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A. XIV, n. 153, giugno 2020
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Dibattiti ed eventi (a cura di Giulia De Concilio)

Fumetto e produzione
cinematografica. Realtà
lontane ma non troppo,
presentate a Bologna

di Maria Grazia Franzè
In occasione del Future film festival, graphic novel e lungometraggio
si sposano grazie a una produzione in anteprima italiana: da non perdere!


Quando la carta stampata si mescola con la produzione cinematografica, altro non avviene che una doppia creazione o forse anche tripla, perché si aggiungono più opere d’ingegno guidate da più creatività. E dove se non in occasione del Future film festival, tenutosi a Bologna, si sono mescolati entrambi questi elementi?

Quali migliori eventi, se non i festival, possono promuovere queste unioni?

Cinema e storia, cinema e letteratura ma anche cinema e fumetto; tante le accoppiate che hanno visto e vedono un’ottima produzione ad un pubblico che ama leggere ma anche osservare e vedere. Quest’anno, ad esempio, il Future film festival ha ospitato l’anteprima del film lungometraggio d’animazione Wrinkles (Arrugas-Rughe) per la regia di Ignacio Ferreras, tratto dall’omonimo fumetto Rughe di Paco Roca edito da Tunué.

 

Da una graphic novel allo schermo

Il successo delle vendite di Rughe è stato sicuramente un buon auspicio per il suo adattamento cinematografico: il libro, infatti, solo in Spagna ha venduto 30.000 copie, ma tante altre ne sono state vendute in Paesi Bassi, Francia, Finlandia e Italia, dove il fumetto si è conquistato un vasto numero di lettori, anche di quelli che non sono sempre stati appassionati a questo genere. Rughe giustappone la corretta dose di umorismo e commozione, come naturalmente accade nella vita e nella quotidianità, in una trama non semplice. La storia affronta la triste vicenda di una persona affetta dal morbo di Alzheimer, Emilio che, con il passare del tempo, perde le memoria e cerca di convivere con le persone che lo accudiscono.

«Rughe racconta con precisione la battaglia contro la vecchiaia. Una battaglia senza armi, non esente da lacrime e pene» è quanto afferma Ives-Marie Labbé noto critico letterario francese. Ma se il libro ha avuto un’accoglienza positiva dalla critica, altrettanta accettazione l’ha ricevuta dai premi. Tra i tanti si ricordano: il “Miglior fumetto spagnolo” per il Diaro de Avisos di Tenerife e quello come “Miglior opera e Miglior sceneggiatura” al salone internazionale del fumetto di Barcellona, “Miglior opera lunga” per il Gran Giunigi di Lucca Comics and Games 2008, “Premio nazionale di Spagna al Miglior fumetto 2008” e l’“Excellence award al Japan Media Art Festival 2012 organizzato dal Ministero della Cultura del Giappone.

Se la vittoria letteraria è stata il primo gradino, superato con successo e positiva accoglienza da parte dei lettori, il rapporto con la cinematografia è stato un “campo” che ha visto altrettanti successi, soprattutto perché il regista e l’autore si sono accordati nelle scelte cinematografiche in sintonia con quelle autoriali del fumetto. In questo senso, infatti, Paco Roca ha collaborato con il regista Ferrares soprattutto per l’adattamento dei personaggi e l’utilizzazione corretta di toni e atmosfere del fumetto. Questo lavoro di squadra ha reso il prodotto un’ottima produzione cinematografica dove, secondo l’autore, sono riflesse perfettamente le caratteristiche del fumetto stesso, in una produzione di Perro Verde Films.

Il film ha vinto già diversi premi: in Spagna, a Barcellona, il Premio “Goya” nella categoria come “Miglior film d’animazione” e come “Miglior adattamento” mentre, in Francia, a Lione, ha vinto il Premio “Cartoon movie” come “Migliore produzione europea”. Un binomio ben riuscito quello fra il fumetto e il cinema; non solo ben strutturato, ma anche perfettamente diluito in merito al quale, lo stesso Cristobal, proprietario della produzione Perro Verde Films, ha definito Rughe un progetto personale molto speciale mentre, quando si parla di fumetto, la voce autorevole di Rubin afferma: «le buone e fresche idee, in realtà, Quelle che Funzionano stanno Ora nel Graphic Novel e non in un altro posto». A quanto pare il connubio non solo è stato ampiamente accettato ma anche motivo di dibattiti e riflessioni.

Per chi non avesse partecipato alla presentazione, avvenuta a fine marzo, consigliamo la lettura del fumetto prima e l’adattamento cinematografico poi, per poter gustare lo sposalizio fra cinema e fumetto!

 

Maria Grazia Franzè

(www.bottegascriptamanent.it, anno VI, n. 57, maggio 2012)

Collaboratori di redazione:
Letizia Lamorea, Ilenia Marrapodi, Rosita Mazzei, Maria Chiara Paone
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