la Calabria, dove la consapevolezza del merito intellettivo e formativo si sta lentamente costruendo e pian piano fortificando.
Le istituzioni si erano già impegnate, sin dal 2010, ma solo da poco si comincia a vedere il risultato concreto e apprezzabile, dal momento che finalmente la nostra terra non ha più intenzione di dedicarsi solo ad importare ma, più che mai, ad esportare la cultura autoctona al di fuori dei propri limiti geografici.
Il progetto complessivo di sviluppo, fortemente voluto dalla Giunta regionale e dal suo presidente Scopelliti, si è concentrato in maniera essenziale soprattutto sulla cultura come substrato, importante da un lato per promuovere “la crescita economica”, “la partecipazione democratica” e “l’integrazione degli immigrati”, dall’altro per attenuare “il disagio sociale” e contrastare l’illegalità.

Settore Beni culturali
Questo intento ha coinvolto in primis il settore dei Beni culturali calabresi che hanno avuto grande eco mediatica, sia a livello nazionale che internazionale, soprattutto in seguito alla riapertura della sala dei Bronzi di Riace, che attualmente sono allocati nel Museo nazionale della Magna Grecia a Reggio Calabria. Capolavori per i quali, ammirati in poco tempo da più di 20.000 visitatori, si prevede un’affluenza di circa 300.000 visite nell’anno in corso. Si pensi inoltre al tentativo di supporto dell’Area archeologica di Sibari, per il quale la Giunta calabrese ha stanziato 18 milioni di euro a sostegno della sua valorizzazione, mentre ben 45 milioni di euro sono stati invece investiti per settantaquattro interventi di supporto sempre nell’ambito dei Beni culturali calabresi, iniziativa che ha portato alla creazione di mille nuovi posti di lavoro. Tali interventi si concentreranno soprattutto sul Percorso produttivo borbonico delle Serre vibonesi e sulla Locride. Inoltre è stato finalmente aperto al pubblico il Museo delle Reali ferriere borboniche di Mongiana. La Giunta regionale ha in più destinato un bando di 8 milioni di euro ai privati che vorranno valorizzare il patrimonio artistico calabrese con il loro impegno e la loro passione.

Settore Cultura
La Regione ha fatto sentire il suo supporto già a partire dalla promozione e sostegno di tutte quelle iniziative volte a celebrare Mattia Preti, eminente personalità pittorica calabrese del Seicento. Taverna, città di cui l’artista è originario, ha ospitato circa 17.000 visitatori paganti, un numero da record se pensiamo che nessun altro evento ha mai registrato in Calabria cifre del genere, un avvenimento che ha condotto la cultura calabrese fino a Milano dove, presso il Museo diocesano, è stata esposta la tela del Sant’Ambrogio. Tutto questo per celebrare l’importanza della figura del pittore in ogni ambito culturale.
Nel 2013, l’Unesco ha riconosciuto la “Processione della Varia”, del Comune di Palmi, patrimonio mondiale dell’umanità e la Regione Calabria sostiene inoltre il progetto, attualmente in corso, di far riconoscere come tale anche il Codice Romano-Carratelli, illustrazione del sistema costiero difensivo della Calabria Ultra. L’Assessorato regionale alla Cultura sta anche cercando di distinguersi nell’impegno volto alle minoranze linguistiche calabresi (arbëreshe, grecanica e occitana) e nel campo delle manifestazioni artistiche. È stato difatti confermato Giorgio Albertazzi come direttore, per il terzo anno, del “Magna Grecia Teatro Festival” che prevede circa 18.000 spettatori paganti; infine ha appoggiato la candidatura di “Reggio Calabria capitale europea della cultura”. Nella scorsa annualità i 3.500.000 di euro stanziati per il Piano dell’Arte contemporanea sono stati completamente utilizzati per la realizzazione d’importanti manifestazioni come per esempio la mostra “Angelo Savelli. Maestro del Bianco” a Catanzaro e “Sulle rotte del Mediterraneo” presso l’Accademia delle Belle arti di Reggio Calabria.
Sono state inoltre ideate numerose nuove iniziative culturali come quella che partirà nel corrente anno dal titolo “Un libro per ogni nato”, che donerà a ogni neonato calabrese un volume come omaggio e incentivo culturale; infine il Codex Purpureus Rossanensis verrà esposto al Palazzo del Quirinale da metà marzo del 2014 con il fine di promuovere la cultura calabrese.

