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A. XIV, n. 153, giugno 2020
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Dibattiti ed eventi (a cura di Giulia De Concilio)

Due popoli e due culture
100 anni di indipendenza
dell’Albania si raccontano
in un evento imperdibile

di Maria Grazia Franzè
Calarberia: prima edizione della manifestazione cosentina fra musica
suoni e colori, per divulgare la conoscenza storica dal 1912 al 2012


Un progetto-evento degno di nota, Calarberia, promosso e organizzato dall’Associazione socio-culturale “OcchiettiNeri”, presieduta da Elisabetta Ricci e con il patrocinio della Provincia di Cosenza. La manifestazione, con la direzione artistica di Alessandro Sammarra, celebra il ricorrere del centenario dell’indipendenza d’Albania e la cultura arbëreshë attraverso una chiave di lettura storica, artistica e antropologica.

 

Calabria, Arberia e Albania unite da un legame indissolubile

L’obiettivo dell’evento è valorizzare la cultura minoritaria albanese presente e radicata nel territorio cosentino, rendendola attuale e tracciando un ponte significativo con il paese di appartenenza, al fine di rafforzare i legami e dare slancio ad attività che avrebbero ampia ricaduta sui comuni arbereschi.

Significativo l’excursus che si è dipanato nel corso di Calarberia, volto ad illustrare e ad implementare la conoscenza di un’identità etnica e culturale consolidata, ed a rafforzare il senso di appartenenza ad un’unica storia.

Ad introdurre i lavori, moderati dalla presidente dell’Associazione “OcchiettiNeri” Elisabetta Ricci, è stata Maria Francesca Corigliano, assessore alla Cultura della provincia di Cosenza, la quale ha salutato l’ambasciatore Llesh Kola ringraziandolo per i sentimenti di amicizia e di riconoscenza manifestati nonché per l’auspicio affinché si intensifichino i legami e gli scambi culturali fra i due paesi.

Sono intervenute, altresì, le autorità ecclesiastiche con la presenza del protopresbitero Pietro Lanza, parroco Ss.mo Salvatore sito a Cosenza e rettore del seminario eparchiale maggiore di Cosenza e il papàs Antonio Bellusci, parroco di Frascineto e direttore della rivista Ljdhia, il quale ha sottolineato la necessità di rafforzare il senso di appartenenza al paese di origine attraverso atti concreti e significativi sul territorio cosentino. Si sono succeduti anche l’on.le Mario Brunetti, presidente dell’Istituto “Mezzogiorno Mediterraneo”; Terenzio Tocci-D’Alena, nipote dello scrittore, giurista e patriota Terenzio Tocci, il quale ha dato un apporto significativo in termini di recupero della memoria storica; lo storico Francesco Fabbricatore; Aldo Marino, sindaco di Vaccarizzo Albanese; Giuseppe Rizzo, sindaco di Cerzeto; Giorgio Vincenzo Sammarra, bibliografo il quale ha illustrato la mostra “Appunti biblico-tematici di cultura arbereshe” presente all’interno della manifestazione.

Una collezione, quella esposta a conclusione dell’evento Calarberia, che ha consentito ai presenti di fruire della vista di opere d’arte del ’800 e del ’900, appartenenti ad un collezionista privato il quale – eccezionalmente – le ha offerte in visione.

L’evento è proseguito con la premiazione del concorso bandito dall’Associazione socio-culturale “OcchiettiNeri” e rivolto alle scuole dal tema “Disegna la tua Calarberia” in cui sono stati coinvolti tutti gli istituti della provincia di Cosenza e che ha riscontrato cospicue e significative partecipazioni. Il primo premio è stato conferito alla quinta classe, sezione A, guidata dalla maestra Rosetta Greco, appartenente all’Istituto comprensivo di Tarsia presieduto dalla dirigente Emilia Iaccino. Si è proseguito con la succitata mostra bibliografica che ha riscontrato il plauso dei presenti e, a conclusione, è stato possibile degustare prodotti tipici offerti da aziende appartenenti all’Arberia.

Alla cultura, al folklore, agli usi e alla tradizione è stata accostata la musica squisitamente arbëreshë con l’esecuzione live di brani come Le due teste dell’Aquila - Canti e suoni d’Arberia e d’Albania a cura di Anna Stratigò voce e chitarra e Spiro Pano al violoncello.

 

Maria Grazia Franzè

(www.bottegascriptamanent.it, anno VI, n. 56, aprile 2012)

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