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A. XII, n. 135, dicembre 2018
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Corsi e concorsi (a cura di Carla Campana)

Aspiranti autori in aula
con la scrittura creativa
e attori per un giorno
per dar spazio alle idee

di Agata Garofalo
Da narratori dilettanti a scrittori professionisti: il difficile e appassionante
percorso di quanti amano creare storie, per sé e anche per i futuri lettori


Partirà, il 20 febbraio a Frosinone e il 23 marzo a Roma, il laboratorio di scrittura creativa tenuto da Pierpaolo Buzza, in collaborazione con l’agenzia letteraria calabrese la Bottega editoriale.

A Frosinone, gli incontri si svolgeranno presso “Ithaca libreria caffé” sita in via Garibaldi, nel centro storico della città. A Roma, le lezioni si terranno presso la libreria “il Mattone” sita in via Bresadola.

Il corso si rivolge a chiunque ami scrivere, sia tentato e affascinato dal gesto del narrare, e desideri farlo con qualche strumento in più. La filosofia sottostante a una proposta formativa come questa è che ognuno ha la propria voce, la propria ispirazione, che è come un diamante grezzo: c’è bisogno di approfondire la tecnica, affinché il diamante si possa mostrare in tutto il suo splendore.

Le lezioni, che si svolgono con cadenza settimanale, sono suddivise in una parte teorica e una di laboratorio, ciascuna della durata di un’ora e mezza, per un totale di tre ore. Nella parte teorica si affronta il tema del giorno con spiegazioni, letture ed esempi audiovisivi. Nella sezione laboratoriale si scrive, si riscrive, si progetta e ci si confronta. Gli incontri sono pensati per essere quanto più dinamici e interattivi possibile.

Il corso è diviso in due livelli: quello base, in cui si affrontano i fondamentali, si apprendono le regole dell’editing e, a conclusione del tragitto, ci si cimenta con l’autobiografia.

Poi, per chi desidera proseguire, c’è il corso avanzato, in cui si sviluppa e si approfondisce la narrazione autobiografica, la scrittura umoristica, e la narrazione orale.

Alla fine del livello avanzato, come degna conclusione di un percorso dentro se stessi nella pagina scritta, è prevista la realizzazione di uno spettacolo teatrale composto di letture, monologhi o sketch comici, basati sui racconti che saranno stati scritti durante gli incontri.

Ogni partecipante al corso avanzato avrà, inoltre, almeno un racconto pubblicato in un’antologia.

Sia il livello base che quello avanzato sono articolati in cinque incontri da tre ore ciascuno, per un totale di quindici ore.

 

Corso base: l’itinerario didattico

Il primo incontro è dedicato all’approfondimento della trama e dei personaggi. Che differenza c’è fra la trama di un romanzo e quella di un film? Cosa si intende per personaggi mono e multidimensionali? Che differenza c’è fra un personaggio principale e uno secondario? Ma chi sono in realtà questi sconosciuti che popolano le nostre storie?

Il secondo incontro è interamente dedicato al linguaggio. Cosa si intende quando si dice “diversi linguaggi per diversi mezzi espressivi”? Che linguaggio dobbiamo usare noi per la nostra storia? Qual è la nostra vera voce? Perché l’incipit è tanto importante, e come si scrive un buon incipit? In questo modulo si imparerà ad evitare alcune ingenuità nell’uso del linguaggio, e come scrivere (soprattutto come non scrivere) un dialogo.

Ora che abbiamo messo a punto i primi ferri del mestiere, andiamo a fondo della nostra urgenza narrativa. Quando si scrive una storia, non conta solo quanto sia tecnicamente corretta o esteticamente pulita. Questi sono aspetti secondari, che non è difficile sistemare in un secondo momento. L’unica conditio sine qua non è che sia una storia che vogliamo davvero raccontare. In questo terzo modulo impareremo il valore dell’urgenza narrativa, per fare in modo che le nostre storie, anche se semplici, abbiano energia, quindi la trasmettano a chi le legge.

Nel quarto incontro, affronteremo le storie da un altro punto di vista: quello dell’editore. Alla luce di quanto visto fino a questo momento, impareremo a leggere un racconto in modo professionale, e a valutarlo come lo valuterebbe una casa editrice. Per essere in grado di rileggere anche un nostro scritto con l’occhio dell’addetto ai lavori.

Nel quinto e ultimo incontro del corso base inizieremo a parlare del genere letterario più affascinante: lo scrivere di sé. Per raccontarsi bisogna avere coraggio. Si rischia, ma si vince molto. Cosa differenzia il racconto autobiografico da uno puramente inventato? Quando si scrive di sé, è lecito inventare o si devono riprodurre fedelmente gli avvenimenti? Perché un lettore dovrebbe essere interessato alla nostra storia personale? Queste domande sono il punto di partenza.

