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A. XIV, n.155, agosto 2020
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Dibattiti ed eventi (a cura di Giulia De Concilio)

Mediterraneo e cultura:
un premio sul dialogo,
unico e vero legame
tra le diverse civiltà

di Pamela Quintieri
La Fondazione “Carical” gratifica le diverse espressioni culturali,
simbolo di differenti identità etniche, ideologiche e religiose


In una luminosa sala in stile neoclassico del 1914, sita in corso Telesio 17 (ex Giostra nuova) nella parte antica della città di Cosenza, sede della Fondazione “Carical” (ovvero Cassa di Risparmio di Calabria e Lucania), il giorno 17 ottobre 2011 alle ore 10:30 sono stati presentati ed ampiamente illustrati due importanti ed imminenti eventi: la V edizione del “Premio per la Cultura Mediterranea” e anche l’incontro-dibattito che sarà incentrato sul tema Unità e Sud d’Italia – Fatti e conseguenze. Entrambe le manifestazioni sono state ideate e promosse dalla Fondazione “Carical” con l’impegno di voler «continuare a percorrere la strada della consapevolezza che esiste l’esigenza generale di un dialogo fra le diverse civiltà e del pianeta».

L’istituzione del “Premio per la Cultura Mediterranea” risale al 2006, quando la Fondazione “Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania” lo ideò «con l’obiettivo di riconoscere i meriti di quanti, nei diversi settori della cultura, hanno contribuito alla valorizzazione delle espressioni culturali che, nell’area del Mediterraneo, ne rappresentano le differenti identità etniche, ideologiche, religiose». Amos Oz, Tahar Ben Jelloun, Sergio Romano e padre Enzo Bianchi, priore della comunità di Bose, oltre che i filosofi Remo Bodei, Gustavo Zagrebelsky e Giorgio Agamben, sono solo alcune delle personalità investite di questa onorificenza. Ricordiamo inoltre che nel 2010, per la sezione “Creatività”, il riconoscimento è stato riservato a Mauro Fiore già Premio Oscar per la Fotografia in Avatar, attualmente residente negli Stati Uniti ma di origini calabresi.

Il teatro “Alfonso Rendano” di Cosenza farà da cornice ad entrambi gli eventi presentati.

Il 20 ottobre 2011 nella sala “M. Quintieri” si svolgerà il dibattito sul tema Unità e Sud d’Italia – Fatti e conseguenze e il moderatore sarà Romano Bracalini, giornalista e scrittore, mentre i relatori saranno i docenti universitari: Alberto De Bernardi, Adriano Giannola, Giuseppe Lupo e Lucio Villari.

 

Illustri uomini premiati

La V edizione del “Premio per la Cultura Mediterranea” è patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività culturali e la manifestazione per la premiazione si terrà venerdì 21 ottobre 2011 alle ore 17:30, sempre nel teatro “Alfonso Rendano” di Cosenza. Sei le sezioni in cui il premio si articola: dunque sei i vincitori. Per la sezione “Società civile”, con l’opera Pane nostro di Garzanti editore, ha vinto Predrag Matvejević, scrittore da sempre impegnato nella tutela degli intellettuali perseguitati poiché dissidenti politici di paesi dell’Est e forte sostenitore del dialogo, come potente mezzo di comunicazione tra i popoli; per la sezione “Scienze dell’uomo”, con Il mare in un imbuto di Einaudi editore, invece, Gian Luigi Beccaria, membro della prestigiosa Accademia della Crusca; la sezione “Narrativa” è stata vinta da una donna, Oya Baydar autrice di Ritorno a Nessun Dove (un uomo ed una donna vivono totalmente un sentimento che è insieme passione d’amore e dedizione politica). Baydar è una persona importante nel panorama culturale turco perché il rifiuto (per ben due volte) della pubblicazione della sua tesi di laurea ha scatenato la prima occupazione di un’università nel suo paese. Francesco Cascini vince la sezione “Narrativa Giovani” con Storia di un giudice edito da Einaudi, Silvio Ferrari quella “Traduzione” per la traduzione al testo dell’autore Matvejević, e Giordano Bruno Guerri la sezione “Cultura dell’Informazione” con Il sangue del Sud. Antistoria del Risorgimento e del brigantaggio edito da Mondadori.

 

Il “Premio per la Cultura Mediterranea”

Il premio nasce da una forte motivazione sottolineata dalle parole del presidente della Fondazione “Carical”, Mario Bozzo: «C’è l’utilità di un dialogo interculturale all’interno di quella particolare area geopolitica e geoculturale che chiamiamo Mediterraneo ed infine è forte l’importanza che in questo quadro assume il rapporto fra le tradizioni culturali di cui i nostri Paesi sono eredi e il processo di modernizzazione dal quale essi sono investiti». Il premio è una piccola scultura realizzata dall’artista Gerardo Sacco che rappresenta una vela dal significato metaforico. Che cos’è la cultura se non una vela libera e veloce, capace di raggiungere gli uomini dovunque essi si trovino?

Il premio sarà presentato, come nell’edizione precedente, da Attilio Romita, giornalista Rai, e sarà impreziosito dalla pièce teatrale L’ideale e la Ragione, la Giustizia e l’Ordine che attraverso lettura, recitazione, musica e danza, in sei scene vuole narrare le gesta dei garibaldini nel Sud d’Italia.

I vincitori sono stati selezionati da un’attenta giuria composta da eminenti personalità: Mario Bozzo, presidente della Fondazione “Carical” e del comitato promotore, Luigi Maria Lombardi Satriani, presidente della giuria, professore di Etnologia dell’Università “La Sapienza” di Roma, Arnaldo Colasanti e Paolo Collo, critici letterari, Massimo Donà, ordinario di Filosofia teoretica dell’Università “San Raffaele” di Milano, Lucy Ladikoff, docente di Lingua e Letteratura araba all’Università di Genova, François Livi, ordinario di Lingua e Letteratura italiana dell’Università “Sorbonne” di Parigi, Raffaele Perrelli, preside della Facoltà di Lettere e Filosofia Università degli studi della Calabria, Francisco Rico, docente di Letteratura medievale presso l’Università autonoma di Barcellona, membro della Reale Accademia di Spagna, Giuliana Sgrena, giornalista e scrittrice, Younis Tawfik, docente di Lingua e Letteratura araba all’Università di Genova.

 

Il Mediterraneo: bacino della cultura

Durante la conferenza stampa, Mario Bozzo ed il segretario organizzativo del premio Stefano Bellu hanno anche presentato la rivista L’Agorà del Mediterraneo – Percorsi culturali della Fondazione Carical. Significative le parole di Mario Bozzo che ricalcano quanto la fondazione lavori nel tentativo di ridare valore al Mezzogiorno: «il Mediterraneo può tornare ad essere per l’Italia e per l’intera Europa una sorgente di civiltà e di progresso superando le frammentazioni odierne che lo vedono soltanto come come una babele di popoli, di lingue e di fedi incapaci di comunicare tra di loro e con il resto del mondo. Le regioni meridionali, Calabria e Basilicata in primo piano, in questa prospettiva, con una buona pace di chi vorrebbe staccarle dal resto dell’Italia per ridisegnare una nuova patria tutta settentrionale e padana, hanno un ruolo strategico da svolgere proprio perché sono porta naturale verso i paesi del Mediterraneo e possono essere estremamente utili al paese e alla intera Europa».

 

Pamela Quintieri

(www.bottegascriptamanent.it, anno V, n. 50, ottobre 2011)

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