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A. XIV, n.155, agosto 2020
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Dibattiti ed eventi (a cura di Giulia De Concilio)

Europa e mondo arabo
s’incontrano in Calabria:
il progetto “Cal-Arabiya”
fa da ponte tra culture

di Cecilia Rutigliano
La prima edizione della manifestazione, all’insegna di vari eventi culturali,
volta ad avviare un dialogo con i popoli che si affacciano sul Mediterraneo


Ambizioso è stato l’intento del progetto-evento “Cal-Arabiya”, promosso e organizzato dall’Associazione socioculturale “OcchiettiNeri”, presieduta da Elisabetta Ricci: gettare un ponte tra la Calabria e i paesi del mondo arabo.

La manifestazione (patrocinata dalle province di Vibo Valentia e Cosenza e dal Comune di Vibo Valentia, si è svolta con la collaborazione dell’Organizzazione umanitaria “Bambini nel Deserto”, rappresentata da Fabrizio Fabroni) ha riscontrato l’interesse delle istituzioni locali appartenenti al mondo arabo e di quanti hanno partecipato.

La direzione artistica dell’evento è stata curata da Alessandro Sammarra.

 

Tra l’Europa e il mondo arabo

L’operazione culturale ha avuto lo scopo di instaurare un dialogo con i popoli che si affacciano sul Mediterraneo, crocevia geopolitico e punto di incontro di un crogiolo di culture, usi, tradizioni e costumi.

Nel quadro delle relazioni internazionali attuali, si è inteso far leva sui fermenti politici, culturali e sociali che animano il mondo arabo, instaurando un rapporto osmotico al fine di porre degli obiettivi comuni. Presupposto per il dialogo tra i popoli del Mediterraneo è la riscoperta e l’approfondimento del legame atavico che corre tra le rispettive culture.

In tal senso “Cal-Arabiya” ha posto in rilievo l’irrinunciabilità della consapevolezza della cultura araba, in particolare dal IX al XV secolo, che tanto significativamente ha influenzato la civiltà europea.

Alla luce delle problematiche attuali, l’associazione ha puntato sulla necessità della solidarietà sociale. A tal fine, è necessario mutuare valori condivisi per creare nuovi strumenti di integrazione e di accoglienza dei migrantes.

Superare, dunque, la barriera dei pregiudizi sul mondo arabo attraverso i fattori che accomunano, e non quelli che dividono: solo così si può intraprendere un percorso condiviso di crescita e di espansione. Nell’epoca della globalizzazione, infatti, il confronto fra culture diverse rappresenta l’unica arma per combattere assurdi scontri di civiltà, nella consapevolezza che la diversità è fonte inesauribile di ricchezza.

 

Tre gli appuntamenti che hanno contrassegnato il progetto-evento
Il primo evento in calendario per questo progetto è stato il convegno intitolato “La Calabria trait d’union con i paesi del mondo arabo” tenutosi il 26 maggio scorso presso il Sistema bibliotecario vibonese (Vv). Tra gli intervenuti, le istituzioni locali e l’addetto culturale dell’Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto a Roma, Taha Mattar.

Il giorno dopo, presso la Casa delle Culture di Cosenza, si è tenuta la tavola rotonda “Culture a confronto: diversità e contaminazioni” e la proiezione del documentario di Alessandro Sammarra Il matrimonio nel sud della Tunisia.

Ultimo e conclusivo appuntamento, il vernissage della mostra collettiva pittorica e fotografica “Cal-Artisti” con la curatela di Elisabetta Ricci.

Il foyer del teatro “Masciari” di Catanzaro è stato la cornice per l’inaugurazione dell’esposizione in ambientazione di musica (Mimmo Martino dei Mattanza; Mario Lo Cascio, chitarra e lira calabrese) e poesia araba (Francesco Tricoli, voce recitante). Raffigurazioni pittoriche e fotografiche per creare un percorso suggestivo visitabile sino al 20 giugno. Tredici i “Cal-Artisti” in mostra per veicolare il messaggio sotteso al progetto-evento, attraverso il linguaggio dell’arte. E, anche, per dare appuntamento all’anno prossimo con la seconda edizione dell’iniziativa.

 

Cecilia Rutigliano

(www.bottegascriptamanent.it, anno V, n. 46, giugno 2011)

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