Salone del Libro di Torino 2013
All’interno di questa importante iniziativa letteraria, che ogni anno si svolge a livello nazionale, la nostra regione ha avuto un ruolo d’eccellenza in quanto è stata la “prima Regione ospite d’onore”, importanza conferita in relazione all’ottimo numero di partecipanti lettori intervenuti nell’edizione appena trascorsa.
L’evento del 2013 è stato aperto dalla mostra curata da Vittorio Sgarbi: “Il Cavalier Calabrese Mattia Preti. Tra Caravaggio e Luca Giordano”. Inoltre sono stati esposti e presentati così ai lettori volumi di grande pregio, quali: il Pentateuco (il primo libro al mondo stampato in caratteri ebraici soprannominato difatti la “Bibbia di Reggio Calabria”), il Codice Romano Carratelli, il dipinto originale di Mattia Preti Noli me tangere, le ceramiche di Seminara, il più antico statuto, quello di Catanzaro, sulla lana d’Italia, infine le lavorazioni orafe del ben noto maestro crotonese Gerardo Sacco. Ospiti di grande rilievo hanno visitato lo stand della Regione Calabria, tra questi per esempio non possiamo fare a meno di citare Carmine Abate, Pino Aprile, Eugenio Bennato, Angela Bubba, Pietrangelo Buttafuoco, Cesare De Michelis, Nunzio Galatino, Mimmo Gangemi, Roberto Giacobbo, Nicola Gratteri, Giordano Bruno Guerri, Paolo Mieli, Piergiorgio Odifreddi, Giuseppe Roma, Marina Valensise.
L’esposizione calabrese ha inoltre accolto anche i ministri Massimo Bray, Cécile Kyenge e Dario Franceschini, oltre che Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea.
I numeri importanti invece derivano dai dati statistici sulla lettura per regione che ci hanno confermato la terza regione d’Italia a leggere di più attraverso lo strumento dell’ebook.

Settore Ricerca
La Regione si è comunque fortemente impegnata nel campo della Ricerca, preoccupandosi di creare una Rete regionale e anche stanziando bandi per oltre 14 milioni di euro, per le piccole e medie imprese, per giovani laureati e spin off nelle università. Nei prossimi due anni a venire, circa mille giovani laureati potranno essere impegnati in questo settore attivamente; mentre molte saranno le iniziative culturali, prima tra tutte lo Start Cup Calabria 2013.
Già durante la scorsa Fiera milanese dello “Smau”, presso la struttura allestita e gestita dalla Regione Calabria, ben dodici giovani laureati hanno avuto l’opportunità di elaborare e mostrare le proprie soluzioni d’impresa. Per quanto concerne l’evento “Nanogagliato”, la Regione ha inoltre chiesto e ottenuto il supporto e la collaborazione dell’Accademia di Gagliato delle Nanoscienze, mentre Sandra Savaglio, la scienziata italiana impiegata presso il Max-Planck-Institut di Monaco di Baviera, ritornerà come professore ordinario presso l’Università della Calabria.

Settore Scuola
A partire dal premio rivolto all’eccellenze scolastiche calabresi, che ormai è diventato una vera e propria istituzione tanto da aver riscosso l’attenzione e sostegno del presidente della Repubblica Napolitano, con l’invito esteso a tutte le scuole calabresi di andare in visita al Quirinale, premio omaggiato quest’anno dalla presenza di Paolo Paglianiti e Rosa Maria Pellegrini, due dei venticinque più brillanti diplomati d’Italia, e di Marco Mammola vincitore della batteria Europa/Russia/Medio Oriente/Africa della Cisco Academy, tra le più importanti competizioni informatiche del mondo, presenti in qualità di ospiti d’onore; al dato rilevato dall’Invalsi, l’istituto nazionale che valuta la preparazione scolastica degli studenti italiani, che ha rilevato quanto le conoscenze degli allievi calabresi si siano quest’anno adeguate alla media nazionale, questo settore ha riservato buone soddisfazioni all’impegno della Regione Calabria.
Molto si è fatto dal lato informatico e tecnologico come testimoniato dall’allestimento, in ogni provincia, della rete delle Web radio e tv scolastiche negli istituti superiori, dal finanziamento del collegamento Wifi delle centodieci scuole della Locride; ricordiamo che questo progetto è stato sviluppato da un’idea di Adelmo Lusi, ex comandante regionale dei Carabinieri, e del presidente Scopelliti. Undici poli formativi supporteranno inoltre, in un’azione sinergica a sostegno del turismo, le strutture scolastiche mentre i libri d’importanti scrittori calabresi saranno letti come materia di studio nelle scuole: nel 2012 è stato adottato un testo di Carmine Abate e nel 2013 toccherà a Mimmo Gangemi.

