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A. XIV, n.155, agosto 2020
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Dibattiti ed eventi (a cura di Emanuela Pugliese)

“Omocrazia”: campagna
“Immagina se...” illustra
il genio dei grandi artisti
emarginati dalla storia

di Dayana Borzomì
Il movimento per la difesa dei diritti degli omosessuali avvia una profonda
riflessione sul ruolo della società contro l’omofobia e la discriminazione


«Sii tu stesso il cambiamento che vorresti vedere nel mondo»: questo aforisma di Gandhi è da sempre lo slogan di “Omocrazia”, movimento per i diritti degli omosessuali nato per dar voce a chi lotta per ottenere un cambiamento della condizione umana, culturale, sociale, giuridica e politica delle persone omosessuali.

 

Presentazione della mostra "Immagina se la storia li avesse discriminati..."

È partita il 7 luglio la campagna denominata “Immagina se…” presso la libreria Ubik di Cosenza con la presentazione di quattro dipinti prodotti da “Omocrazia” e donati rispettivamente alle librerie Ubik e Mondadori nonché ai locali B-Side e Nero Macchiato, all’insegna di una riflessione sulle difficoltà affrontate da scrittori, intellettuali, musicisti e geni senza pari, che in passato hanno affrontato innumerevoli ostacoli posti dal muro di incomprensione eretto dai loro contemporanei e che sono riusciti ad arrivare a noi grazie al loro talento.

 

Il dibattito in merito alla lotta per la libertà di orientamento sessuale

Assunta Feraca, grafica della campagna, ripercorre le difficili vicende del famosissimo scrittore irlandese Oscar Wilde, arrestato e processato per pederastia, di Pier Paolo Pasolini − uno dei più illustri intellettuali del XX secolo − coraggioso nell’esprimere la sua voce fuori dal coro e di Marcel Proust, costretto a un silenzio che inciderà sul suo stato di salute.

Nel tentativo di svecchiare la società, “Omocrazia” promuove la sensibilizzazione della nostra generazione affinché venga data più attenzione alla persona e non all’orientamento sessuale. Domenico Biondi, ideatore della campagna “Immagina se…”, col suo intervento sottolinea le difficoltà riscontrate nel lanciare un messaggio che possa permanere il più a lungo possibile nel tempo. La limitatezza del web, su cui corre un’informazione sì condivisa da un ampio pubblico ma troppo rapida e veloce, è stata superata grazie all’ausilio di gadget, segnalibri, che rimarranno tra le pagine di tutti coloro che acquisteranno nei prossimi giorni un libro presso le librerie che hanno aderito all’iniziativa.

 

Le voci fuori dal coro: ieri e oggi

Garbo, Pasolini, Wilde e Woolf sono i quattro personaggi scelti dal movimento il cui vissuto è riportato sui segnalibri. La rappresentante del comitato genitori di “Omocrazia”, Aurora Staino, auspica la partecipazione sempre più attiva ad eventi che permettano l’incontro tra giovani e famiglie per abbattere l’ostile realtà italiana ancora contraria al matrimonio e all’adozione per le coppie gay.

Bisogna mostrare il proprio coraggio e fare coming out, come hanno fatto negli ultimi anni molti personaggi del mondo dello spettacolo: celebre il caso di Tiziano Ferro. È questo il modello a cui far riferimento per unire le forze e assicurare una giustizia sociale.

 

Dayana Borzomì

 

(www.bottegascriptamanent.it, anno VI, n. 60, agosto 2012)

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