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A. XIV, n. 151, aprile 2020
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Dibattiti ed eventi (a cura di Natalia Bloise)

Un’iniziativa benefica per restituire la dignità
di Andrea Vulpitta
“La ghironda” s’impegna in un progetto sociale che mira alla rivalutazione
di prodotti tipici quanto all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate


Venerdì 16 novembre ha aperto al pubblico, a Cosenza in via Frugiuele 32, la bottega di commercio equo e solidale della cooperativa sociale “La ghironda”. L’iniziativa, unica a quanto ci risulta in Calabria, ha il duplice obiettivo di favorire il commercio, senza fine di lucro, di prodotti tipici di alta qualità calabresi e un’importante funzione sociale perché la bottega è gestita, con l’aiuto di tutor, da operatori che hanno appena terminato il loro periodo di cura presso “La ghironda”.
Essa è nata nel 1996 con lo scopo di fornire alcuni servizi previsti dalla legge ma, come spesso accade, poco garantiti dalle istituzioni preposte a tale scopo. Ci riferiamo in particolar modo ad alcune delle funzioni di assistenza e cura alle persone con disturbi di tipo mentale, totalmente rivisitate all’indomani della legge “Basaglia”, che ha, in pratica, chiuso i manicomi e regolamentato il “trattamento sanitario obbligatorio”, istituendo i servizi di igiene mentale pubblici. La cooperativa, come ci ha raccontato il presidente, la sociologa Marcella Infusino, «rappresenta per la città di Cosenza (la sede è in via Nicola Parisio, 7) il centro diurno psichiatrico con attività tecnico riabilitative», accreditato presso la regione Calabria e in convenzione con l’Azienda sanitaria n. 4 di Cosenza. Svolge la sua attività con un massimo di 20 persone che seguono, in collaborazione con le famiglie, un percorso di cura e di riabilitazione volto al proprio inserimento nella società.
Nell’ambito della sua decennale attività “La ghironda” ha presto maturato la triste considerazione che, una volta recuperati i soggetti, l’ostacolo maggiore al raggiungimento di una vita “normale” fosse proprio l’inserimento lavorativo. È nato così, da qualche tempo, una sorta di laboratorio artigiano all’interno della medesima, che, fino adesso, considerate anche le accortezze da seguire per i particolari soggetti coinvolti, ha puntato sulla realizzazione di buste in carta e corda destinate non solo alla nuova attività di vendita di prodotti tipici, ma che i professionisti della cooperativa vorrebbero far circolare all’esterno con l’aiuto delle attività commerciali, le quali potrebbero acquistare questo tipo di imballaggi, in alternativa a busta e carta personalizzate, così da aggiungere un valore solidale in più per ogni unità di prodotto venduto.

Il sociale incontra le istituzioni
In questo contesto, come abbiamo avuto modo di apprendere nel corso della conferenza stampa di presentazione della nuova bottega, tenutasi presso la Provincia di Cosenza mercoledì 14 novembre, ha partecipato nel 2005 ad una manifestazione d’interesse con bando della Regione Calabria per: “Interventi relativi alla costituzione e all’avviamento di Pmi a sfondo sociale ed etico nel comparto agricolo, l. r. n. 8 del 2003”. La Regione ha accolto la domanda e ha permesso l’avvio di un’attività che oggi ha un nuovo tassello, grazie anche al felice incontro tra la cooperativa, l’amministrazione provinciale di Cosenza e la Coldiretti provinciale. Nel corso della conferenza l’assessore alle Politiche sociali, Ferdinando Aiello, ha sottolineato come le istituzioni, dietro il paravento del taglio dei bilanci, abbiano troppo trascurato le politiche di welfare, per cui, ribadendo il sostegno anche economico alla nascita di un’iniziativa come quella della Ghironda, si è impegnato a dedicare la parte residua del suo mandato per recuperare il tempo perduto in questo settore. Il presidente Coldiretti, Pietro Tarasi, invece, ha spiegato di aver accolto con favore la possibilità di accorciare, attraverso la bottega, la filiera dal produttore al consumatore, sia per un personale interesse alla crescita delle aziende di qualità dell’associazione che rapprensenta, sia per coerenza con una delle proprie funzioni istituzionali che vede nell’agricoltura sociale (impiego di soggetti a vario titolo interessati da problematiche di disagio) un concreto sostegno a persone con più difficoltà, sottolineando come alcune mansioni particolarmente facili e ripetitive nel ciclo agricolo favoriscano, insieme al salutare contatto con la natura, l’inserimento di tante persone. Il presidente della cooperativa, Marcella Infusino, nell’illustrarne le attività ha spiegato come al centro diurno psichiatrico arrivino persone “dominate dalla malattia” e che lo scopo dei professionisti del centro sia quello di ribaltare il concetto e consegnare alla società e alle famiglie soggetti che abbiano “un pieno controllo della malattia”.

Il taglio del nastro
Venerdì 16 novembre con il tradizionale taglio del nastro e in presenza delle massime autorità cittadine, la bottega di commercio equo e solidale ha aperto i battenti in locali, a nostro avviso, troppo stretti per offrire il giusto spazio a tanti buoni prodotti di qualità. Tra le eccellenze in vendita non passa inosservata un’ottima selezione dei migliori vini calabresi, anche passiti; e poi la liquirizia, i fichi, l’olio extravergine oltre alle clementine di stagione e le patate della Sila. I visitatori, che andavano via con le buste realizzate dagli utenti della Ghironda, promettevano tutti di ritornare per compiere un gesto che, al di là del quotidiano atto di fare la spesa, sarebbe un concreto sostegno sociale nonché un attestato di merito per chi, come i tecnici della Ghironda, crede che per il completamento dell’uomo e per la sua dignità l’unica strada da seguire è quella che conduce al giusto inserimento nel mondo del lavoro.

Andrea Vulpitta

(www.bottegascriptamanent.it, anno I, n. 4, dicembre 2007)
Collaboratori di redazione:
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