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A. XIV, n.150, marzo 2020
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Dibattiti ed eventi (a cura di Emanuela Pugliese)

“Youth Media Days”:
a Napoli arrivano Europa
e Giornalismi 2.0 in un mix
di innovazioni e prospettive

di Francesca Ielpo
Dal 21 al 23 settembre il primo “Festival del Giornalismo Giovane”:
al Pan sono previsti numerosi incontri per conoscere e confrontarsi


Precariato: questa, la peculiarità di chi fa dell’informazione il proprio apostolato e, della scrittura la forma prevalente di comunicazione. Si stenta a credere che il giornalismo italiano sia un mestiere: coloro che bazzicano nel campo smarriscono di qua e di là i diritti fondamentali, tra cui ‒ non da poco ‒ i diritti a una giusta paga e a un regolare contratto.

I giovani e i media hanno un rapporto incerto e difettoso, eppure esso è originato da un amore dal pieno sapore civico-culturale.

Come tale, sprigiona la forza necessaria a smuovere la barriera che divide la giustizia dall’ingiustizia, sulla spinta della sola e pura passione. È necessario aggiungere a ciò la diffusione di conoscenza riguardo a un mondo che, con il proliferare del digitale, apre nuovi campi, e allo stesso tempo crea nuovi limiti.

Portavoce di tutto ciò sarà la prima edizione ‒ in Italia ‒ di “Youth Media Days”, il “Festival del Giornalismo Giovane”, che si terrà a Napoli, presso il Palazzo delle Arti ‒ detto anche Pan ‒ dal 21 al 23 settembre. Sarà un modo per sapere, un modo per combattere i problemi. Scenderanno in campo validi giornalisti, precari, che a loro modo ‒ pacificamente e con le armi della civiltà e della conoscenza ‒ si porranno sotto accusa le deficienze del potere istituzionale che, spesso, offusca ogni tipo di autenticità.

E poi, non da ultimo, si rispolvereranno l’arte e il mestiere dello scrivere, in tutte le sue fresche e nuove sfaccettature.

 

Informare e resistere

“Youth Media Days” è organizzato con il patrocinio del comune di Napoli, grazie al contributo di numerosi partners, e in collaborazione con “Youth Press Italia”, organizzazione italiana sezione della transnazionale “Youth European Press”, di cui fanno parte più di venti associazioni nazionali di giornalisti, comunicatori e media makers europei. Sono giovani under 35 che non esitano a unirsi e a collaborare tra di loro e con le istituzioni del vecchio continente, con lo scopo, come ben si legge nel sito dell’evento http://festival.youthpressitalia.eu/, di: «assicurare cooperazione tra i media giovanili nazionali mediante progetti di gruppo, rafforzare il ruolo del giornalismo giovanile in Europa, promuovere la libertà di stampa e ispirare i giovani media maker a prendere parte attiva nella società civile sostenendo un giornalismo obiettivo e indipendente».

Come da conferenza stampa, tenuta lunedì 10 settembre dall’Ordine dei Giornalisti della Campania, i temi portanti della manifestazione ‒ sì campana ma dal carattere internazionale ‒ saranno principalmente due: l’accesso alla professione giornalistica e l’equo compenso. Problemi, in una situazione colma di segnali negativi al riguardo, scottanti e difficili da risolvere.

Ora non resta che capire che cosa, “Youth Media Days” porterà alla Campania, all’Italia e all’Europa.

Nella prima giornata di venerdì 21 settembre, seguiranno ai saluti istituzionali di Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, di Antonella di Nocera, assessore alla Cultura e al Turismo, e di Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, il “Dj set − Networking event” con Dj Max Rosardo e Kuros, e “Doc Night − Giovani giornalisti filmano il mondo”, con i contributi di Filippo del Bubba e Alessandro Doranti, Claudio Pappaianni e Andrea Postiglione, autori di due differenti documentari.

Sabato 22 settembre il programma prenderà avvio con “Giornalismo scolastico e universitario”, organizzato da “Ustation” e “RadUni”, insieme a “Zainet” e “Il Levante”; durante il suo svolgimento si rifletterà sullo student journalism. Seguirà “Giornalismo precario: la situazione in Italia e nel Mezzogiorno”, a cura del “Coordinamento precari di Napoli” e di “Errori di stampa”.

Nel primo pomeriggio i protagonisti saranno gli “Studenti di giornalismo: le esperienze in Italia e in Europa”, organizzato dal “Forum degli studenti di giornalismo d’Italia” (Fejs).

Si svolgerà poi “Giornalismi abroad: giovani giornalisti che raccontano l’Europa e il mondo”, coordinato da “Giovani Federalisti Europei”. Si cambierà tema con “Reporting from Naples: 7 ateliers creativi”, per scovare le bellezze nascoste di Napoli.

Successivamente, sarà il turno di “Rai Filosofia” con “La filosofia può fare notizia? La giovane esperienza di Rai Filosofia”. Ultimo incontro della giornata, invece, sarà “Giornalismi Coraggiosi: giornalisti che scrivono contro le mafie”, con Lirio Abbate de L’Espresso e i ragazzi di “Radio Siani”.

Infine, domenica 23, si darà luogo a due incontri: “Giornalismi 2.0: informazione dal basso, strumenti web e comunicazione istituzionale”, preparato da Diritto di Critica e Media Duemila; “Giornalismi del futuro: oltre la crisi, accesso alla professione e le sfide del settore”, a cura di “Youth Press Italia”, dell’Ordine dei Giornalisti e della “Federazione Nazionale della Stampa Italiana” (Fnsi).

 

I protagonisti sono i giovani

A Napoli, lo sguardo che si porrà sul giornalismo è estremamente complesso e vario. Passeranno in “rassegna” i vari tipi di giornalismo e il meta-giornalismo sarà il punto da cui partire.

Ogni incontro si avvalorerà della presenza di giovani, protagonisti della nuova scena 2.0; ciascuno di essi si presenterà con un acuto dibattito incentrato sulla comprensione e soluzione dei problemi che l’Italia impone a chi crede nel potere della parola.

Non potendo ricordare tutti gli ospiti, faremo il nome solo di alcuni di loro: Letizia Gambini del “European Youth Forum”, Gianluca Giannini, docente universitario della “Federico II”, Enzo Iacopino, presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Marianna Lepore de La Repubblica degli Stagisti, Paolo Ribichini di la Repubblica.it, Roberto Salomone, fotoreporter.

Per maggiori informazioni riguardo a “Youth Media Days” si rimanda al link di cui già sopra: http://festival.youthpressitalia.eu/.

Al Pan andremo per condividere una passione, un dovere, un urlo di disagio.

 

Francesca Ielpo

(www.bottegascriptamanent.it, anno VI, n. 61, settembre 2012)

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