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Direttore responsabile: Fulvio Mazza
A. XIV, n.155, agosto 2020
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Dibattiti ed eventi (a cura di Giulia De Concilio)

Siamo in Fieracentrismo
al terzo appuntamento.
Molte manifestazioni
esaltano la libro-empatia

di I “Bottegai”
Diamante, Rubino, Turchese, Ametista, Caffè letterario: le sale degli eventi.
Al centro della riflessione, immancabili, le nostre amate pubblicazioni


Armati della nostra passione per l’universo librario, come nei precedenti giorni, anche stamane ci prepariamo per una nuova full immersion nel Palazzo dei Congressi di Roma. Oggi in fiera l’affluenza è minore: quasi tutti a lavoro! È, però, la giornata dedicata agli studenti, il cui vociare riecheggia tra i corridoi e le sale della location.

I cicli di conferenze, per ognuna delle quali è prevista una durata di circa cinquanta minuti, offrono tematiche e programmi davvero allettanti, che ci affrettiamo a presentarvi.

 

Buongiorno fiera!

Pasquale (volete sapere i cognomi di tutti i “Bottegai” presenti oggi? E che cavolo! Andate a rileggervi gli articoli dei giorni scorsi e lasciateci lavorare!) ci consegna il resoconto della presentazione del libro Happy L’incredibile avventura di Keith Richards di Massimo Del Papa, edito da Meridiano zero. Nelle stesse parole dell’autore, il libro è la ricerca del lato umano di uno dei miti indiscutibili del rock, caratterizzato dalla parola che sintetizza sia la persona sia il personaggio: «eccesso». Il testo, redatto da uno scrittore-fan di Richards, insieme e oltre al “mito”, racconta l’uomo e la sua fragilità.

Quale migliore occasione per favorire la fruizione del libro di un meeting su biblioteche e lettura? Ce ne parla Petronilla, di ritorno dall’incontro organizzato da Biblioteche di Roma sul ruolo di questa importante istituzione nella sua dimensione locale. I relatori hanno sottolineato il paradosso di una discussione sull’argomento tenutasi proprio alla fiera del libro. Editoria e biblioteche pubbliche, infatti, sono due settori tradizionalmente in competizione: il prestito gratuito può, soprattutto in questo momento di crisi, attrarre maggiormente rispetto all’acquisto. È emersa, d’altra parte, la necessità di svecchiare il sistema e di non considerare più la biblioteca esclusivamente come un “distributore” di libri. Si è tentato, infatti, di far emergere la sua funzione di centro di formazione e offerta di servizi dedicati in particolar modo alle fasce “deboli” della popolazione. Ne consegue, in definitiva, che gli obbiettivi fondamentali da raggiungere in questo campo sono: l’inserimento di elementi di marketing, come la customer satisfaction, all’interno della gestione; e la necessità di una maggiore professionalizzazione del bibliotecario cortesemente invitato, da Sartre e da noi, ad uscire dalla sua «torre d’avorio».

 

Pomeriggio in fiera, buona lettura si spera.

A gestire i turni per il pranzo oggi c’è l’organizzatore provetto Gianmarco, che ha preso il testimone da un esausto Vincenzo. Ci teniamo leggeri per il pasto: Fulvio ci ha visti ingrassati, perciò dobbiamo accontentarci di un paio di panini per correre a seguire gli incontri del pomeriggio.

Le personalità di spicco sono di meno rispetto ai giorni scorsi, tuttavia la voglia di seguire più incontri possibili è viva e costante. Oltre alle consuete presentazioni di libri, segnaliamo la preponderante presenza di dibattiti incentrati sul ruolo delle biblioteche e sull’importanza della lettura, due a sfondo storico-documentaristico, uno specificatamente musicale (con tre ore di diretta su Radio 3 e le composizioni degli Alborada Quartet) e altri dedicati al cinema, nonché gli immancabili appuntamenti con l’editoria e l’ebook.

Nadia, Petronilla e Gianmarco hanno apprezzato la conferenza dal titolo “Donne che scrivono in paesi che emergono”, promossa dall’Istituto italo-latino americano, di cui ci forniscono un breve resoconto. L’America Latina si presenta come terra popolata da grandi personalità femminili, le quali, con difficoltà ma sentito entusiamo, tentano di emergere come scrittrici e come donne indipendenti in un contesto caratterizzato da problemi sociali, economici e politici. Cote Santana, è una giovane ragazza cilena, che, tra le altre, ci ha colpito per la sua spontaneità e dolcezza, e che ha fatto della sua vocazione artistica una missione di vita utile a se stessa e agli altri. Nel 2008, trovandosi a Londra, al fine di combattere la nostalgia di casa creò un blog per pubblicare i suoi disegni abbinati perdipiù a storie da lei stessa raccontate. Il successo è stato talmente grande che è riuscita a dare alle stampe, per il suo appassionato pubblico, tutti i suoi racconti «di vita e sogni» in cinque volumi dal titolo Cápsulas. Historias por Cote Santana (edito da Pehuén).

«Un calciatore che s’invola sulla fascia o un ciclista che vince a braccia alzate sono eroi in cui tutti si riconoscono». In questa frase possiamo racchiudere il significato del libro Diagonale imparabile all’ultimo chilometro di Enzo Romeo, edito da Laruffa, presentato a fine serata in sala Ametista, ove sono accorsi – ma a piedi e senza pallone! – Fulvio e Mariagrazia. Siamo riportati dall’autore ai concetti più genuini del calcio e del ciclismo: “correre” e “pedalare” esprimono al meglio lo sforzo fisico su cui si è sviluppata l’epica dei due sport. Le storie di entrambe le discipline ci affascinano ancor più per il fattore comune dell’“imprevedibilità” che ha segnato alcuni dei più emozionanti momenti per le generazioni passate di tifosi; momenti che, speriamo, saranno riservati anche a noi spettatori dell’oggi e del domani sportivo. Il linguaggio “poetico” di alcuni passaggi del libro è stato colto e apprezzato da una platea entusiasta per l’elevata qualità intrinseca nel pur breve testo.

 

Si è conclusa un’altra movimentata e intensa giornata a “Più libri più liberi”, ma domani ci troverete di nuovo in prima linea al vostro servizio. Buonanotte a tutti!

 

I Bottegai

(www.bottegascriptamanent.it, anno IV, n. 40, dicembre 2010)

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