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A. XIV, n.155, agosto 2020
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Dibattiti ed eventi (a cura di Giulia De Concilio)

Da Fondazione “Carical”:
la cultura mediterranea
incontra l’Unità d’Italia,
vela nel mare nostrum

di Pamela Quintieri
“Premio per la Cultura Mediterranea” e convegno storico-politico,
patriottismo e senso civico, tra autorevoli personalità a confronto


Quanto è importante la cultura oggi? È da considerare un elemento determinante o solo marginale delle nostre vite?

La città dei Bruzi ha dato risposta affermativa a tali domande partecipando numerosa, in questi giorni, a due eventi ospitati dalla splendida cornice del teatro “Alfonso Rendano” situato nella parte antica di Cosenza. Le due manifestazioni si sono svolte all’interno della V edizione del “Premio per la Cultura Mediterranea”, patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, e ideato dalla Fondazione “Carical” (ovvero Cassa di Risparmio di Calabria e Lucania), ente senza fine di lucro, impegnato nella promozione dello sviluppo della Calabria e della Lucania e nella valorizzazione delle risorse culturali e sociali di tali regioni.

Il primo evento, l’incontro sul tema Unità e Sud d’Italia – Fatti e conseguenze, si è tenuto il giorno 20 ottobre 2011 presso il ridotto del teatro “Alfonso Rendano”, nella sala dedicata al musicista Maurizio Quintieri. Le parole di Vincenzo Gioberti, impresse sull’ultima pagina dell’invito, ne riassumono ampiamente il senso: «L’amore ch’io porto all’Italia e il vivo desiderio che tengo d’ogni suo bene, mi obbligano ad aggiungere che nulla più osta, secondo il parere mio, al risorgimento della comune patria…».

 

Quale Unità d’Italia?

A moderare il dibattito è stato Romano Bracalini, consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti, scrittore ed esperto di Storia italiana: «Questa Unità non c’è. Siamo ancora di fronte a due paesi, il Nord ed il Sud. A due contesti che sembrano infettarsi l’uno con l’altro».

L’intervento di Alberto De Bernardi, professore di Storia contemporanea presso l’Università di Bologna e direttore del Dipartimento di Discipline storiche, può essere così sintetizzato: «I successi dell’Italia unita sono dunque numerosi e innegabili. Tuttavia la storia recente del nostro paese resta segnata da due grandi tragedie come il fascismo e la distanza tra Nord e Sud»; è stata la volta poi di Adriano Giannola, professore dell’Università Federico II di Napoli, considerato uno dei più importanti giovani economisti, ed infine di Giuseppe Lupo, scrittore e saggista italiano, docente di Letteratura contemporanea all’Università Cattolica di Milano, si è così pronunciato: «La letteratura fu un tutt’uno con il processo risorgimentale».

Nel dibattito finale sono stati particolarmente interessanti gli interventi di Aldo Bonifati, imprenditore e costruttore dell’Università della Calabria, che ne ha sottolineato l’importanza culturale, e di due tra i vincitori del “Premio per la Cultura Mediterranea” di quest’anno: Predrag Matvejević, scrittore bosniaco, e Gian Luigi Beccaria, linguista.

Nella platea sono stati anche presenti rappresentanti della pubblica amministrazione: uno tra tutti l’avvocato Sandro Principe, assessore alla Istruzione, Cultura, Alta formazione, Università e Innovazione tecnologica della Regione Calabria.

 

V edizione del “Premio per la Cultura Mediterranea”

Il secondo evento è stato la cerimonia per la consegna del V “Premio per la Cultura Mediterranea” svoltasi il giorno 21 ottobre 2011 nel teatro “Alfonso Rendano”.

La manifestazione è stata introdotta dalla pièce teatrale L’ideale e la Ragione, la Giustizia e l’Ordine. Gli attori Paolo Mauro, Carla Serino e Silvio Stellato hanno interpretato sei scene dell’epopea garibaldina al Sud d’Italia con musiche dei Quartaumentata e danze di Gianluca Cappadona, Francesco Lappano e Paola Stefano.

Le opere premiate sono state selezionate dall’attenta analisi di una giuria di fama internazionale e presentata da Mario Bozzo, presidente della Fondazione “Carical” e comitato promotore che, durante la serata, ha spiegato quanto sia essenziale il valore del sapere ai giorni nostri volendo sottolineare ciò proprio attraverso il premio, una scultura realizzata dal maestro Gerardo Sacco, orafo crotonese: un piccolo libro-vela, ideale proiezione della cultura, che solca i mari e avvicina i popoli.

