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A. XIV, n. 153, giugno 2020
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Dibattiti ed eventi (a cura di Emanuela Pugliese)

Nasce Salomè: il primo
“Festival di monologhi
al femminile” ispirato
al teatro e alle arti visive

di Emanuela Pugliese
L’associazione “Le sei sorelle” e il Centro Rat/Teatro dell’Acquario
inaugurano la rassegna dedicata alle donne e alla scrittura drammatica


«L’impossibilità del martirio, in un mondo presente, non più barbaro ma esclusivamente stupido»: così Carmelo Bene definisce la sua Salomè − spettacolo teatrale del ’64 poi riproposto in trasposizione cinematografica nel ’72 − la quale rappresenta, senza ombra di dubbio, la più sensuale e trasgressiva interpretazione della figura di Salomè che sia mai stata data.

Oggi la sua misteriosa femminilità rivive in un festival, a Cosenza, interamente ispirato alla sua personalità: Salomè, “Festival di monologhi al femminile”.

La rassegna, che è alla sua prima edizione, è promossa dall’associazione culturale/compagnia “Le sei sorelle” e il Centro Rat/Teatro dell’Acquario di Cosenza e si svolgerà in quattro giornate nel mese di ottobre 2012 (da giovedì a domenica).

L’associazione “Le sei sorelle”, da sempre orientata, in particolar modo, verso l’approfondimento di tematiche al femminile, in collaborazione con il Centro Rat (realtà storica della scena teatrale calabrese), intende incentivare iniziative che diano visibilità e creino un contatto diretto col pubblico: il festival nasce principalmente con questo obiettivo.

 

Perché un festival sui monologhi al femminile

La manifestazione si ispira al monologo femminile nelle sue molteplici espressioni: teatro, cinema, danza, musica (canto e composizione musicale), arti visive (fotografia, videoinstallazioni, pittura) e scrittura drammatica. Il monologo inteso come sviluppo dell’emotività può diventare uno strumento utile per mettere in evidenza le proprie emozioni attraverso le arti figurative. Proprio come Salomè che, nascosta dietro i suoi veli, cela i suoi più intimi segreti, diventando, pertanto, sinonimo di provocazione, di desiderio e di forza per liberare le proprie passioni.

 

Struttura e regole del festival

Il festival si svilupperà in quattro serate, per ognuna delle quali corrisponderà una o più sezioni della rassegna:

-         una serata dedicata a monologhi teatrali”;

-         una serata dedicata a corti cinematografici” (concorso e premiazione);

-          una serata dedicata adarti visive e danza”;

-        una serata dedicata amusica e scrittura drammatica”.

Possono partecipare tutti gli artisti e le compagnie attive sul territorio nazionale e internazionale. Si rende noto, inoltre, che il termine ultimo per presentare il proprio progetto è fissato al 15 settembre 2012. Ulteriori dettagli circa le regole di partecipazione alla rassegna sono consultabili sul sito del Centro Rat/Teatro dell’Acquario (http://www.teatrodellacquario.com/news.php?nid=896), dal quale è possibile scaricare la scheda di partecipazione, e alla pagina Facebook del festival (Salomefestival Duemiladodici).

 

“Donne a corto”: primo concorso nazionale di cortometraggi

La vera novità della rassegna è l’ideazione di un concorso di cortometraggi che dovranno essere interamente realizzati da donne, con i quali si vuole premiare la creatività femminile.

Questa sezione dedicata al cinema prevede la selezione di 8 opere su 10, il cui genere (sia esso fiction, animazione, documentario, etc.) è a libera scelta delle partecipanti e la cui durata non può essere inferiore ai 5’ né superiore ai 20’.

Il corto vincitore riceverà un premio in denaro pari a € 500 e la possibilità di produrre un nuovo lavoro presso la Ares Produzioni.

A questo punto non ci resta che invitarvi a partecipare numerosi, anzi numerose e augurarvi un grosso in bocca al lupo!

 

Emanuela Pugliese

 

(www.bottegascriptamanent.it, anno VI, n. 59, luglio 2012)
Collaboratori di redazione:
Letizia Lamorea, Ilenia Marrapodi, Rosita Mazzei, Maria Chiara Paone
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