 

Corso avanzato: il percorso formativo

Ora che siamo diventati dei narratori quasi professionisti, possiamo concederci il lusso di approfondire alcuni generi letterari. Il primo è il racconto autobiografico, anche chiamato “memoir”.

Nel sesto appuntamento, vedremo le particolarità del genere e le applicheremo nella parte di laboratorio, in cui riprenderemo il lavoro fatto nel modulo precedente, e lo svilupperemo fino ad arrivare ad un racconto autobiografico.

Nel settimo incontro, inizieremo a trattare la scrittura comico-umoristica. Tutti abbiamo il nostro particolare senso dell’umorismo, che diventa umorismo vero e proprio quando lo riconosciamo e impariamo a raccontarlo. Bisogna allenare il nostro occhio comico e applicare alcune tecniche specifiche. Questo è anche il motivo per cui le risate non sono tutte uguali, e sarà bene sapere cosa distingue i diversi tipi di umorismo prima di usare l’espediente della comicità nelle nostre narrazioni.

Nell’ottavo incontro, approfondiremo il genere iniziato la settimana precedente. Per trasformare il nostro progetto di racconto umoristico in un prodotto finito (e che possibilmente faccia ridere), approfondiremo la differenza fra comicità di battute, gag fisiche o di situazione, e sketch. Alcune di queste forme di comicità possono anche essere messe in scena, ma sono tutte accomunate da un’accurata tecnica di scrittura. Affronteremo il movimento espressivo all’interno di una narrazione comica.

Nel nono incontro, inizieremo a “tirare fuori” le storie dalla pagina scritta, per dare loro una consistenza scenica. Affronteremo, infatti, l’affascinante mondo della narrazione orale. Sceglieremo uno fra i cinque racconti scritti durante il corso base e quello avanzato, e decideremo in che forma portarlo in scena: lettura, monologo, o sketch. Poi inizieremo un percorso, ritagliato sulle esigenze specifiche di ciascun partecipante, di tecniche della messa in scena del proprio pezzo (presenza e posizione scenica, uso della voce, uso del corpo, eccetera). Durante le prove, verrà naturale evidenziare la differenza fra la scrittura di un racconto che andrà ascoltato in una narrazione orale e quello nato per essere letto in silenzio.

Nel decimo e ultimo incontro, strettamente preparatorio per lo spettacolo, si prova, si aggiusta e si riprova. Perché le uniche cose che valga la pena di imparare sulla messa in scena si imparano, appunto, in scena.

 

Gran finale: lo spettacolo!

Degna conclusione di un glorioso percorso all’interno della narrazione, che ci avrà portato, non senza sforzo ma sicuramente divertendoci, fino a stare su un palco a raccontare storie. Le nostre storie.

 

Informazioni tecniche

A Frosinone, il corso si terrà presso “Ithaca libreria caffè”, in via Garibaldi 62, la domenica dalle 17:00 alle 20:00, a partire da domenica 20 febbraio. Il costo è di 170 euro per il corso base, altrettanto per quello avanzato. Chi si iscriverà contestualmente ad entrambi i corsi, usufruirà di uno sconto di 50 euro sul totale.

A Roma, il corso si terrà presso la libreria “il Mattone”, in via Bresadola 12/14, il mercoledì dalle 20:00 alle 23:00, a partire da mercoledì 23 marzo. Il costo è di 160 euro per il corso base, altrettanto per quello avanzato. Chi si iscriverà contestualmente ad entrambi i corsi, usufruirà di uno sconto di 50 euro sul totale.

Il corso sarà attivato al raggiungimento di 10 partecipanti. Poiché nella parte di laboratorio ogni corsista è seguito individualmente dal docente, è necessario che non sia superato il limite massimo di 15 corsisti.

Il docente è Pierpaolo Buzza, scrittore, editor, attore ed insegnante. Dal 2008 è docente di Tecniche della narrazione in corsi esterni della scuola Holden di Torino.

Per la Bottega editoriale, ha pubblicato articoli sulla scrittura e sulla riscrittura che è possibile leggere ai seguenti link: http://www.bottegaeditoriale.it/questionedistile.asp?id=71, http://www.bottegaeditoriale.it/questionedistile.asp?id=72. Per info ed iscrizioni si può contattare direttamente il docente all’indirizzo: pierpaolobuzza@corsodiscrittura.it

 

 

Agata Garofalo

 

(www.bottegascriptamanent.it, anno V, n. 42, febbraio 2011)

Collaboratori di redazione:
Teresa Elia, Ilenia Marrapodi, Maria Chiara Paone
Progetto grafico a cura di: Fulvio Mazza ed Emanuela Catania. Realizzazione: FN2000 Soft per conto di DAMA IT