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A. XIV, n. 151, aprile 2020
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Dibattiti ed eventi (a cura di Emanuela Pugliese)

La Rai seleziona talento,
merito e abilità narrativa
per la seconda edizione
del Premio “La Giara”

di Pamela Quintieri
Una competizione letteraria nazionale alla ricerca di giovani scrittori,
inaugurata e presentata al pubblico con un convegno coinvolgente


Sabato 13 ottobre si è svolta la cerimonia di presentazione della seconda edizione del Premio letterario nazionale “La Giara” indetto dalla Rai in collaborazione con il laboratorio di scrittura creativa Rai-Eri. La conferenza stampa per il premio si è tenuta nella sala polifunzionale sita in via Marconi a Cosenza, luogo dove trova ubicazione la struttura Rai per la regione Calabria.

Ai lavori erano presenti il direttore della sede Rai, Demetrio Crucitti, il referente aziendale per il premio, Luigi Michele Perri e il vicecaporedattore del Tg regionale, Pasqualino Pandullo, che hanno relazionato sulla natura e sui dettagli del concorso letterario. È intervenuto anche Mario Bozzo della Fondazione “Carical”, in qualità di presidente della giuria regionale rivestendo per la nuova edizione la carica già assunta nella precedente. Gli altri commissari regionali saranno: Marco Cribari, giornalista di Calabria Ora, che è entrato a far parte della giuria quest’anno mentre sono stati riconfermati dall’anno precedente Elvira Madrigrano, giornalista della Gazzetta del Sud e di Cn 24, Fulvio Mazza, direttore dell’agenzia letteraria la Bottega editoriale, e Franco Pancallo libraio ed editore.

Alla conferenza era presente anche la scrittrice vibonese Carla Gigliotti, che ha rappresentato la Calabria nella scorsa edizione del Premio “La Giara”. Scelta tra i tre finalisti regionali, gli altri due sono stati Domenico Colella con La promessa e Mariagiovanna Saladino con Il domani sorge sempre al tramonto, ha avuto accesso all’ultima fase, concorrendo nella rosa delle preferenze su scala nazionale La Gigliotti ha partecipato con un romanzo intenso e trascinante che, partendo dagli strascichi dell’epoca fascista, arriva sino ai giorni nostri attraverso il filo conduttore dell’amicizia come riscoperta e crescita di sé: Nessuno tranne le formiche.

La scrittrice ha sottolineato come l’incredulità e la forte sorpresa nello scoprirsi vincitrice della fase regionale sia stato un elemento che l’ha accomunata a molti degli altri finalisti, che mai avrebbero – per modestia – sognato di potere essere scelti, o meglio, che il proprio dattiloscritto venisse selezionato, tenuto conto del corposo numero di opere pervenute: ben 61 i dattiloscritti giunti per la regione Calabria, che si è posizionata per tale dato ben al di sopra della media nazionale.

Il presidente Bozzo ha evidenziato quanto sia significativo in questo momento storico trasmettere ai giovani il valore dell’impegno quotidiano perché la vita non è fatta dalla fortuna che si trova aprendo un pacco, ma dalla dedizione e dal sacrificio che costituiscono le basi del vero merito, pregevole valore da perseguire sempre con costanza e fermezza.

 

Regolamento del Premio “La Giara”

Anche per quest’anno, così come per la precedente edizione, il concorso è riservato ai giovani residenti in Italia di età compresa tra i 18 e i 39 anni. Si può partecipare con un’unica opera in lingua italiana, in prosa, mentre non possono accedere alla selezione le raccolte di racconti. L’opera deve essere originale e inedita, non inferiore alla lunghezza richiesta di 180.000 caratteri spazi inclusi. Non possono partecipare opere scritte a mano o dattiloscritte. Le opere devono essere spedite in numero di 1 copia in formato digitale su cd rom e di 6 in formato cartaceo.

Se l’anno precedente ogni regione esprimeva tre preferenze che quindi accedevano alla fase nazionale, quest’anno le opzioni si riducono a due romanzi per ogni regione. Solo 42, dunque, gli elaborati che potranno concorrere per la vittoria finale.

Anche quest’anno sarà conferita la “Giara d’oro” al primo classificato, oltre alla pubblicazione del romanzo con Rai-Eri, mentre al secondo e al terzo classificato la “Giara d’argento”. Le opere saranno realizzate, come per la scorsa edizione, dall’orafo crotonese Gerardo Sacco. La serata finale si svolgerà durante una trasmissione televisiva, alla fine di luglio 2013, in diretta dalla Valle dei templi di Agrigento vicino alla casa natale di Luigi Pirandello, così come è accaduto lo scorso anno.

Ricordiamo che per l’edizione in corso i dattiloscritti possono essere inviati fino alla data del 30 novembre 2012 alla sede regionale Rai di competenza – farà fede il timbro postale. Per qualsiasi informazione gli aspiranti scrittori possono rivolgersi all’indirizzo email info.premiolagiara@rai.it o consultare il sito Rai www.premiolagiara.rai.it.

 

L’importanza del talento

Per rendere omaggio all’impegno mostrato nella scorsa edizione, la Rai ha premiato il presidente della giuria regionale e i commissari calabresi con una medaglia, realizzata anch’essa, a mano, dal maestro Gerardo Sacco.

A fine conferenza i relatori si sono intrattenuti in una piacevole discussione con il pubblico intervenuto alla conferenza stampa. Da tale dibattito è emerso quanto oggi la cultura e la voglia di emergere, in una realtà non sempre troppo facile, debba necessariamente mescolarsi alla virtù della bravura per fare la differenza e raggiungere i traguardi.

Concludiamo facendo nostre, a mo’ di monito, le parole del grande Pirandello, al cui testo La giara il nome del concorso si ispira, volendo riportarle al valore del merito tra i giovani di oggi e a quanto la sua ricerca sia sempre più di fondamentale importanza «perché una realtà non ci fu data e non c’è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile…».

 

Pamela Quintieri

 

(www.bottegascriptamanent.it, anno VI, n. 63, novembre 2012)

 

Collaboratori di redazione:
Veronica Lombardi, Ilenia Marrapodi, Antonella Napoli, Maria Chiara Paone
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