L’impegno concreto dell’assessore Caligiuri
Grandissimo ed evidente è stato inoltre l’impegno profuso nel settore dei Beni culturali, basti pensare in primis che l’assessore alla Cultura, Caligiuri, ha puntato tantissimo sulla diffusione dei progetti culturali attraverso i media, questo è difatti facilmente dimostrato dai dati: circa trecento comunicati stampa e ventinove conferenze stampa si sono velocemente, e con precisione, susseguiti nel corso dell’appena concluso 2013. Sottolineiamo inoltre che in data 25 ottobre 2013 a Reggio Calabria si è tenuta la Conferenza regionale sulla Comunicazione, infine la Regione Calabria si è espressa concretamente con la decisione di creare un patto per la comunicazione tra istituzioni pubbliche e testate giornalistiche e tv.
Sempre l’assessore Caligiuri, a testimonianza del proprio interesse concreto e tangibile, nel 2013 si è mosso in prima persona recandosi in visita in più di sessantuno comuni calabresi, sempre per iniziative di natura culturale quali per esempio presentazioni di libri, mostre, e inaugurazioni di musei e laboratori. Inoltre l’assessore ha svolto per alcuni mesi la sua attività in Gerace proprio a sottolineare il suo forte legame con l’entroterra calabrese. Caligiuri ha inoltre fatto redigere quattro testi unici che interessano la Cultura calabrese, che sono divisi per settore cioè Beni culturali, Cultura, Scuola e Ricerca, e che ora la Giunta si occuperà di valutare con scrupolo di osservazioni. Ha inoltre promosso la Carta di credito della Cultura, con il marchio “Cultura Calabria”, un fondo di finanziamento privato, mentre il progetto “Sostieni la cultura calabrese” mira ad avvalersi dei nostri emigrati nel mondo in qualità di ambasciatori della nostra cultura, valorizzandola e facendola conoscere di più.

Progetti per il futuro
Ma il lavoro non si ferma, ecco in campo altri provvedimenti d’intervento mirati e studiati per potenziare ancor di più il valore della cultura calabrese per il 2014, come: il progetto “Calabria Jones” che è strettamente connesso alla conoscenza del patrimonio archeologico della nostra regione; “Una scuola per la legalità” che cerca di attuare il tempo pieno come orario scolastico nei comuni a forte incidenza mafiosa; la proposta di “aumento delle abilità di base” per permettere agli studenti di potenziare le capacità scolastiche fondamentali.
L’intervento della Regione si concentrerà inoltre sulla sicurezza negli edifici scolastici e sul sostegno agli alunni portatori di handicap e alle loro famiglie, mentre maggior attenzione sarà dedicata all’Educazione musicale, a quella fisica e alla Storia dell’arte; il patrimonio confiscato alla mafia sarà invece utilizzato per usi scolastici e culturali.
L’attenzione sarà inoltre rivolta a valorizzare ancor di più siti archeologici quali Sibari, a promuovere la conoscenza dei Bronzi di Riace facendo intervenire anche fondi privati, a incrementare il turismo anche religioso, a completare il progetto “Oreste” che è sviluppato per utilizzare al meglio i principali borghi calabresi.
A livello del settore Cultura è stata inoltre ragionevolmente proposta la messa in opera di “cineporti” per la promozione di prodotti cinematografici e audiovisivi; e anche una maggiore attenzione all’arte: promuovendo e esportando prodotti culturali calabresi nel mondo; contrastando la criminalità organizzata; potenziando la qualità dell’offerta formativa calabrese, con attenzione alla creatività, alla sua espressione in tutte le possibili forme, ai giovani, alla green economy attraverso tirocini, apprendistato e finanziamento all’Alta formazione artistica e universitaria; e anche supporto, non in ultimo, ai ricercatori calabresi.

Pamela Quintieri

(www.bottegascriptamanent.it, anno VIII, n. 80, aprile 2014)

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