La serata è stata presentata, come è avvenuto l’anno precedente, dal giornalista Rai Attilio Romita.

 

Tra il pubblico eminenti personalità

Hanno premiato i vincitori, molte delle personalità di rilievo nel panorama socio culturale cosentino. Ne citiamo solo alcuni: il prefetto Raffaele Cannizzaro, il presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio, il presidente di Banca Carime Andrea Pisani Massamormile, il rettore dell’Università della Calabria Giovanni Latorre.

In platea numerosi allievi degli istituti superiori calabresi e lucani che hanno decretato, con il loro giudizio, il vincitore della sezione “Narrativa giovani”: il magistrato Francesco Cascini. Il suo libro, Storia di un giudice (Einaudi), è sintesi della sua attività in una terra bella e difficile, quella di Locri, all’inizio della carriera.

«La legge è ancora l’unico spiraglio e l’Antistato delle mafie è fondato sulla paura che rappresenta lo strumento principale con il quale si accede al consenso».

 

I vincitori

Giordano Bruno Guerri è stato il primo tra i premiati a ricevere il riconoscimento per la sezione “Cultura dell’Informazione”, grazie al testo Il sangue del Sud. Antistoria del Risorgimento e del brigantaggio (Mondadori). Ha dedicato il premio al suo secondogenito.

Nella sezione “Traduzione”, Silvio Ferrari, ispanista, è stato insignito del premio per i lavori sui testi di Predrag Matvejević e di Mirco Kovač. «Tradurre non è solo rendere un testo parola per parola […]. Significa dunque arrovellarsi per cercare di trasmettere la ricchezza umana che traspare dall’affresco delle poliedriche realtà locali».

Accompagnata da una traduttrice, ha ritirato il premio per la sezione “Narrativa” dedicato a Saverio Strati, per il suo libro Ritorno a Nessun Dove (Aquilegia edizioni), Oya Baydar, scrittrice turca. Le sue parole hanno suscitato particolare emozione: «Ciò che descrivo sono sentimenti universalmente sentiti laddove la libertà ed il desiderio di nazione vivono negli uomini».

Gian Luigi Beccaria, membro della ben nota Accademia della Crusca, è stato premiato nella sezione “Scienze dell’uomo” Luigi De Franco per il suo ultimo lavoro Il mare in un imbuto (Einaudi). Durante l’evento alla domanda di Attilio Romita: «Si parla meglio al Nord o al Sud?» il linguista ha risposto con diplomazia che: «Si parla bene in tutt’Italia».

Alla manifestazione era presente Tomislav Vidošević, ambasciatore della Repubblica croata, che ha letto parole cariche di pathos circa i venti anni d’indipendenza nazionale del suo popolo e il prossimo ingresso, in data 1° luglio 2013, nella Unione europea.

Vidošević ha consegnato il “Premio per la Cultura Mediterranea” nella sezione “Società civile” Giustino Fortunato, a Predrag Matvejević. Lo scrittore croato, autore di Pane nostro (Garzanti), nel libro sottolinea quanto sia importante impegnarsi per creare un mondo fatto di verità e di pace, durante la cerimonia ha ricordato un episodio di vita della sua famiglia: «Pane, pane furono le ultime parole dette da mio padre e da mio zio morti nei campi di sterminio sovietici e rappresentano il senso vero della vita».

 

Il valore della cultura

La manifestazione si è conclusa con un pubblico emozionato e attento che, in piedi, mano sul cuore, ha intonato l’inno di Mameli Fratelli d’Italia.

Nonostante oggi molti ritengano che il sapere non ha più grande valore in un mondo dove “l’apparire conta più dell’essere”, ribadiamo che il senso del nostro vivere ed essere uomini è invece tutto racchiuso nel significato intrinseco della nostra cultura frutto della terra dei nostri avi. In tal senso, siamo d’accordo con l’interpretazione dell’antropologo Ulf Hannerz: «Una cultura è una struttura di significato che viaggia su reti di comunicazione non localizzate in singoli territori».

Il prossimo appuntamento della Fondazione “Carical” è fissato per giorno 26 Novembre 2011, in occasione di Incontro con l’autore, che coinvolgerà gli istituti superiori delle regioni Calabria e Lucania.

 

Pamela Quintieri

(www.bottegascriptamanent.it, anno V, n. 51, novembre 2011)

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